<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775</id><updated>2011-08-02T19:43:56.222+02:00</updated><category term='dentro il cratere'/><category term='soul food'/><category term='L&apos;inutile guida'/><category term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>Fuchsia's attic</title><subtitle type='html'>o del desiderio di essere altrove.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>199</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-3326869721202775879</id><published>2009-12-31T14:20:00.003+01:00</published><updated>2009-12-31T14:36:16.185+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>Bilanci e chiusure</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SzylyTZzTJI/AAAAAAAAAN4/UiZkupB1Ll0/s1600-h/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+028.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5421390335067770002" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SzylyTZzTJI/AAAAAAAAAN4/UiZkupB1Ll0/s400/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+028.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Fine della corsa. Fine del blog. Sì sì, proprio così, io e questo blogghino abbiamo resistito ben oltre le previsioni e adesso è l’ora della ritirata. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;“Dovresti aprire un blog” mi aveva detto &lt;/span&gt;&lt;a href="http://thisisnotforyou.splinder.com/" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;lui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt; un lentissimo pomeriggio d’ufficio dell’anno scorso.&lt;br /&gt;“Un blog io?! Ma tu sei fuori…”. E invece due giorni dopo il blog aveva preso forma e consistenza ed era perfettamente online.&lt;br /&gt;Ed ora ho detto tutto quel che c’era da dire, mi sembra, tanto più che chi mi conosce sa benissimo che la vera me stessa non si è mai palesata davvero su queste pagine virtuali. La vera me stessa ha ancora fede nella parola stampata, purtroppo, e così chi volesse conoscermi davvero dovrebbe venirmi a cercare nei libri che ho amato; o addirittura dovrebbe immergersi negli abissi di follia delle mie creature. Di certo non chiedo tanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Curioso che un blogghino così modesto sia stato visitato da due personaggi del calibro di Tiziano Scarpa ed Eugenio Finardi che si sono addirittura degnati di &lt;/span&gt;&lt;a href="http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/01/stabat-mater-di-tiziano-scarpa.html" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;lasciare&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/06/eugenio-finardi-estivaljazz-2009-in.html" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;traccia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt; del loro passaggio. Un onore e una grande gioia - il commento di Scarpa in particolare, ovvio, ma anche la replica di Eugenio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiudo l’anno in pace col mondo (ho addirittura fatto pace con quelli di erbadellastrega che hanno finalmente sostituito un giudizio tanto avventato quanto inesatto con un neutralissimo link ad una scheda del libro) e chiudo l’anno ascoltando i Joy Division perché trovo che la loro musica sia una continua fonte di ispirazione di una modernità straordinaria e penso anche che Ian Curtis abbia detto tutto quello che c’era da dire e l’abbia fatto infinitamente meglio di come potrei mai fare io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Progetti per l’anno nuovo? A parte la sopravvivenza nessuno in particolare. Come Jane Eyre mi ostinerò a studiare il tedesco confidando nel conforto della disciplina, elementare misura d’igiene mentale. Per il resto spero di incappare in qualche buona lettura, in qualche buon disco (veramente poco di buono sotto il sole di questo 2009 che se ne va, e mi guardo bene dallo stilare classifiche), e seguiterò a coltivare il sogno del mio altrove prediletto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non progetto di trasferire il contenuto della soffitta. Al limite traslocherò presso qualcuno degli squinternati che ogni tanto si fanno largo nella mia testa e resterò rintracciabile all’indirizzo virtuale di sempre (margo24@alice.it). Ai miei due lettori e a me stessa auguro di cuore un 2010 che si faccia ricordare per avvenimenti sani e costruttivi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-3326869721202775879?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/3326869721202775879/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=3326869721202775879' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/3326869721202775879'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/3326869721202775879'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/12/bilanci-e-chiusure.html' title='Bilanci e chiusure'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SzylyTZzTJI/AAAAAAAAAN4/UiZkupB1Ll0/s72-c/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+028.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-7690840411146367856</id><published>2009-12-27T17:48:00.005+01:00</published><updated>2009-12-27T18:35:22.233+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>La montanara</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Oggi consueta ascesa di fine anno al Sacro Monte di Varese. È un luogo che mi piace, e continuo a pensare che se proprio il destino mi impedirà di lasciare questo paese, arroccarsi nel borgo di Santa Maria del Monte potrebbe essere il modo meno doloroso di sopravvivere. Certo la vista dell'anemico lago è tutt'altro che rigenerante. È piuttosto il silenzio a farmi bene. Quel che cerco è un luogo di pace, insomma, senza ritmi stringenti, senza presenze sgradite.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Oggi le sorgenti erano tutte attive e, lungo la via sacra, il ghiaccio resisteva solo in alcuni tratti trascurati dal sole. Il cielo era perfetto e la stazione fulmini del Campo dei Fiori, insolito castello liberty, offriva al sole le sue guglie scintillanti. Sulla terrazza antistante il borgo un coro si esibiva nel tipico repertorio di canti di montagna. Nonostante i pentoloni di &lt;em&gt;vin brulè&lt;/em&gt; e i generosi abbracci del sole, il ghiaccio sulla terrazza non ha acconsentito al benché minimo scioglimento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dopo un caffè ristoratore, agile discesa in città dove abbiamo fatta tappa presso la solita pizzeria. Lì siamo incappati in un matrimonio albanese. Signore in stivali color panna, signori in abiti scuri e camicie bianche dai colli allargati sopra i gilè; poche le cravatte, in compenso molte le sigarette ancora integre comodamente adagiate sopra l'orecchio come la matita del pizzicagnolo della mia infanzia. Musiche arabeggianti sostenute da fiati inconfondibilmente balcanici. Con buona pace dei leghisti, l'abbiamo trovata una cosa molto divertente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-7690840411146367856?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/7690840411146367856/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=7690840411146367856' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/7690840411146367856'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/7690840411146367856'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/12/oggi-consueta-ascesa-di-fine-anno-al.html' title='La montanara'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-1749109400467290210</id><published>2009-12-26T13:48:00.002+01:00</published><updated>2009-12-26T13:51:01.471+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soul food'/><title type='text'>The Rod Stewart sessions 1971-1998</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SzYGbOGHO1I/AAAAAAAAANo/MhVPKadP6eM/s1600-h/rod.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5419526266296941394" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SzYGbOGHO1I/AAAAAAAAANo/MhVPKadP6eM/s400/rod.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt; Trovato sotto l'albero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Quando le recensioni del Busca sono affidabili.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-1749109400467290210?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/1749109400467290210/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=1749109400467290210' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/1749109400467290210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/1749109400467290210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/12/rod-stewart-sessions-1971-1998.html' title='The Rod Stewart sessions 1971-1998'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SzYGbOGHO1I/AAAAAAAAANo/MhVPKadP6eM/s72-c/rod.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-5099762234057974530</id><published>2009-12-24T20:33:00.003+01:00</published><updated>2009-12-24T20:40:11.549+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soul food'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;inutile guida'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>It must be Christmas time</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;“Ora mi odierai per aver scritto 2000 Miles” era stato l’unico commento di Chrissie quando le avevo dato la notizia dell’abbandono di Alex.&lt;br /&gt;“Quella canzone piaceva a mia madre” mi ero ricordato io. “Le piacevi tu nel video, in mezzo alla neve… era la sua canzone di Natale preferita.”&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;object codebase="http://fpdownload.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=" height="339" width="420" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000"&gt;&lt;param name="_cx" value="11113"&gt;&lt;param name="_cy" value="8969"&gt;&lt;param name="FlashVars" value=""&gt;&lt;param name="Movie" value="http://www.123video.nl/123video_share.swf?mediaSrc=636064"&gt;&lt;param name="Src" value="http://www.123video.nl/123video_share.swf?mediaSrc=636064"&gt;&lt;param name="WMode" value="Window"&gt;&lt;param name="Play" value="-1"&gt;&lt;param name="Loop" value="-1"&gt;&lt;param name="Quality" value="High"&gt;&lt;param name="SAlign" value="LT"&gt;&lt;param name="Menu" value="0"&gt;&lt;param name="Base" value=""&gt;&lt;param name="AllowScriptAccess" value=""&gt;&lt;param name="Scale" value="NoScale"&gt;&lt;param name="DeviceFont" value="0"&gt;&lt;param name="EmbedMovie" value="0"&gt;&lt;param name="BGColor" value=""&gt;&lt;param name="SWRemote" value=""&gt;&lt;param name="MovieData" value=""&gt;&lt;param name="SeamlessTabbing" value="1"&gt;&lt;param name="Profile" value="0"&gt;&lt;param name="ProfileAddress" value=""&gt;&lt;param name="ProfilePort" value="0"&gt;&lt;param name="AllowNetworking" value="all"&gt;&lt;param name="AllowFullScreen" value="false"&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-5099762234057974530?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/5099762234057974530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=5099762234057974530' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/5099762234057974530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/5099762234057974530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/12/it-must-be-christmas-time_7574.html' title='It must be Christmas time'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-3525222578721273285</id><published>2009-12-23T20:48:00.004+01:00</published><updated>2009-12-23T21:08:29.670+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dentro il cratere'/><title type='text'>Try walking in my shoes</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Non ci sono mai stata, ma sembra che il piccolo comune di &lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Canzo" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Canzo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt; presenti anche qualche attrattiva. Quel che è certo è che dopo aver sentito alla radio svizzera &lt;/span&gt;&lt;a href="http://info.rsi.ch/home/channels/informazione/ticinoegrigioni/2009/12/23/scarpe.html" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;questa notizia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt; mi guarderò bene dall'andarci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono solo io a pensare che tutta questa deresponsabilizzazione da parte della pubblica ammministrazione stia superando i confini della decenza e della ragionevolezza?&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-3525222578721273285?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/3525222578721273285/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=3525222578721273285' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/3525222578721273285'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/3525222578721273285'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/12/try-walking-in-my-shoes.html' title='Try walking in my shoes'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-3900527174458874321</id><published>2009-12-23T16:06:00.002+01:00</published><updated>2009-12-23T16:09:15.805+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>Sad Christmas</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SzIyh51c5fI/AAAAAAAAANg/p9UrUtBN3G8/s1600-h/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+256.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5418448859722212850" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SzIyh51c5fI/AAAAAAAAANg/p9UrUtBN3G8/s400/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+256.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-3900527174458874321?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/3900527174458874321/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=3900527174458874321' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/3900527174458874321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/3900527174458874321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/12/sad-christmas.html' title='Sad Christmas'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SzIyh51c5fI/AAAAAAAAANg/p9UrUtBN3G8/s72-c/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+256.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-3961978808847514860</id><published>2009-12-21T21:10:00.003+01:00</published><updated>2009-12-21T21:13:03.432+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>L'albero più affollato</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Sy_WmpGhfPI/AAAAAAAAANY/vfOblJjlbOk/s1600-h/merli+015.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5417784836106583282" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Sy_WmpGhfPI/AAAAAAAAANY/vfOblJjlbOk/s400/merli+015.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;(foto Bluesman)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-3961978808847514860?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/3961978808847514860/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=3961978808847514860' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/3961978808847514860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/3961978808847514860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/12/lalbero-piu-affollato.html' title='L&apos;albero più affollato'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Sy_WmpGhfPI/AAAAAAAAANY/vfOblJjlbOk/s72-c/merli+015.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-7780788657876803755</id><published>2009-12-19T20:14:00.004+01:00</published><updated>2009-12-19T21:11:00.764+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soul food'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>Gossip ma non troppo</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Insomma è ufficiale: la fine del matrimonio tra &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.angelagheorghiu.com/" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Angela Gheorghiu&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;a href="http://robertoalagna.artistes.universalmusic.fr/" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Roberto Alagna&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt; è &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/spettacoli/09_novembre_01/alagna-gheorghiu-star-lirica_e655fd64-c6c4-11de-b8db-00144f02aabc.shtml" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;confermata&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;. Affari loro? È evidente. Però sono un po' anche affari nostri. Perché quando una coppia d'arte e vita non funziona più, va in frantumi anche il nostro sogno che la creazione artistica sia un fuoco inestinguibile. Le coppie che vivono questa dimensione totalizzante dell'arte sono a rischio dal primo momento e, da questo punto di vista, bisogna riconoscere che il sodalizio Gheorghiu-Alagna è già durato più della media.&lt;br /&gt;Intanto, al di là delle facili battute che i due personaggi possono suscitare - stiamo parlando di due divi assoluti, dunque due individui inevitabilmente eccessivi -, restano le loro interpretazioni che entrano di diritto, e per restarci, nella storia dell'interpretazione dell'opera. Personalmente sono grata ad Angela Gheorghiu e Roberto Alagna per le loro interpretazioni pucciniane, appassionate e moderne. Credo che ci mancherà molto il loro sogno, la loro ipersensibilità. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/XQuzTJFn5To&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/XQuzTJFn5To&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-7780788657876803755?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/7780788657876803755/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=7780788657876803755' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/7780788657876803755'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/7780788657876803755'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/12/gossip-ma-non-troppo.html' title='Gossip ma non troppo'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-6555239718188247695</id><published>2009-12-18T12:40:00.004+01:00</published><updated>2009-12-18T13:25:05.556+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dentro il cratere'/><title type='text'>Atmosfera di festa in Profonda Padania</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Anche quest’anno consueta sfilata prenatalizia di tutti i miei fornitori: l'anno scorso pareva una processione di becchini; stavolta mi si sono presentati tutti più sereni. Sarà la soddisfazione del sopravvissuto, penso.&lt;br /&gt;Quanto a me, la tredicesima non solo non l'ho ancora vista ma non ne ho neppure sentito parlare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Intanto, nelle campagne abbrustolite dal gelo, i cadaveri delle fabbriche chiuse fanno orrenda mostra di sé sfoggiando patetici striscioni con la scritta &lt;em&gt;vendesi&lt;/em&gt;, mentre la Caritas locale soccorre le stesse famiglie che solo pochi mesi fa potevano permettersi di sostenerla.&lt;br /&gt;Ma la vera tragedia è che G. Clooney ha deciso di cambiare lago (inconsolabile il grido di dolore che si leva dalle sponde lariane).&lt;br /&gt;In compenso, nella vicina Svizzera, abili chirurghi plastici lavoreranno alacremente per ricostruire al nostro premier un impeccabile sorriso ipocrita.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-6555239718188247695?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/6555239718188247695/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=6555239718188247695' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/6555239718188247695'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/6555239718188247695'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/12/atmosfera-di-festa-in-profonda-padania.html' title='Atmosfera di festa in Profonda Padania'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-7755600839402719330</id><published>2009-12-15T21:30:00.003+01:00</published><updated>2009-12-15T21:44:11.672+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soul food'/><title type='text'>"A Christmas carol" di Robert Zemeckis</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Premesso che non amo gli effetti speciali da vertigine e non vado pazza per la &lt;em&gt;performance capture,&lt;/em&gt; rivedrei comunque molto volentieri questo Christmas Carol di Zemeckis.&lt;br /&gt;Nettamente più suggestiva la prima parte con menzione particolare per&lt;br /&gt;- lo spirito di Jacob Marley e le sue catene che si allungano fino alle poltrone degli spettatori&lt;br /&gt;- la miriade di anime incatenate che scontano il contrappasso vagando nel cielo notturno&lt;br /&gt;- lo spirito del natale passato, suadente e implacabile come si conviene a una fiamma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piuttosto eccessivo il natale presente con la sua risata grassa; e troppo cartoon e spettacolare - tanto da diventare poco efficace - il rocambolesco viaggio di Scrooge nel futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il resto tutto è bene quel che finisce bene e, per dirla con Tiny Tim, &lt;em&gt;"God Bless us, every one".&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-7755600839402719330?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/7755600839402719330/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=7755600839402719330' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/7755600839402719330'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/7755600839402719330'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/12/christmas-carol-di-robert-zemeckis.html' title='&quot;A Christmas carol&quot; di Robert Zemeckis'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-5165548019315138239</id><published>2009-12-13T17:13:00.002+01:00</published><updated>2009-12-13T17:16:32.341+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soul food'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>I've been chasing ghosts</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;"I’ve been chasing ghosts and I don’t like it&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;I wish someone would show me where to draw the line&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;I’d lay down my sword if you would take it&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;And tell everyone back home I’m doing fine"&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/DeFYJdW3xDg&amp;amp;color1=0xb1b1b1&amp;amp;color2=0xcfcfcf&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;feature=player_embedded&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/DeFYJdW3xDg&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-5165548019315138239?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/5165548019315138239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=5165548019315138239' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/5165548019315138239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/5165548019315138239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/12/ive-been-chasing-ghosts.html' title='I&apos;ve been chasing ghosts'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-514076186518756530</id><published>2009-12-08T21:28:00.005+01:00</published><updated>2009-12-08T22:17:30.856+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soul food'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>Mervyn e Dylan</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Sx64DojURmI/AAAAAAAAANQ/CrEHkGg--9A/s1600-h/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+238.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5412966174710580834" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Sx64DojURmI/AAAAAAAAANQ/CrEHkGg--9A/s400/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+238.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Sx63yhYQ76I/AAAAAAAAANI/dKXF2ZJo7xU/s1600-h/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+240.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Leggendo &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.amazon.co.uk/Mervyn-Peakes-Vast-Alchemies-Illustrated/dp/0720613418/ref=ed_oe_p" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;questa interessantissima biografia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt; di Mervyn Peake mi sono imbattuta in un commovente ritratto a matita di Dylan Thomas addormentato. È strano che nel &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.mattioli1885.com/libri/dylan_thomas_essere_un_poeta_e_vivere_di_astuzia_e_birra.html" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;bel libro di Ferris&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt; l'amicizia fra Peake e Thomas sia tanto sottovalutata. A questo proposito riporto un preziosissimo estratto da un'e-mail inviatami l'anno scorso da Sebastian Peake, primogenito di Mervyn:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;"Yes, Dylan Thomas, who regularly borrowed money from my mother, The Godess as he called her, but did not usually pay it back, would as a quid pro quo offer to take me to the kindergarten in Chelsea where I went. As we walked along he would tell me wonderful stories in his marvelous, mellifluous Welsh voice.&lt;br /&gt;Stories of pirates and adventures of Highwaymen usually dominated."&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;(Sebastian Peake, 18 novembre 2008)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-514076186518756530?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/514076186518756530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=514076186518756530' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/514076186518756530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/514076186518756530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/12/mervyn-e-dylan.html' title='Mervyn e Dylan'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Sx64DojURmI/AAAAAAAAANQ/CrEHkGg--9A/s72-c/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+238.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-1510586952891510016</id><published>2009-12-07T17:21:00.003+01:00</published><updated>2009-12-07T17:28:39.473+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soul food'/><title type='text'>Joy Division - guida pratica</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Segnalo il prezioso volumetto distribuito in allegato al numero di dicembre della rivista Rumore. La "guida pratica" dei Joy Division curata da Luca Frazzi non è solo un efficace riassunto della vicenda aristica – inscindibile da quella umana - di Ian Curtis, ma anche una rilettura filologicamente corretta della produzione della band, un riposizionamento doveroso all’interno delle coordinate del post- punk, contro la logica corrente che tende a inglobare nel fenomeno “dark” tutto ciò che nacque, musicalmente parlando, dalle ceneri del ‘77. Illuminante a questo proposito l’intervista a Federico Fiumani dei Diaframma, posta in appendice all’excursus biografico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La franchezza di Fiumani è ammirevole, commoventi i suoi ricordi e incolmabile, viene da dire, la distanza fra i ventenni di oggi e quelli di allora. Gli ultimi &lt;em&gt;eroi &lt;/em&gt;(e il pensiero devoto va a Bowie, il maestro), gli ultimi a confondere arte e vita fino, spesso, a morirne, sono stati proprio loro, quelli che hanno avuto vent’anni nei '70 e '80 del secolo scorso.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-1510586952891510016?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/1510586952891510016/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=1510586952891510016' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/1510586952891510016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/1510586952891510016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/12/joy-division-guida-pratica.html' title='Joy Division - guida pratica'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-8107396753205984014</id><published>2009-12-02T21:53:00.003+01:00</published><updated>2009-12-02T21:57:12.401+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>Lunatica</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;La luna è un'enorme moneta di latte incollata al cielo: e i gatti sono furiosi.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-8107396753205984014?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/8107396753205984014/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=8107396753205984014' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/8107396753205984014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/8107396753205984014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/12/lunatica.html' title='Lunatica'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-8735236510273953736</id><published>2009-11-30T22:51:00.002+01:00</published><updated>2009-11-30T23:02:39.472+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soul food'/><title type='text'>Dorian Gray di Oliver Parker</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Ne sconsiglio vivamente la visione, a meno che non siate appassionati di horrors verminosi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Se avete amato il romanzo di Wilde o se, come me, l'avete riletto di recente, non sprecate i soldi del biglietto perché il film non trasmette neanche in minima parte l'atmosfera inquietante del romanzo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Tutto ciò che Wilde lascia intendere, qui viene ampiamente mostrato, allo scopo, presumo, di sopperire alla totale assenza di profondità, di indagine introspettiva, di sfumature.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:85%;"&gt;State a casa a leggere un libro che è meglio.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-8735236510273953736?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/8735236510273953736/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=8735236510273953736' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/8735236510273953736'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/8735236510273953736'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/11/dorian-gray-di-oliver-parker.html' title='Dorian Gray di Oliver Parker'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-2649625285331774408</id><published>2009-11-28T17:14:00.004+01:00</published><updated>2009-11-28T17:27:40.425+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soul food'/><title type='text'>Blues for children</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Beneficenza e solidarietà non sono più tanto di moda di questi tempi, ma sembra che &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=507934&amp;amp;idsezione=3&amp;amp;idsito=127&amp;amp;idtipo=410" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;qualcuno&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt; non abbia perso l'abitudine di pensare che in qualche caso anche un piccolo contributo può servire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va da sè che anche il Bluesman è fra i &lt;em&gt;"benevoli"*&lt;/em&gt; elencati nell'articolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*(per la traduzione di &lt;em&gt;"benevoli"&lt;/em&gt; consultare lo &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.svizzionario.ch/" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Svizzionario&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-2649625285331774408?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/2649625285331774408/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=2649625285331774408' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/2649625285331774408'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/2649625285331774408'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/11/blues-for-children.html' title='Blues for children'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-3183404396081929834</id><published>2009-11-28T13:49:00.010+01:00</published><updated>2009-11-28T14:04:57.438+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>Libri a Milano</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SxEeqBHg4rI/AAAAAAAAANA/iBxuPlGSqA8/s1600/ulam_a3_rgb_no.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409138334651966130" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 201px; CURSOR: hand; HEIGHT: 290px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SxEeqBHg4rI/AAAAAAAAANA/iBxuPlGSqA8/s400/ulam_a3_rgb_no.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Come interpretare il recente exploit di &lt;a href="http://www.unlibroamilano.it/" target="_blank"&gt;fiere dell'editoria indipendente?&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Siamo tutti lettori o tutti scrittori?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-3183404396081929834?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/3183404396081929834/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=3183404396081929834' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/3183404396081929834'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/3183404396081929834'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/11/libri-milano.html' title='Libri a Milano'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SxEeqBHg4rI/AAAAAAAAANA/iBxuPlGSqA8/s72-c/ulam_a3_rgb_no.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-6594129815646451583</id><published>2009-11-27T21:55:00.004+01:00</published><updated>2009-11-27T22:10:57.606+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dentro il cratere'/><title type='text'>Imbarazzanti</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.corriere.it/politica/09_novembre_27/cittadinanza-immigrati-bossi_6e14ab14-db52-11de-abc5-00144f02aabc.shtml" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;L'ennesima provocazione razzista&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;, troppo scopertamente volgare per non risultare imbarazzante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-6594129815646451583?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/6594129815646451583/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=6594129815646451583' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/6594129815646451583'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/6594129815646451583'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/11/imbarazzanti.html' title='Imbarazzanti'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-6147560138170275698</id><published>2009-11-27T21:07:00.002+01:00</published><updated>2009-11-27T21:14:26.882+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;inutile guida'/><title type='text'>Capitolo 3 "Alex" - dodicesima puntata</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Quando Didi lascia la stanza, tutta l’angoscia di una domenica in famiglia ti si conficca nello stomaco tagliandolo in due con lenta perfidia. Sia benedetto il letto accogliente in cui ti stanno costringendo le vertigini. Poi allunghi la mano sotto le lenzuola per cercare la copia del diario di Lynn su cui hai chiuso gli occhi ieri sera, ignaro del risveglio disgustoso che ti aspettava.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“All’epoca la mia vita dipendeva dai giornali musicali britannici. Li comperavo tutti, scorrevo scrupolosamente ogni più piccolo trafiletto in cerca del tuo nome. Mi nutrivo di qualsiasi dettaglio su di te. Detestavo quei giornali, il tono arrogante delle recensioni, la presunzione e una certa aggressività da parte di chi ci scriveva. Li odiavo, ma erano l’unica fonte di notizie sul tuo conto e perciò non potevo farne a meno.&lt;br /&gt;Io, io che cucivo insieme ogni più piccolo frammento della tua vita e della tua arte per arricchire il meraviglioso progetto del mio amore per te, io avrei potuto continuare a ignorare beatamente la tua relazione con Alexis Ducrey se un giorno non mi fossi imbattuta in quella famosa intervista sul New Musical Express dove si dava tutto per scontato. Rilessi l’articolo così tante volte che lo imparai a memoria, parola per parola e, ripensandoci ora, posso ancora rivivere lo choc, il dubbio, il tormento che provai allora.&lt;br /&gt;Si comporta così anche a casa?, ti chiedeva quello stronzo sfacciato di giornalista riferendosi ad Alex al quale, all’inizio dell’articolo, aveva dato dell’autistico per essersi isolato in un angolo ad ascoltarsi musica in cuffia.&lt;br /&gt;È tutto a posto, tutto normale, era stata la tua risposta, Alex è ancor meno interessato alla realtà di quanto lo sia io, sì, lui ha questa tendenza ad isolarsi in un mondo tutto suo ma è il suo solo difetto, non mi riesce di trovargliene altri, così mi è piuttosto facile perdonarlo…&lt;br /&gt;A CASA. Così c’era scritto: A CASA. E la tua risposta suggeriva un’intimità che era difficile attribuire ad una semplice amicizia. Adoro andare in tour, dicevi poi in un altro punto dell’intervista, è un buon pretesto per stare con Alex 24 ore su 24.&lt;br /&gt;All’inizio aveva prevalso la sorpresa, poi era subentrata la delusione: da quanto tempo durava? Da quanto tempo io vivevo all’oscuro di tutto? Io, proprio io che vivevo unicamente per te, sicura di averti compreso meglio di chiunque altro al mondo, io non ero nemmeno stata sfiorata dal sospetto di ciò che era accaduto dentro il tuo cuore. Era una sconfitta inaccettabile.&lt;br /&gt;Dovevo capire. Entrare nella logica che sosteneva la vostra relazione. Concentrai le mie attenzioni su Alex. Volevo arrivare a vederlo coi tuoi occhi.&lt;br /&gt;Purtroppo il materiale a mia disposizione era veramente scarso - a quel tempo Internet era ancora fantascienza - ma avevo delle videocassette pirata di alcuni vostri vecchi concerti e le riesaminai attentamente. La mia analisi non produsse grandi risultati. L’unico particolare che a quel punto potevo interpretare sotto una nuova luce era l’atteggiamento di Alex sul palco: quando non si isolava fra i suoi amplificatori o a cercarsi i suoni dentro la testa, non aveva occhi che per te.&lt;br /&gt;Solo il tempo mi ha dato il distacco e la serenità necessari a capire.&lt;br /&gt;Ora io credo sia stata una bizzarra sintesi di opposti a rapire il tuo cuore. C’era una specie di aggressività inesplosa nell’atteggiamento di Alex, il medesimo impulso che lo spingeva a corrodere i suoni, a storpiarli, a disilludere costantemente l’ascoltatore. Alex ispirava un senso di perfetta autosufficienza. Credo che l’ultima cosa che gli importasse fosse comunicare con l’ascoltatore. Non cercava il dialogo: il suo discorso era a senso unico e il senso era aggredire. Per difendersi, probabilmente. Perché tutta quella perfetta sicurezza poteva crollare come un castello di sabbia. Ora sono convinta che, nonostante le apparenze, Alex fosse molto più fragile e inquieto di te.&lt;br /&gt;Non fu facile per me ammettere la sconfitta. Per convincere il mio cuore lo costrinsi a sanguinare in diretta.&lt;br /&gt;Il giorno del concerto alle due del pomeriggio ero già dalle parti del Point Depot a spiare il vostro arrivo. Tra raffiche di vento e violenti scrosci d’acqua, insieme a pochi altri irriducibili, attesi fedelmente, disperata e felice al tempo stesso: guardavo i roadies scaricare e trasportare all’interno quei misteriosi bauli destinati a trasformarsi, a sprigionare ciò che mi avrebbe ridato la vita. Quando fummo confinati dietro le transenne capii che il momento era vicino. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Dalla prima auto nera scesero Alex, Brian e un tipo mai visto. Alex era pallido e magro come uno spettro - il look devastato di sempre - e fumava e discuteva nervosamente in francese con lo sconosciuto. Quasi mi sfiorarono passandomi davanti: parlavano di dettagli tecnici legati all’amplificazione e alla qualità del suono. Brian fu il solo a degnarci di qualche rapida stretta di mano. Alex non ci aveva nemmeno visti. Che da ore fossimo lì al freddo era un problema che non lo riguardava. Quando arrivasti tu insieme ad Eric e a Gordon Morris, sembrò che il cielo si spaccasse per lasciar cadere quanta più acqua possibile. L’autista ingranò la retro e vi condusse all’ingresso principale per depositarvi comodamente al riparo sotto la pensilina. Ci fu solo il tempo di capire, non certo di raggiungervi. Una frazione di secondo e il mio progetto di rivederti ancora da vicino e parlarti e toccarti un’altra volta era già svanito. Mesi di attesa spazzati via da un breve scroscio d’acqua gelata. E quel pomeriggio al freddo fra ansia e speranza: un sacrificio inutile che tu non avresti saputo mai.&lt;br /&gt;Ma ancora non volevo cedere alla rassegnazione, così al termine del concerto provai ad appostarmi di nuovo sul retro del teatro: spiavo i roadies che impacchettavano e caricavano strumenti, cavi e amplificatori e non mi accorsi subito che, seduto in un angolo, con addosso un paio di jeans e una T-shirt nera, una lattina di Guinness in mano, c’era Alex. Aveva un’aria infelice, sembrava un bambino sofferente, impaziente. Sorseggiava la sua birra a intervalli regolari, con un gesto quasi automatico, e teneva sotto controllo i roadies come se stessero stivando un tesoro prezioso. A lavoro ultimato qualcuno fece calare la serranda e Alex scomparve. Tutti scomparvero. Sarebbe stato logico rassegnarsi e tornare a casa, era chiaro che dovevate essere scappati via da una qualche uscita di servizio. Eppure qualche ora dopo la fine del concerto io ero il solo fantasma ancora in circolazione dalle parti del Point Depot. Non riuscivo ad abbandonare quel santuario dove, nonostante tutto, ancora una volta ti avevo adorato in tutto il tuo splendore, in tutto il tuo irraggiungibile genio.&lt;br /&gt;C’era un meraviglioso cielo stellato sopra di me mentre percorrevo senza ragione i vecchi binari della ferrovia incastrati nell’asfalto. All’improvviso mi trovai alle spalle un’auto che lampeggiava minacciosa: mi scostai per lasciarla passare e quando la vidi svoltare verso l’ingresso principale una voce segreta, irresistibile, mi spinse a seguirla. Non avevo niente da perdere, valeva la pena tentare. L’auto era lì buia e immobile, al volante un tizio insignificante che mi vide ma continuò a giocherellare con la radio lasciandomi procedere indisturbata verso la grande vetrata dell’arcata centrale. Chissà se Alex si accorse di me. Al di là della porta a vetri, nel deserto malinconico di una luce fioca, lui se ne stava lì da solo, seduto sulle scale, infagottato come un mendicante, una sacca di foggia militare ai piedi, la testa abbandonata contro il corrimano. Aveva la medesima espressione affranta di qualche ora prima. Quando vidi la tua lunga ombra nera avanzare, il mio cuore stava già battendo all’impazzata, come per un presentimento.&lt;br /&gt;Io non troverò mai le parole per dire la grazia, la tenerezza, la delicatezza con cui la tua mano scese a posarsi sulla sua fronte, una carezza salda e dolcissima, un lungo silenzio immobile, la testa di Alex abbandonata dentro il tuo abbraccio. Non accadde altro, ma non avevo bisogno di vedere di più. Ti avevo perso completamente. Non c’era più un solo minuscolo spazio libero nel tuo cuore. Avrei tanto voluto scappare via, volatilizzarmi, diventare trasparente. Ma non potevo sottrarmi a quel dolore, a quella bellezza. Ero come ipnotizzata. Vi guardai calpestare la mia ombra mentre vi muovevate verso la macchina, Alex avvinghiato a te come all’unico sostegno della sua vita. Per te io non esistevo, non sarei mai esistita, non ero esistita mai.&lt;br /&gt;Ero ancora lì impietrita a guardarvi raggiungere la macchina quando la porta si spalancò all’improvviso e Gordon Morris si rialzò il bavero della giacca fiutando il cielo con aria soddisfatta. Si accorse di me, mi salutò augurandomi la buonanotte. Era tutto finito.”&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Non è stato un pomeriggio facile. Però ti accorgi con sollievo che il risveglio ti sta regalando la possibilità di tenere la testa rivolta verso la finestra. Vedi, il mondo continua là fuori, ogni cosa ha seguitato a procedere con regolarità. Persino la  pioggia ha scelto di rimettersi all’opera, lenta e fedele attraverso le luci della sera. Non potresti desiderare suono più consolante di questo umido tramestio attorno al tuo davanzale.&lt;br /&gt;A volte la notte sa rendere tutto così dolce, così accettabile.&lt;br /&gt;“Ho portato qui le bambine” sussurra Deirdre al buio, entrando in punta di piedi. “Ho detto loro che hai la febbre e stai dormendo.”&lt;br /&gt;Tesoro mio qualche volta sai fare la cosa giusta, pensi stringendola a te, inspirando l’umidità della sera dai suoi capelli.&lt;br /&gt;“Resti a dormire qui?” chiedi quasi non osando sperare tanto.&lt;br /&gt;Affondato nell’oscurità contempli il suo profilo luminoso mentre si sfila il cappotto con la grazia di un’indossatrice.&lt;br /&gt;“Vieni che ti aiuto ad andare in bagno” sorride, e le sue esili braccia tenaci protese verso di te risplendono nella notte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:78%;"&gt;(da "L'inutile guida" ed. Progetto Cultura, 2009 - dodicesima puntata)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-6147560138170275698?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/6147560138170275698/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=6147560138170275698' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/6147560138170275698'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/6147560138170275698'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/11/capitolo-3-alex-dodicesima-puntata.html' title='Capitolo 3 &quot;Alex&quot; - dodicesima puntata'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-5157914636453654725</id><published>2009-11-24T15:30:00.001+01:00</published><updated>2009-11-24T15:33:56.496+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>Autumn leaves</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Io adoro le mattine violacee del tardo autunno perché mi ricollegano alla parte migliore della mia infanzia: l’equilibrio esitante della luce subito prima che sbocci il giorno, i fari delle auto, residuo superfluo dell’oscurità.&lt;br /&gt;Essere l’ultimo nato in famiglia consente di sbirciare il mondo dalle retrovie, ed era da lì, da quell’osservatorio privilegiato – il sedile dell’auto che accompagnava a scuola prima mio fratello e poi me – che assorbivo le boscaglie nude a margine della strada e le popolavo dei miei mondi.&lt;br /&gt;Dalla macchina, poi, sgusciavo nel castello accogliente della scuola, la mia vera casa, luminosa, linda, materna.&lt;br /&gt;Adulti, si continua a diventare ciò che si è stati. Impossibile, però, alimentare il sogno.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-5157914636453654725?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/5157914636453654725/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=5157914636453654725' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/5157914636453654725'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/5157914636453654725'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/11/autumn-leaves.html' title='Autumn leaves'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-5549907956349776418</id><published>2009-11-22T20:32:00.003+01:00</published><updated>2009-11-22T20:36:37.459+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soul food'/><title type='text'>Old wave - Ricevo e segnalo</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SwmSUhlS6kI/AAAAAAAAAMg/h6GNwajBjQY/s1600/hussey+09+-+tourposter.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407013708944828994" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 321px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SwmSUhlS6kI/AAAAAAAAAMg/h6GNwajBjQY/s400/hussey+09+-+tourposter.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;WAYNE HUSSEY  [The Mission – ex Sisters Of Mercy]&lt;br /&gt;+ special guests: MILES HUNT &amp;amp; ERICA NOCKALLS [The Wonder Stuff]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 5 dicembre 2009&lt;br /&gt;PRATO - EXENZIA&lt;br /&gt;Via E. Sambo 10&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.exenzia.it/" target="_blank" rel="nofollow"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;www.exenzia.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt; – &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/legothique" target="_blank" rel="nofollow"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;www.myspace.com/legothique&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica 6 dicembre 2009&lt;br /&gt;MILANO - LIGERA&lt;br /&gt;Via Padova 133&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.mi-decay.org/" target="_blank" rel="nofollow"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;www.mi-decay.org&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ex membro dei Dead Or Alive e dei Sisters Of Mercy (di cui fu il principale compositore delle musiche dello storico “First &amp;amp; Last &amp;amp; Always”). WAYNE HUSSEY è meglio conosciuto per essere il cantante e chitarrista dei Mission, gruppo di punta della scena gothic-rock degli anni ottanta formatasi a Leeds nel 1986. Messi da parte i Mission (ufficialmente scioltisi nella primavera del 2008 con quattro date consecutive allo Sheperds Bush Empire di Londra), Wayne prosegue quindi la sua carriera solista pubblicando l’album “Bare” (ristampato proprio in questi giorni dalla Echozone Records / Sony Music) e girovagando per il mondo solo con la sua voce e la sua inseparabile chitarra. Nel corso di queste due date italiane di Wayne Hussey non solo sarà possibile riascoltare alcune delle hit che hanno reso popolari i Mission, ma anche b-side, cover di altri artisti (Depeche Mode, The Cure, Bowie, Radiohead, U2, Beach Boys…) e alcune canzoni nuove di zecca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siti ufficiali:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.themissionuk.com/" target="_blank" rel="nofollow"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;www.themissionuk.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.waynehussey.de/" target="_blank" rel="nofollow"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;www.waynehussey.de&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/waynehussey" target="_blank" rel="nofollow"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;www.myspace.com/waynehussey&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILES HUNT ed ERICA NOCKALLS sono rispettivamente voce e violino dei Wonder Stuff, uno dei gruppi indie inglesi più apprezzati degli anni novanta, per via di quella sua strana commistione di pop, punk rock e musica folk che li poneva a metà strada tra i Waterboys e i Pop Will Eat Itself (tra le altre cose prima band di Miles Hunt). Miles ed Erica (unitasi ai Wonder Stuff solamente pochi anni fa) riproporranno in coppia (e anche insieme a Wayne Hussey) molti classici del repertorio dei Wonder Stuff, alcune cover e brani tratti dall’album “Catching More Than We Miss” (uscito a nome Miles Hunt ed Erica Nockalls).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siti ufficiali:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.thewonderstuff.com/" target="_blank" rel="nofollow"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;www.thewonderstuff.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/theactualmileshunt" target="_blank" rel="nofollow"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;www.myspace.com/theactualmileshunt&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/ericanockalls" target="_blank" rel="nofollow"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;www.myspace.com/ericanockalls&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-5549907956349776418?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/5549907956349776418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=5549907956349776418' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/5549907956349776418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/5549907956349776418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/11/old-wave-ricevo-e-segnalo.html' title='Old wave - Ricevo e segnalo'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SwmSUhlS6kI/AAAAAAAAAMg/h6GNwajBjQY/s72-c/hussey+09+-+tourposter.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-3784465529253145323</id><published>2009-11-20T22:13:00.006+01:00</published><updated>2009-11-20T22:32:13.518+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;inutile guida'/><title type='text'>Capitolo 3 "Alex" - undicesima puntata</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;“…Io non troverò mai le parole per dire la grazia, la tenerezza, la delicatezza con cui la tua mano scese a posarsi sulla sua fronte, una carezza salda e dolcissima…”&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Che cosa ho fatto di male, pensi aggrappandoti disperatamente alle lenzuola, provando a farti forza con un gomito, che cosa ho fatto di male, mio Dio, per meritare un castigo così terribile, una punizione che non augureresti nemmeno al tuo peggior nemico… Controllare l’ansia è il problema numero uno; come se la nausea fosse roba da niente. Tenere fisso lo sguardo davanti a sé, è questa la cosa da fare, sguardo fisso e respiri lunghi e controllati, è su questo che ti concentri mentre sei già in un bagno di sudore e la tua mano destra vaga ciecamente, alla disperata ricerca del telefono. Non c’è niente che tu possa fare senza aiuto, ora, niente che tu possa tentare prima che Deirdre ti abbia messo in bocca un paio di compresse. Inutile cercare di alzarsi: sai già che nel giro di pochi secondi ti ritroveresti a terra, trascinato nel gorgo del pavimento in un lago di vomito.&lt;br /&gt;Inspiegabilmente, i passi di Deirdre sulle scale, invece di allentare l’ansia sembrano farla aumentare. Ecco tua moglie che si siede cauta sul letto e ti carezza delicatamente la fronte e la guancia sorridendo. Da qualche parte dentro di te, sai già che questo è il massimo della tenerezza che ti viene messo a disposizione e te lo stai bruciando nel giro di pochi secondi. Deirdre indossa il cappottino di lana verde melange che le hai regalato, un modello anni ’60 a vita alta con vistosi bottoni in legno, assolutamente ideale per il suo corpo da ragazzina. La punta di colore è perfetta per i suoi occhi, pensi con una sorta di sollievo, trovando conforto in quell’armonia di forme e colori.&lt;br /&gt;Fuori è una domenica tetra e immobile: l’avevi intuito da quell’unico sguardo veloce alla finestra, non appena aperti gli occhi, subito prima che i quattro angoli del soffitto cominciassero a roteare lentamente attorno a te. Non sembra un attacco dei peggiori, niente di comparabile alla prima volta quando era come avere un’elica al posto della testa; certo le vertigini sono una minaccia odiosa con la quale non ti rassegni a convivere.&lt;br /&gt;A un tratto il panico ti assale insieme ad una ondata violenta di nausea e sudore: e se queste fossero le avvisaglie di un attacco identico a quello che ha azzerato in una frazione di secondo qual&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;siasi capacità uditiva nel tuo orecchio sinistro? Se si trattasse della manifestazione superficiale di un problema sotterraneo che sta lavorando ai danni del tuo orecchio sano?&lt;br /&gt;“Steve, se è questo il tuo modo di reagire…” Deirdre lascia deliberatamente la frase in sospeso per rimarcare la sua delusione nei tuoi confronti. Poi la senti togliersi il cappotto con un sospiro. È il suo modo di aiutarti, ormai hai imparato che non può fare più di questo. Non è mancanza d’amore o superficialità, è una sorta di analfabetismo della tenerezza, un linguaggio che conosce a malapena, che hai disperatamente tentato di insegnarle ma che non ha mai fatto suo. Ti sei abituato a far tesoro di ogni minima manifestazione d’affetto da parte di tua moglie perché sai che il poco che ti concede è tutto quello che ti può dare.&lt;br /&gt;Il cuore ti si allaga di solidarietà per la figura ossuta e testarda che ti siede accanto; la vedi rimpicciolirsi e piegarsi contro lo sfondo di una storia familiare costruita sulle asprezze di una povertà rassegnata, quasi compiaciuta. Deirdre è seduta sul bordo del letto, la schiena curva e pensosa fasciata da una calda maglia color avorio. Allunghi una mano sulla sua spalla e gliela accarezzi con un massaggio lento, privo di forza; cerchi la sua comprensione, la sua complicità, mentre, una volta di più, rileggi la sua storia alla luce di quel sentimento ruvido e sbrigativo che deve aver forgiato la sua infanzia. Ammiri la sua determinazione ad affermare se stessa, le invidi la forza, la fiducia nelle proprie possibilità; sei addirittura orgoglioso delle sue conquiste. Ma la devozione che Deirdre continua a nutrire per chi l’ha cresciuta con sentimenti più vicini all’odio che all’amore sembra il frutto di una sottomissione perversa, inquietante, insospettabile nella donna energica e positiva che ama ridurre i problemi ai minimi termini.&lt;br /&gt;È in momenti come questo che senti avvampare di nuovo la ribellione più vigorosa contro l’istituzione della famiglia che inocula condizionamenti incancellabili nel sangue di creature indifese. Ma forse è solo la tua anima malfatta a farti rifiutare la sacralità dei legami di sangue. È la tua anima riottosa ad evocare su di te la giusta punizione, a spingerti nel cono d’ombra della maledizione, dove non è più possibile riparare ai propri errori.&lt;br /&gt;“Non dovresti startene qui da solo, Steve”&lt;br /&gt;“In queste condizioni non posso muovermi, lo sai.”&lt;br /&gt;“Ma non ti fa bene stare qui da solo, non fai che lavorare di fantasia, e pensi sempre al peggio”&lt;br /&gt;“Non voglio che le bambine mi vedano così, sai bene che si spa&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;ventano.”&lt;br /&gt;Con un braccio ti copri gli occhi e con l’altro attiri a te il corpo flessuoso di Deirdre. Cingere quella vita sottile contro di te ha un effetto benefico, anche se temi che lei stia già fremendo per alzarsi.&lt;br /&gt;“Sai qual è il tuo problema, Steve?”&lt;br /&gt;“Tu vedi un solo problema?”&lt;br /&gt;“Il tuo problema” prosegue Deirdre, ignorando la tua provocazione “è che hai smesso di frequentare il carcere. Ho sempre saputo che era importante per te, ma ora capisco quanto. A volte ho la sensazione che fosse l’unico posto dove ti sentivi a tuo agio” conclude con una punta di tristezza. Senti finalmente la sua mano sulla tua.&lt;br /&gt;“Io sto bene con te e le bambine” la stringi ancora più a te, desiderando averla sotto le lenzuola.&lt;br /&gt;È a questo punto che lei si alza. C’era da aspettarselo. “Di solito quanto ci mettono quelle compresse a fare effetto?” domanda distrattamente guardando dalla finestra.&lt;br /&gt;È il suo modo di amarti. Non ti prenderà mai sul serio, mai per un tempo più lungo di qualche minuto.&lt;br /&gt;“Non so, credo che non servano a niente, in realtà…”&lt;br /&gt;“Ma perché le prendi allora?”&lt;br /&gt;È più facile crollare nel buio della propria solitudine, lasciarsi andare alla paura di sempre, acquattarsi e aspettare. Non serve rispondere. Tornerai a Didi quando avrai qualcosa da prendere e lei qualcosa da dare.&lt;br /&gt;“Bacia le bambine per me e di’ loro che mi mancano” dici all’improvviso tirandoti il lenzuolo sugli occhi.&lt;br /&gt;“Steve, non stai mica morendo!” esplode Didi nervosa. Senti quanto sia infastidita dal tuo malessere, no, non dalle vertigini, ma da quel tuo malessere profondo che non riesce o non vuole raggiungere; percepisci chiaramente quanto vorrebbe essere lontana da quella stanza e come invece si sforzi di trattenersi, sedendo ora all’altro angolo del letto. Facciamo tutti così quando siamo davanti ad un dolore che non possiamo affrontare, rifletti giustificandola. Ma c’è un’ondata di lacrime che preme, intanto, preme sul tuo cuore lottando contro l’avanzata insistente della nausea. Lasciami solo, Didi, lasciami solo, per l’amor di Dio.&lt;br /&gt;“Steve, tu stai esagerando come sempre” conclude lei dopo un attimo di silenzio, rispondendo alla sua ineccepibile logica della linea retta, la logica della via più semplice.&lt;br /&gt;“Io voglio continuare ad amare Julia e Chloe come le amo ora” dichiari improvvisamente al soffitto. “Non mi importa se un giorno mi odieranno: è un loro diritto odiarmi. Quello che conta è che il mio amore per loro non cambi mai.”&lt;br /&gt;Didi si alza e si infila il cappotto.&lt;br /&gt;“Steve, non so come tu possa sperare di sentirti meglio se te ne stai qui a fantasticare di cose assurde” sentenzia, approfittando della tua dichiarazione per sentirsi giustificata ad andarsene. Aggiunge seccamente che nel pomeriggio porterà le bambine da sua madre; se non pioverà usciranno per una passeggiata in St. Stephen’s Green. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:78%;"&gt;(da "L'inutile guida" ed. Progetto Cultura, 2009 - undicesima puntata)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-3784465529253145323?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/3784465529253145323/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=3784465529253145323' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/3784465529253145323'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/3784465529253145323'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/11/capitolo-3-alex-undicesima-puntata.html' title='Capitolo 3 &quot;Alex&quot; - undicesima puntata'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-2738250302727371982</id><published>2009-11-19T21:20:00.002+01:00</published><updated>2009-11-19T21:33:26.394+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dentro il cratere'/><title type='text'>Ma la crisi non era finita?</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Ricevo via e-mail da un amico il messaggio che riporto qui di seguito integralmente:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;AGILE ex EUTELIA&lt;br /&gt;COME LICENZIARE 9000 PERSONE SENZA CHE NESSUNO SE NE ACCORGA !!!&lt;br /&gt;E' iniziato il licenziamento dei primi 1200 lavoratori di OLIVETTI-GETRONICS-BULL-EUTELIA-NOICOM-EDISONTEL TUTTI CONFLUITI IN: AGILE s.r.l. ora Gruppo Omega&lt;br /&gt;Agile ex Eutelia è stata consegnata a professionisti del FALLIMENTO.&lt;br /&gt;Agile ex Eutelia è stata svuotata di ogni bene mobile ed immobile.&lt;br /&gt;Agile ex Eutelia è stata condotta con maestria alla perdita di commesse e clienti.&lt;br /&gt;Il gruppo Omega continua la sua opera di killer di aziende in crisi , l'ultima è Phonemedia 6600 dipendenti che subirà a breve la stessa sorte.&lt;br /&gt;Siamo una realtà di quasi 10.000 dipendenti e considerando che ognuno di noi ha una famiglia, le persone coinvolte sono circa 40.000 eppure nessuno parla di noi.&lt;br /&gt;Abbiamo bisogno di visibilità Mediatica, malgrado le nostre manifestazioni nelle maggiori città italiane ( Roma - Siena_Montepaschi -- Milano -- Torino -- Ivrea -- Bari -- Napoli - Arezzo - ) e che alcuni di noi sono saliti sui TETTI, altri si sono INCATENATI a Roma in piazza Barberini, nessun Giornale a tiratura NAZIONALE si è occupato di noi ad eccezione dei TG REGIONALI e GIORNALI LOCALI.&lt;br /&gt;NON siamo mai stati nominati in nessun TELEGIORNALE NAZIONALE perché la parola d'ordine è che se non siamo visibili all'opinione pubblica il PROBLEMA NON ESISTE. ==&gt; Dal 4-Novembre-2009 le nostre principali sedi sono PRESIDIATE con assemblee permanenti &lt;== Se sei solidale con noi INOLTRA QUESTO DOCUMENTO ad almeno 10 amici nei prossimi 30 minuti, non ti costa nulla , ma avrai il ringraziamento di tutti i lavoratori e le Lavoratrici di Agile ex Eutelia che da mesi sono senza stipendio * *Altrimenti questa azienda morirà * Le Lavoratrici e i Lavoratori di Agile s.r.l. -- ex Eutelia"&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;*GRAZIE*&lt;/em&gt; "&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Essendo completamente all'oscuro della vicenda ho condotto una breve indagine sul web e sono saltate fuori notizie come &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.rassegna.it/articoli/2009/11/10/54507/agile-ex-eutelia-lavoratori-aggrediti-dai-vigilantes" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;questa&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Lavoratori, sveglia che è tardi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-2738250302727371982?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/2738250302727371982/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=2738250302727371982' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/2738250302727371982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/2738250302727371982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/11/ma-la-crisi-non-era-finita.html' title='Ma la crisi non era finita?'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-1017257779023657299</id><published>2009-11-18T21:17:00.002+01:00</published><updated>2009-11-18T22:07:38.294+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dentro il cratere'/><title type='text'>Fame nel mondo: who cares?</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Fallimento vertice Fao. Un miliardo e venti milioni di affamati nel mondo. A qualcuno interessa? No, vero?&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-1017257779023657299?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/1017257779023657299/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=1017257779023657299' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/1017257779023657299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/1017257779023657299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/11/fame-nel-mondo-who-cares.html' title='Fame nel mondo: who cares?'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-5503499669638064470</id><published>2009-11-16T17:30:00.001+01:00</published><updated>2009-11-16T17:32:44.901+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soul food'/><title type='text'>Francesco Piemontesi al Salone Estense di Varese</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Programma forse un po’ troppo nutrito quello scelto dal giovane pianista svizzero, pupillo di Martha Argerich: Haydn, Schubert, Debussy e Schumann.  L’impressione generale è stata quella di uno chef intenzionato a dimostrare di eccellere in ogni tipo di pietanza, col risultato che gli ingredienti sono finiti un po’ a casaccio in tutti i piatti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grande tecnica, indubbiamente, ma poca profondità. Approccio scolastico per Haydn (dove non abbiamo percepito alcuna avvisaglia &lt;em&gt;Sturm und Drang&lt;/em&gt;). Nessuna sensibilità viennese per Schubert. Assenza di colori per i preludi di Debussy, affrontati con un impeto poco opportuno.  La seconda parte del concerto, interamente dedicata a Schumann (Fantasia op.17 e Toccata op.7) si è lasciata fruire come la prova d’esame di un bravo allievo di conservatorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il momento, di Francesco Piemontesi (nato 26 anni fa a Locarno) mi sento di dire che è un bravo pianista. La musica, però, sappiamo benissimo che sta altrove.&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-5503499669638064470?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/5503499669638064470/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=5503499669638064470' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/5503499669638064470'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/5503499669638064470'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/11/francesco-piemontesi-al-salone-estense.html' title='Francesco Piemontesi al Salone Estense di Varese'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-1874123104215623926</id><published>2009-11-14T13:18:00.004+01:00</published><updated>2009-11-14T13:23:41.854+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;inutile guida'/><title type='text'>Gita di compleanno</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Per festeggiare il primo anno di vita di questo modestissimo blogghino porto la creatura a fare una gita a Fidenza a fare due chiacchiere con Luca Frazzi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Comunque non immaginavo che avrei trascinato questo blog fin qui e la tentazione di chiudere è forte. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-1874123104215623926?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/1874123104215623926/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=1874123104215623926' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/1874123104215623926'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/1874123104215623926'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/11/gita-di-compleanno.html' title='Gita di compleanno'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-4851306975561036783</id><published>2009-11-13T22:03:00.003+01:00</published><updated>2009-11-13T22:36:50.852+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;inutile guida'/><title type='text'>Capitolo 2 "Coincidenze" - decima puntata</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Io mi sorprendo della mia saggezza, della mia serenità, addirittura, quando gli dico: “Non avere fretta” e poi, davanti a quegli occhi smarriti, provo solo l’impulso di stringerlo di nuovo a me per offrirgli tutto il conforto di cui sono capace.&lt;br /&gt;Mi invade all’improvviso la sensazione insperata, dolcissima, di non essere più solo. “Tu sei mai stato felice con qualcuno?” mi viene da chiedere a un tratto.&lt;br /&gt;“Credo di non essere stato felice mai, in nessun caso.”&lt;br /&gt;“Nemmeno io” concludo con una sorta di sollievo, come se mi fossi liberato di una antica costrizione.&lt;br /&gt;Non ho ancora cominciato a misurare la realtà da questa nuova prospettiva che Alex si è già staccato da me. “Ho bisogno di starmene un po’ da solo” dice sgusciando via.&lt;br /&gt;Una decisione improvvisa che mi lascia senza parole. Sono solo pochi minuti che si è allontanato e provo già la fastidiosa sensazione di essere stato privato di qualcosa di vitale. Non ho la minima idea di quello che mi aspetta, non so assolutamente cosa potrà significare, in concreto, quello che io e Alex ci siamo appena detti, e tuttavia non posso fare a meno di godere il nettare delizioso che mi è stato miracolosamente versato nelle vene. Rassegnato e felice, sospiro e mi abbandono ancora contro la vetrina della libreria, e chiudo gli occhi sulla mia beatitudine, sui miei sogni, sulla mia eccitazione. Sotto la camicia sento la sua mano calda, nervosa, che mi stringe avida un fianco, e poi comincia a viaggiare leggera. Non è assurdo che io stia già azzardando fantasie così dettagliate? E se ne restassi deluso?&lt;br /&gt;Improvvisamente, ogni cosa mi appare sotto una luce diversa: mi sento come folgorato da una saggezza benevola che proietta un’indelebile linea di confine nella mia vita.&lt;br /&gt;Ci sono immagini che mi attraversano il cuore all’impazzata.&lt;br /&gt;Rivedo Alex sdraiato sul pavimento di casa mia la mattina dell’ultima vigilia di Natale, tra lattine e bottiglie vuote. Sento le mie risate, quelle ancora più sguaiate degli altri. Per tutta la notte la relazione tra Alex e l’agente immobiliare è stata il principale argomento di conversazione e oggetto di battutacce impietose. Alex ha assorbito in silenzio le peggiori volgarità una sigaretta dietro l’altra, un bicchiere dietro l’altro.&lt;br /&gt;Una mattina buia e grigia. Una leggera pioggia gelata. Tutti si sono dileguati, mentre io e Alex continuiamo a sonnecchiare sul pavimento. Di lì a due giorni Corinne entrerà nelle nostre vite e noi dormiamo incoscienti. A giorno fatto mi viene voglia di darmi una sistemata per farmi un giro in città e scegliere un buon posto dove ubriacarmi. Vista la situazione, Alex potrebbe essere il mio compagno di sbronze ideale.&lt;br /&gt;“Ma tu non te ne torni a casa dai tuoi al mare?”&lt;br /&gt;“Stai scherzando? Dio, se penso a quell’odore di carne arrostita…”&lt;br /&gt;“Voi cattolici ci tenete a queste cose, no? Non sei tu quello che ha quattro sorelle?”&lt;br /&gt;“Siamo come estranei. Lo stesso con mio padre. È come se non esistessi. Non si accorgeranno nemmeno della mia assenza, fidati.”&lt;br /&gt;“Cristo, non c’è giorno dell’anno che odio di più…mi fa sempre stare da schifo” Alex che si infila una sigaretta spenta fra le labbra.&lt;br /&gt;“Penso sempre a come deve essersi sentita mia madre… te l’immagini? Passare la vigilia di Natale a partorire un figlio che non avresti mai voluto… cazzo, deve essere stato un incubo…”&lt;br /&gt;“Ma non puoi pensare certe cose il giorno del tuo compleanno, cazzo, uno deve festeggiare, lo vedi cosa succede a mettersi con le donne sposate? Che ti mollano da solo nei momenti peggiori, ecco cosa succede… ti trovo subito dell’acido da sballo, fidati…”&lt;br /&gt;Alex che si rimette in piedi, incerto, e cerca di accendersi la sigaretta.&lt;br /&gt;“Senti, lasciami andare a casa… ho un bel po’ di roba da vomitare, credo.”&lt;br /&gt;Io lo chiamo più volte durante il giorno. Lui non risponde mai. Io passo la notte di Natale da solo a bere e ad ascoltare per tre volte consecutive la Boheme con Maria Callas piangendo di commozione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Quando Alex ritorna, raccogliendosi con un elastico i ricci inumiditi, mi sembra di avere la febbre. Quello che penso è che non avrebbe mai dovuto lasciarmi qui da solo in un momento del genere, ma non ho il coraggio di dirglielo.&lt;br /&gt;Lui siede a gambe incrociate accanto a me, evitando accuratamente di incontrare il mio sguardo.&lt;br /&gt;“Se dura fino a domani ci sono buone probabilità che duri per un bel po’”mi viene da dire a un tratto, per una ispirazione improvvisa, indovinando i suoi pensieri.&lt;br /&gt;“Che strana teoria” mormora lui con un sospiro, tornando ad appoggiarsi alla vetrina. “Domani saremo in Brasile.”&lt;br /&gt;Sono quasi le cinque di mattina e io non riesco a immaginare quando, come e dove sarà domani.&lt;br /&gt;“Lascia stare, smetti di pensarci, Alex. Domani saremo in un posto dove non siamo mai stati, lascia che le cose succedano…”&lt;br /&gt;Lui sogghigna cinico a occhi chiusi. “Dunque quello che deve succedere succederà in Brasile…È strano, non trovi? Attraversare l’oceano in attesa di una risposta, sbarcare in una terra sconosciuta e scoprire cosa dovrà accadere.”&lt;br /&gt;“No, non è strano. È piuttosto logico, anzi. Pensa a chi in Brasile c’è arrivato per primo, pensa ai navigatori del quindicesimo secolo - stiamo parlando di più di cinquecento anni fa - io non so se fossero geni o pazzi furiosi, mi chiedo se fosse il coraggio o la disperazione a spingerli… ma pensa a come dovevano sentirsi quei capitani cui erano affidate centinaia di vite, addirittura le sorti di una nazione, in un certo senso, e potevano contare solo sull’aiuto delle stelle e sul proprio intuito e non avevano la minima idea di ciò a cui sarebbero andati incontro… Si mettevano in mare senza nemmeno sapere se sarebbero ritornati, semplicemente abbracciavano l’oceano e il proprio destino…”&lt;br /&gt;Alex volta leggermente la testa verso di me e finalmente sorride “È bello starti a sentire, Steve. Non ho mai conosciuto nessuno come te. Hai sempre un modo così originale di vedere le cose e dire quello che pensi.”&lt;br /&gt;Gli occupanti dei sacchi a pelo ordinatamente disposti al piano di sotto stanno cominciando a sbucare dai loro involucri. Improvvisamente riusciamo a percepire il rumore confortante delle porte automatiche. La vita ritorna.&lt;br /&gt;Forse dovremmo muoverci in cerca del nostro volo. Gordon e gli altri saranno qui a momenti.&lt;br /&gt;Mentre ci rimettiamo in piedi, le ossa a pezzi, i nostri sguardi si incontrano. Suppongo che sarebbe il momento giusto per provare a baciarlo ma non trovo il coraggio.&lt;br /&gt;In lontananza riusciamo a distinguere le sagome dei due ecologisti belgi che si avviano all’imbarco verso le Azzorre. Provo all’improvviso uno smarrimento e una malinconia senza fine. Un inspiegabile senso di abbandono. Alex li segue con lo sguardo e il suo viso sembra distendersi. “Spero che facciano un buon viaggio e una buona vacanza… Che strano: non li vedremo mai più, ci pensi?”&lt;br /&gt;Con estrema naturalezza il mio braccio destro scivola intorno alle sue spalle: sono curioso di indagare il suo sguardo, li voglio tutti per me questi occhi luminosi. I due belgi se ne sono andati, ma tu sei qui, tu sei qui con me, penso con indicibile sollievo. Quasi rispondendo ad un messaggio in codice la sua mano intreccia la mia.&lt;br /&gt;“Lo sai, Steve, io non ho mai avuto paura di volare.”&lt;br /&gt;“Nemmeno io, Alex.” &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;(da "L'inutile guida" ed. Progetto Cultura, 2009 - decima puntata)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-4851306975561036783?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/4851306975561036783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=4851306975561036783' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/4851306975561036783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/4851306975561036783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/11/capitolo-2-coincidenze-decima-puntata.html' title='Capitolo 2 &quot;Coincidenze&quot; - decima puntata'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-8301544873269302917</id><published>2009-11-11T21:45:00.012+01:00</published><updated>2009-11-11T22:16:59.598+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soul food'/><title type='text'>Lignes de fuite - 4 (Mervyn Peake)</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;"All artists are inspired by beauty, but not all artists see beauty in the same places or in the same way. For Mervyn Peake, it was the line that inspired him, rather than colour, tone, or texture. [...]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;This ability not merely to see but also to render on paper the subtlety of the outline of the human figure made him acutely aware of how tiny a difference separates beauty from ugliness.[...]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Seeing how rarely the human face or figure attains perfection gave Peake the potential to be a caricaturist, or a cynic; instead he lovingly played with the borderline and created grotesques. That he was quite aware of this is illustrated by his comment on Fuchsia: &lt;em&gt;She was gauche in movement and in a sense, ugly of face, but with how small a twist might she not suddenly have become beautiful&lt;/em&gt; (from &lt;em&gt;Titus Groan&lt;/em&gt;)"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:85%;"&gt;(G.Peter Winnington in "Lines of Flight - Mervyn Peake, The Illustrated Work")&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Svso3vct-TI/AAAAAAAAAMY/Uy0tbmib9_M/s1600-h/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+085.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402957116055877938" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Svso3vct-TI/AAAAAAAAAMY/Uy0tbmib9_M/s400/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+085.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SvsotugPGpI/AAAAAAAAAMQ/e0aQhjIldlY/s1600-h/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+089.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402956944003504786" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SvsotugPGpI/AAAAAAAAAMQ/e0aQhjIldlY/s400/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+089.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SvsondJN00I/AAAAAAAAAMI/_W651PwKwpQ/s1600-h/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+039.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402956836264334146" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SvsondJN00I/AAAAAAAAAMI/_W651PwKwpQ/s400/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+039.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SvsodBVtwMI/AAAAAAAAAMA/gpuDFtySruA/s1600-h/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+077.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402956657001873602" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SvsodBVtwMI/AAAAAAAAAMA/gpuDFtySruA/s400/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+077.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SvsoVRHcWPI/AAAAAAAAAL4/bi9z6M8FQGU/s1600-h/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+037.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402956523798026482" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SvsoVRHcWPI/AAAAAAAAAL4/bi9z6M8FQGU/s400/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+037.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SvsoLPmkhxI/AAAAAAAAALw/3kptdrYDZbM/s1600-h/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+075.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402956351593023250" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SvsoLPmkhxI/AAAAAAAAALw/3kptdrYDZbM/s400/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+075.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Svsn6nSqAbI/AAAAAAAAALo/8ElMhSAhn00/s1600-h/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+072.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402956065894171058" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Svsn6nSqAbI/AAAAAAAAALo/8ElMhSAhn00/s400/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+072.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-8301544873269302917?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/8301544873269302917/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=8301544873269302917' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/8301544873269302917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/8301544873269302917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/11/lignes-de-fuite-4-mervyn-peake.html' title='Lignes de fuite - 4 (Mervyn Peake)'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Svso3vct-TI/AAAAAAAAAMY/Uy0tbmib9_M/s72-c/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+085.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-6213348234953326036</id><published>2009-11-09T20:45:00.004+01:00</published><updated>2009-11-09T21:07:32.623+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dentro il cratere'/><title type='text'>Der Mauerfall</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Svhx3exlYQI/AAAAAAAAALg/nNb49wa4w6s/s1600-h/berlino-agosto+2008+102.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402192950998688002" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Svhx3exlYQI/AAAAAAAAALg/nNb49wa4w6s/s400/berlino-agosto+2008+102.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt; "Me n'ero andata perché non volevo essere a casa quando tutto si sarebbe dissolto: la mia Berlino Est e la nostra Berlino Ovest; avevo temuto di dissolvermi anch'io, di sparire. Avevo preferito farlo altrove. Essere straniera in Svizzera mi sembrava più normale che diventarlo in due città che non potevano continuare a essere ciò che erano state, e che tanto meno sarebbero potute tornare a essere una città sola, la Berlino che fu - sarebbero piuttosto diventate qualcosa di nuovo, una città che nessuno conosceva e che forse, una volta ultimata, mi sarebbe anche potuta piacere. In quel momento comunque no, non all'inizio di tutto; un inizio che significava caos, demolizioni, speculazioni, incertezza. Lo percepivo anche da lontano: la maggior parte di noi &lt;em&gt;aborigeni,&lt;/em&gt; a prescindere che fossimo berlinesi dell'Est, dell'Ovest o berlinesi doppi, si sentiva in quei mesi difficili come millepiedi che fino ad allora avevano vissuto sotto le pietre di un giardino abbandonato. Poi era arrivata una mano gigantesca e aveva sollevato quelle pietre. E allora quegli esserini avevano preso a vagare impauriti o a fingersi morti - desideravano soltanto poter avere indietro la loro patria pietrosa; l'oscurità, la pace, tutto ciò a cui appunto erano abituati." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;(Katja Lange-Müller, "L'agnello cattivo", Neri Pozza 2008)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt; &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-6213348234953326036?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/6213348234953326036/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=6213348234953326036' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/6213348234953326036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/6213348234953326036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/11/me-nero-andata-perche-non-volevo-essere.html' title='Der Mauerfall'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Svhx3exlYQI/AAAAAAAAALg/nNb49wa4w6s/s72-c/berlino-agosto+2008+102.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-1925600014782313030</id><published>2009-11-06T22:52:00.003+01:00</published><updated>2009-11-06T23:00:59.397+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dentro il cratere'/><title type='text'>La Lega e la croce</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/uuuiSluzmHk&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/uuuiSluzmHk&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;(grazie a Guanabara per la segnalazione)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-1925600014782313030?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/1925600014782313030/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=1925600014782313030' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/1925600014782313030'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/1925600014782313030'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/11/la-lega-e-la-croce.html' title='La Lega e la croce'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-8991348392483252104</id><published>2009-11-06T21:54:00.006+01:00</published><updated>2009-11-06T22:23:56.155+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;inutile guida'/><title type='text'>Capitolo 2 "Coincidenze" - nona puntata</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Avevo sperato assurdamente che almeno un bar sarebbe rimasto in vita. L’aeroporto si è ridotto ad una specie di deserto freddo e asettico, popolato da pochi spettri affranti. Brancoliamo qui dentro da più di dodici ore: ormai è chiaro che non partiremo neanche stanotte. È con un certo sollievo, lo ammetto, che vedo Gordon avanzare dal fondo del corridoio verso di me.&lt;br /&gt;“Partiamo domani mattina alle 6.35” annuncia con evidente soddisfazione, prima di spiegarmi che la compagnia aerea ci offre una notte in un hotel della città. Faccio un rapido calcolo.&lt;br /&gt;“Gordon, ti rendi conto che ore sono?”&lt;br /&gt;Gordon respira profondamente e, sforzandosi di essere gentile, chiede: “Qual è il problema, Steve?”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;“Il problema è che tu non dovresti nemmeno farmi una proposta del genere. Non saremo in quel fottutissimo hotel prima delle 2 e alle 5 dovremo essere pronti a saltare sull’autobus come soldatini. Non posso nemmeno cambiarmi questi vestiti puzzolenti perché quei bastardi si sono ingoiati il nostro bagaglio...”&lt;br /&gt;Gordon mi interrompe categorico e si prende il gusto di scandirmi in faccia: “Steve-fai-quel-cazzo-che-ti-pare.” Poi estrae una nuova carta di imbarco e me la lancia addosso ordinando: “Alle 5.45 dove c’è scritto lì. Ti auguro buon riposo.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ricomincio a vagare come un recluso su e giù per scale, corridoi e sale d’attesa. Esco a respirare la notte ma l’aria ha un odore pessimo di desolazione e il pensiero ossessivo di Corinne mi attanaglia di nuovo. La sua lettera d’addio resta un aperto atto d’accusa nei miei confronti: come Orfeo tu non hai avuto la forza di salvarmi, dice. Credeva nel potere della mia arte e io l’ho delusa, la mia arte non le è servita. A chi può servire la mia arte? Non è ridicolo e assurdo tutto questo? Non so fare altro che quello che faccio e quello che faccio è assolutamente inutile, se non dannoso.&lt;br /&gt;È una sorpresa distinguere Alex seduto per terra laggiù in fondo, la fronte contro la vetrata, le braccia strette attorno alle ginocchia.&lt;br /&gt;Sembra un bambino che spia dalla finestra il ritorno di qualcuno che gli tenga compagnia. Mi avvicino sentendomi invadere da una inspiegabile promessa di conforto e calore e, quando lo raggiungo, provo lo stravagante impulso di mettergli le mani sulle spalle. Ma conosco l’imprevedibile suscettibilità di Alex e mi trattengo.&lt;br /&gt;“Hai visto Gordon?” gli chiedo.&lt;br /&gt;Lui solleva la testa verso di me con una smorfia di rassegnazione che dice tutto. Restiamo per qualche minuto in silenzio ad osservare l’immobilità nera di là dall’immensa vetrata, poi decidiamo di riprendere insieme il vagabondaggio notturno.&lt;br /&gt;Ormai abbiamo imparato a memoria l’aeroporto intero, abbiamo esaminato ogni singola merce esposta al buio dietro le grate dei negozi chiusi e sappiamo quali sono le toilettes da evitare. Alla fine, distrutti, ci sediamo a terra, le spalle contro la vetrina della libreria. I nostri anfibi si toccano, credo che abbiamo l’aria di due disperati in fuga.&lt;br /&gt;“A cosa stai pensando?” chiedo a un tratto per inerzia.&lt;br /&gt;Alex sogghigna e volta la faccia verso il bar deserto.&lt;br /&gt;“Se è una cosa divertente voglio saperla” insisto io, accontentandomi di qualsiasi briciola di conversazione.&lt;br /&gt;“No, divertente non direi” e il sorriso si spegne e lo sguardo resta fisso ai tavolini scheletrici del bar.&lt;br /&gt;“Vorrei soltanto che si facesse giorno” proseguo io, scavalcando impietosamente la malinconia di Alex, con l’unico desiderio di trovarmi sulla pista di decollo in un deserto di erba bruciata.&lt;br /&gt;Mi chiedo quanto a lungo riuscirò a sopportare il silenzio irreale di questa enorme cella frigorifera.&lt;br /&gt;“Fa un freddo insopportabile” dice finalmente lui, come risvegliandosi, e sollevandosi un poco. Mi guarda. Poi appoggia la testa sulla mia spalla e si fa praticamente abbracciare. Il mio è un gesto semplice, perfettamente naturale, ed è il sintomo di una complicità esclusiva, rifletto con orgoglio.&lt;br /&gt;Restiamo così a lungo, in silenzio, io che gli strofino lentamente un braccio, come per dargli calore, e lui che con un dito percorre il mio ginocchio, quasi per indovinarne i minimi dettagli attraverso i jeans. Mi sento lusingato da questa richiesta di aiuto da parte di Alex. Ancora una volta sono l’unico testimone di un suo cedimento e ne sono fiero.&lt;br /&gt;Provo una sensazione bizzarra e vivissima: mi sento come se stessi percorrendo nella realtà una strada conosciuta precedentemente solo in sogno.&lt;br /&gt;“Ti ricordi il provino?” domanda Alex rianimandosi all’improvviso. È stato un anno fa, più o meno, e ricordo tutto perfettamente.&lt;br /&gt;“Tu credi alle coincidenze?” continua lui, ancora concentrato sul mio ginocchio sinistro.&lt;br /&gt;Ho visto spesso Alex ubriaco. Ai tempi della sua relazione con la tipa dell’agenzia immobiliare aveva preso l’abitudine di nascondersi in certi locali assurdi a stordirsi di erba e vino e toccava sempre a me e Corinne andare a stanarlo. Ho visto Alex vomitare fino a sfinirsi e poi rientrare nel bar e ricominciare a bere, l’ho visto difendere contro ogni logica la propria solitudine. Sono così abituato alla sua resistenza orgogliosa che mi riesce difficile credere a questo smarrimento, a questa voce insolita e spezzata che mi chiede ancora, con insistenza infantile, se credo alle coincidenze.&lt;br /&gt;“Non lo so, non ci ho mai pensato…”&lt;br /&gt;La mia risposta sembra deluderlo moltissimo. Si stacca da me e si abbraccia le ginocchia contro il petto. Devo averlo ferito terribilmente.&lt;br /&gt;“Io invece ci sto pensando da parecchio” riprende con la voce &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;guastata dall’amarezza, con l’aria di uno che vuole comunque arrivare in fondo. “Il modo in cui ci siamo conosciuti, il fatto che fossimo tutti e due a Seattle, in quel preciso momento quando a te è successo quel casino col tuo chitarrista e quando io sono rimasto improvvisamente senza lavoro… e di come io ho saputo per caso che stavi cercando un chitarrista… sì, lo so, dal tuo punto di vista tu potresti dire che tutto avviene per caso e che se non avessi trovato me avresti di sicuro trovato qualcun altro e dal tuo punto di vista io potrei essere solo il tipo che ti ha rubato la ragazza e l’ha fatta scappare, insomma, dal tuo punto di vista…”&lt;br /&gt;“Che cazzo stai dicendo?” lo interrompo bruscamente, irritato da quella sua rozza intrusione nel mio punto di vista.&lt;br /&gt;Lui distende le gambe e si concentra sulle stringhe degli anfibi per trovare il coraggio di proseguire. “Voglio dire… Quando sono arrivato lì e ho parlato con te e poi abbiamo iniziato a provare, la sola cosa a cui pensavo era &lt;em&gt;voglio avere questo lavoro&lt;/em&gt;, lo volevo con tutte le mie forze, e ho sentito chiaramente che la mia vita sarebbe stata inutile se non avessi potuto suonare con te… Nel momento in cui mi hai chiesto quale canzone dei Velvet Underground avrei scelto per una cover, non ho nemmeno dovuto rifletterci.”&lt;br /&gt;Tutti i chitarristi che avevamo esaminato in precedenza erano caduti dalle nuvole a quella domanda e nessuno mi aveva fornito la risposta che desideravo, a differenza di Alex che invece sembrava avermi letto nel pensiero.&lt;br /&gt;“Per qualche strana ragione avevo passato la notte ad ascoltare il disco della banana” continua intanto Alex. “&lt;em&gt;All Tomorrow Parties&lt;/em&gt; è in assoluto il pezzo che preferisco, ho sempre avuto in mente di spalmarla di chitarre distorte, il suono più acido che si sia mai sentito, e tu hai detto &lt;em&gt;finalmente!&lt;/em&gt; e allora ho capito che se non avessi potuto lavorare con te niente avrebbe avuto più senso nella mia vita.”&lt;br /&gt;Non conosco un chitarrista più geniale di Alex. Con nessuno ho mai avuto un’intesa più immediata.&lt;br /&gt;”Dici davvero?” Si volta di scatto a scrutarmi, gli occhi appuntiti dall’ansia.&lt;br /&gt;“Non capisco dove vuoi arrivare, Alex.”&lt;br /&gt;“La verità, vedi” prosegue lui torcendosi nervosamente una mano e abbandonando i miei occhi “la verità è che quando suoniamo assieme, io provo una sensazione stranissima… Non mi è mai capitato niente di simile. È qualcosa di cui non potrei più fare a meno…”&lt;br /&gt;La mia mano si deposita sulla sua spalla. Ciò che vorrei trasmettergli è gratitudine, fondamentalmente.&lt;br /&gt;“…è come se ci fosse qualcosa che ci unisce nel profondo, come se ci fossimo conosciuti in una vita precedente” sta confessando ancora lui, lo sguardo teso altrove. “È un’intesa così assoluta, così segreta, è esattamente come se stessimo facendo l’amore”.&lt;br /&gt;Vedo una porzione di nubi nere scivolare lentamente nel mio cielo liberando uno spiraglio di azzurro, di aria nuova, di speranza.&lt;br /&gt;Quello che provo non ha niente a che vedere con la felicità, suppongo, ma è qualcosa che non vorrei mai smettere di provare: è una specie di dolcissimo dolore, una sorta di languore eccitante che parte dallo stomaco e mi scalda le vene e comincia subito a consumarmi come una fiamma.&lt;br /&gt;“Ci sono momenti” prosegue lui con la voce spezzata dentro il mio abbraccio “ci sono momenti quando sento questa specie di corrente fra me e te, e la sento così forte, ed è quasi una sensazione fisica e mi sembra che potrei ammazzare chiunque si permettesse di mettersi di mezzo…”&lt;br /&gt;Le sue mani, bianche e scarne, stanno tremando in modo evidente. Gliele stringo istintivamente fra le mie e la sua chioma disordinata si rovescia su quell’intreccio in una supplica di perdono, perdono, perdono… Affondo le dita in quei morbidi serpenti semiossigenati, e mi sorprendo di come le mie mani giochino con assoluta naturalezza, totalmente disinibite, quasi non aspettassero altro.&lt;br /&gt;Infine lui scoperchia uno sguardo desolato: “Ho rovinato tutto, vero?”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;(da "L'inutile guida" ed. Progetto Cultura, 2009 - nona puntata)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-8991348392483252104?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/8991348392483252104/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=8991348392483252104' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/8991348392483252104'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/8991348392483252104'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/11/capitolo-2-coincidenze-nona-puntata.html' title='Capitolo 2 &quot;Coincidenze&quot; - nona puntata'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-5073728805082352818</id><published>2009-11-06T17:17:00.003+01:00</published><updated>2009-11-06T17:29:25.662+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;inutile guida'/><title type='text'>Intermezzo pubblicitario</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SvRMa1G71aI/AAAAAAAAALY/OReEdf38f18/s1600-h/locandina+girola+copia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5401025876940543394" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 283px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SvRMa1G71aI/AAAAAAAAALY/OReEdf38f18/s400/locandina+girola+copia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.liquida.it/luca-frazzi/" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Luca Frazzi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt; è così gentile da aver invitato me e la creatura a fare un giro dalle sue parti. Meno male che mi sono comprata il volumone di Simon Reynolds sul post-punk. Adesso sotto a studiare che se Luca mi interroga...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-5073728805082352818?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/5073728805082352818/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=5073728805082352818' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/5073728805082352818'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/5073728805082352818'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/11/intermezzo-pubblicitario.html' title='Intermezzo pubblicitario'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SvRMa1G71aI/AAAAAAAAALY/OReEdf38f18/s72-c/locandina+girola+copia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-1970496052448693436</id><published>2009-11-04T21:13:00.013+01:00</published><updated>2009-11-04T21:41:37.949+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soul food'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>Lignes de fuite -3 (La Maison d'Ailleurs)</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SvHhyq68EaI/AAAAAAAAAKQ/ajplGLjzSf4/s1600-h/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+025.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400345688825139618" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SvHhyq68EaI/AAAAAAAAAKQ/ajplGLjzSf4/s400/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+025.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Restituire a parole il senso dell'altrove che si sperimenta alla &lt;em&gt;Maison d'Ailleurs&lt;/em&gt; è assolutamente impossibile. Soprattutto quando, dopo aver visitato l'esposizione temporanea collocata nell'edificio principale, attraverso una passerella vetrata, ci si trasferisce altrove, appunto. Per esempio nell'&lt;em&gt;Espace Jules Verne.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SvHikgIKlMI/AAAAAAAAAKY/Eh2NnZE3ESA/s1600-h/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+115.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400346544921285826" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SvHikgIKlMI/AAAAAAAAAKY/Eh2NnZE3ESA/s400/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+115.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SvHi0EiRxQI/AAAAAAAAAKg/230ggPLcDBo/s1600-h/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+113.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400346812392523010" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SvHi0EiRxQI/AAAAAAAAAKg/230ggPLcDBo/s400/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+113.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SvHjfdepgrI/AAAAAAAAAKo/az8V6H3Pv3Y/s1600-h/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+123.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400347557822562994" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SvHjfdepgrI/AAAAAAAAAKo/az8V6H3Pv3Y/s400/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+123.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SvHjziPs2qI/AAAAAAAAAKw/TUSZqngb19E/s1600-h/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+124.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400347902699428514" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SvHjziPs2qI/AAAAAAAAAKw/TUSZqngb19E/s400/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+124.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Io poi quando vedo cose di questo genere&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SvHkOUQVZCI/AAAAAAAAAK4/zlMzZRhZtdI/s1600-h/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+106.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400348362800456738" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SvHkOUQVZCI/AAAAAAAAAK4/zlMzZRhZtdI/s400/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+106.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;mi commuovo e scivolo in un altrove da cui poi è difficile farmi ritornare.&lt;br /&gt;Ma mi rendo conto che qualcuno potrebbe provare le stesse emozioni davanti a reperti provenienti da un'epoca meno remota:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SvHk_82nFnI/AAAAAAAAALA/StI5Kdg6d7Q/s1600-h/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+135.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400349215512008306" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SvHk_82nFnI/AAAAAAAAALA/StI5Kdg6d7Q/s400/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+135.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SvHlR_u9ByI/AAAAAAAAALI/Q2AjPyx70xk/s1600-h/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+129.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400349525522843426" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SvHlR_u9ByI/AAAAAAAAALI/Q2AjPyx70xk/s400/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+129.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Immagini che strappano sorrisi di nostalgia quando non sono inconsapevolmente, tristemente profetiche come questa:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SvHlmwyNrlI/AAAAAAAAALQ/FMttLaotg9w/s1600-h/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+137.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400349882287238738" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SvHlmwyNrlI/AAAAAAAAALQ/FMttLaotg9w/s400/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+137.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-1970496052448693436?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/1970496052448693436/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=1970496052448693436' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/1970496052448693436'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/1970496052448693436'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/11/lignes-de-fuite-3-la-maison-dailleurs.html' title='Lignes de fuite -3 (La Maison d&apos;Ailleurs)'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SvHhyq68EaI/AAAAAAAAAKQ/ajplGLjzSf4/s72-c/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+025.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-564483350929930849</id><published>2009-11-04T07:42:00.002+01:00</published><updated>2009-11-04T07:44:28.910+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>Uno di quei giorni</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;em&gt;"E' uno di quei giorni che ti prende la malinconia&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;che fino a sera non ti lascia più&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;la mia fede è troppo scossa ormai ma prego e penso fra di me&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;proviamo anche con dio non si sa mai&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;è uno di quei giorni in cui rivedo tutta la mia vita&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;bilancio che non ho quadrato mai"&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-564483350929930849?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/564483350929930849/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=564483350929930849' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/564483350929930849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/564483350929930849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/11/uno-di-quei-giorni.html' title='Uno di quei giorni'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-4617210902826355109</id><published>2009-11-01T16:49:00.013+01:00</published><updated>2009-11-01T21:08:18.956+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soul food'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>Lignes de fuite - 2  (Losanna)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Su2wc3LWRoI/AAAAAAAAAJg/j346WGkAWiU/s1600-h/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+169.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399165538181465730" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Su2wc3LWRoI/AAAAAAAAAJg/j346WGkAWiU/s400/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+169.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Su2vFP25MSI/AAAAAAAAAJY/Cm6pCmxArDs/s1600-h/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+155.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399164032978071842" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Su2vFP25MSI/AAAAAAAAAJY/Cm6pCmxArDs/s400/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+155.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Losanna – dove ero passata rapidamente nel ’92 in occasione di un concerto dei Cure – me la ricordavo proprio così: distinta e brumosa, il selciato umido di nebbia, le stradine acciottolate in salita, i meravigliosi palazzi d’inizio novecento, le lunghe finestre affondate nei tetti in ardesia che fanno tanto Parigi.&lt;br /&gt;Non ricordavo, invece, o non avevo avuto modo di notare gli aspetti meno simpaticamente francesi della città: non c’è dubbio che gli Svizzeri di lingua tedesca superino ampiamente i compatrioti francofoni quanto ad affabilità e semplicità. Ed anche gli standard di igiene e pulizia sono molto più vicini a quelli francesi che a quelli svizzeri.&lt;br /&gt;L’impressione generale – se può valere un’impressione ricavata da una permanenza di una giornata scarsa – è che gli abitanti di Losanna se la tirino un po’. In ogni caso la città è bellissima e il centro storico incantevole. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Su2w197dl-I/AAAAAAAAAJo/e7sqbPtUw7s/s1600-h/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+156.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399165969490614242" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Su2w197dl-I/AAAAAAAAAJo/e7sqbPtUw7s/s400/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+156.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Il primo losannese che riusciamo ad avvicinare per un’informazione parla un italiano dal fortissimo accento sardo con cadenza francese.&lt;br /&gt;Ha appena parcheggiato accanto a noi compiendo una manovra poco ortodossa e, nell’indicarci la direzione, ci suggerisce una manovra altrettanto scorretta &lt;em&gt;“Tanto siete italiani, no?”&lt;/em&gt; dando per scontato che la violazione delle regole, comprese quelle di un paese straniero, sia un’attiudine naturale per un italiano, una caratteristica inscritta nel patrimonio genetico nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più tardi, dopo aver inutilmente cercato a lungo un qualche locale senza pretese che soddisfacesse la nostra voglia di &lt;em&gt;raclette&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;fondue&lt;/em&gt; finiamo nostro malgrado in uno sciccosissimo ristorante italiano dove siamo accolti con iniziale freddezza per via delle nostre scarpe da trekking e dove mi guadagno tutto il disprezzo del &lt;em&gt;maître&lt;/em&gt; quando chiedo che i ravioli di zucca mi siano serviti senza olio al tartufo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo cena ci ritroviamo a vagabondare tra le strade deserte e, curiosando attraverso le vetrine ancora illuminate dei numerosi negozi d'antiquariato, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Su22ObRZwII/AAAAAAAAAJw/7Wn93twlxTo/s1600-h/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+157.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399171887242264706" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Su22ObRZwII/AAAAAAAAAJw/7Wn93twlxTo/s400/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+157.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;incappiamo in un locale che ci fa piombare in un clima &lt;em&gt;vieille France&lt;/em&gt; e lì, finalmente, ci sentiamo subito a nostro agio.&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Su24kGtPn-I/AAAAAAAAAKA/kAOozT6ZQ_0/s1600-h/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+166.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399174458702274530" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Su24kGtPn-I/AAAAAAAAAKA/kAOozT6ZQ_0/s400/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+166.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Mentre il bluesman può finalmente dar sfogo alla sua turpe voglia di birra, io mi faccio due espressi e un tè, osservando gli avventori che paiono tutti usciti da una ballata di Brassens (noi compresi). &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Su252L6aMII/AAAAAAAAAKI/fefHGjPOzSc/s1600-h/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+168.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399175868848943234" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Su252L6aMII/AAAAAAAAAKI/fefHGjPOzSc/s400/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+168.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Peccato non essere riuscita a fotografare le composizioni di fiori finti inizio anni '70 che ornavano le nicchie tra una volta e l'altra. E, soprattutto, ad una settimana di distanza, brucia ancora il rimpianto per non aver approfittato della &lt;em&gt;fondue&lt;/em&gt; servita su tovagliette di carta a quadretti bianchi e rossi. &lt;em&gt;À la prochaine fois&lt;/em&gt;. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-4617210902826355109?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/4617210902826355109/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=4617210902826355109' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/4617210902826355109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/4617210902826355109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/11/lignes-de-fuite-2-losanna.html' title='Lignes de fuite - 2  (Losanna)'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Su2wc3LWRoI/AAAAAAAAAJg/j346WGkAWiU/s72-c/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+169.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-6580669997352996230</id><published>2009-10-30T22:20:00.005+01:00</published><updated>2009-10-30T22:54:43.976+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;inutile guida'/><title type='text'>Capitolo 2 "Coincidenze" - ottava puntata</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;“Cos’è che stai facendo? Un maglioncino per loro?” &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Deirdre sospende il lavoro e ti guarda. Sicuramente ti sei introdotto nei suoi discorsi con un argomento a sproposito.&lt;br /&gt;“No, è per me” spiega poi docilmente stirandosi il lavoro sulle gambe, disposta a perdonare la tua distrazione.&lt;br /&gt;Come ha potuto Deirdre commettere un errore così clamoroso? Quel colore non c’entra niente con lei. Quello è uno dei nostri colori, vorresti dirle, mio e delle bambine, non ha niente a che fare con te. Ma ti limiti a tacere, tornando a guardare lo spettacolo offerto da Julia e Chloe che non smettono di cantare e ballare sulla raccolta di singoli dei Depeche Mode.&lt;br /&gt;“Ma ti sembra musica per loro?” osserva a un tratto Deirdre arrestando di nuovo il lavoro.&lt;br /&gt;“L’hanno scelta loro” ti giustifichi come cadendo dalle nuvole “Non vedi come se la stanno spassando?”&lt;br /&gt;Prima o poi ascolteranno anche i miei dischi, è la frase che non pronunci ma che raggiunge comunque tua moglie; Deirdre ti guarda ancora per un attimo, poi allontana da sé ciò che stava per dire e torna a contare i punti sul grosso ago di legno.&lt;br /&gt;Le bambine si muovono con estrema scioltezza; sicure del proprio corpo, del proprio senso del ritmo, provano i movimenti, ne discutono, li ripetono. E tuttavia Chloe subisce la ginnastica a scuola come una condanna, non condivide le lezioni di danza con Julia e si degna di venire a pattinare con te solo per farti un favore. Chloe si è allungata più di Julia in queste ultime settimane, concordate tu e Didi, e i capelli corti la rendono meno bambina. Intuisci in Chloe una sorta di disagio nei confronti dell’infanzia; difficile prevedere l’evoluzione di un’inquietudine così acerba eppure già così evidente.&lt;br /&gt;Lo sguardo di Deirdre ritorna pensoso sulla lana violetta e i suoi lineamenti stanno per disegnare uno di quei malinconici visi irlandesi, asciutti e un po’ aguzzi, che ti devastano di tenerezza. Ma poi, come sempre, il suo sguardo luminoso dissolve ogni malinconia e tu sai di poter contare ancora su di lei e così le tue dita si mettono a ravviarle i capelli dritti e corvini e poi le fai scivolare la testa in grembo usurpando il posto del lavoro a maglia e in un attimo Chloe e Julia ti sono addosso e tu ti metti a recitare tutta la tua stanchezza e la tua voglia di dormire col tono esagerato di un attore tragico e le bambine sghignazzano di felicità e alla fine solo Deirdre riesce a mettere un po’ d’ordine e a convincere le piccole in pigiama ad andare a dormire.&lt;br /&gt;“Teoricamente avrebbero avuto bisogno di un altro bagno… non sono state ferme un minuto” riflette Deirdre facendosi abbracciare. Tu chiudi la conversazione con un bacio e la tua mano scivola sicura a insinuarsi fra le sue natiche.&lt;br /&gt;Gli occhi luccicanti di Deirdre emergono dalla notte come fari bagnati. “Di cosa dovevamo parlare?” chiedono le sue lunghe dita fluttuando sul tuo petto. Devi fare tesoro di questi momenti. Concentrati e assapora ogni dolcezza perché non ci saranno briciole d’amore sparse sul pavimento domattina. La luce del giorno dissolverà queste lenzuola e la lussuosa carrozza di Cenerentola ridiventerà un semplice ortaggio senza vita. Sai bene che le preziose tenerezze di Deirdre non possono essere riprodotte all’infinito come un suono campionato, un gene moltiplicato.&lt;br /&gt;“Di cosa dovevamo parlare?” sussurrano ancora le sue labbra quasi contro le tue. Un’altra di queste esortazioni da bambina viziata e ti verrà voglia di ricominciare tutto da capo.&lt;br /&gt;“Lo sai cosa penso, Steve?” prende respiro sgusciando dalle tue braccia. “Che tu non hai bisogno di nessun antidepressivo.”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;* * * * * * * * * * * * * *&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Lisbona, settembre 1989&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;“Steve, datti una calmata e vieni ad ascoltare questi signori che raccontano cose molto interessanti.”&lt;br /&gt;Su una piattaforma leggermente rialzata, dal tavolino del bar dove è seduto, Alex mi fa cenno di raggiungerlo. È in compagnia di una coppia di belgi sulla cinquantina, abbronzantissimi e dal fisico&lt;br /&gt;asciutto, l’abbigliamento sportivo e trasandato di due ecologisti radicali. Anche loro bloccati a terra senza sapere esattamente perché, ci raccontano in un inglese più che discreto che stanno pensando&lt;br /&gt;seriamente di trasferirsi nelle Azzorre. Ogni volta che si apre una falla nel loro vocabolario Alex li soccorre prontamente in francese, e così, per una decina di minuti, almeno, mi lascio deviare dai miei tormenti, e viaggio attraverso crateri gorgoglianti, in mezzo a vapori che sprizzano dal sottosuolo, lungo vallate azzurre di ortensie. I racconti dei naviganti in barca a vela mi scaraventano ad un tratto in un abisso di tempeste e abbandono, mentre Alex e i belgi sorridono, sempre più lontani da me, e chiacchierano senza voce e scivolano via lenti, trascinati dalla corrente.&lt;br /&gt;“Tu non lo faresti un lavoro del genere?” Uno zoom da vertigine mi riavvicina alla camicia consumata di Alex, le righine sottili - verde acqua e marrone, verde acqua e marrone - sbiadite in un disegno vecchio di almeno un secolo.&lt;br /&gt;“Come dici, scusa?”&lt;br /&gt;“Il seppellitore di stufati di carne e verdure…”&lt;br /&gt;“Seppellitore di che?!!!”&lt;br /&gt;Indifferente alla mia distrazione, la testa abbandonata sulle braccia conserte, Alex mi spiega nei dettagli, con stupefacente dovizia di particolari, come si prepara lo stufato che viene poi calato nelle profondità ribollenti della terra per essere sottoposto ad una cottura sotterranea di cinque ore.&lt;br /&gt;“Ci mettono pollo, carne di maiale, di vacca, lardo…”&lt;br /&gt;“Ma per favore, mi sta venendo da vomitare!” Mi alzo disgustato spingendo indietro la sedia in un fragore metallico e, mentre mi allontano desiderando solo di ricongiungermi ai consueti tormenti, sento Alex sghignazzare senza pietà e poi confessare ai belgi, ridendo: “Siamo vegetariani convinti…”&lt;br /&gt;Il tabellone delle partenze non dà segni di vita, per quanto ci riguarda. Numerose destinazioni non sono raggiungibili per motivi che vengono genericamente definiti tecnici e l’aeroporto comincia a brulicare di viaggiatori frustrati e annoiati. Ho completamente perso di vista Gordon e gli altri: la nostra prima volta in Brasile sta iniziando fra i peggiori auspici, degno epilogo di un’estate disastrosa.&lt;br /&gt;C’è qualche telefono che sia sfuggito alla mia attenzione? Mi sembra di averli passati in rassegna tutti, ormai, in ossequio ad una invincibile superstizione per cui un apparecchio potrebbe rivelarsi più fortunato di un altro e schiudermi miracolosamente un canale di comunicazione con Corinne. Mi è rimasta una manciata di monetine a malapena sufficienti a stabilire un contatto: se Corinne si decidesse a rispondere mi ritroverei come un idiota col ricevitore in mano e una frase, magari proprio la frase decisiva, mozzata in bocca. Ma vale comunque la pena di provare.&lt;br /&gt;“La vuoi smettere di tormentare quella ragazza?”&lt;br /&gt;Alex si è materializzato alla mia sinistra, appoggiato alla parete, le mani ficcate nelle tasche dei jeans martoriati, e la voce e l’espressione del viso non sono certo quelle del tizio che mezz’ora fa se la stava spassando con due sconosciuti davanti ad un bicchiere di birra.&lt;br /&gt;Riaggancio sentendomi un idiota. “Hai idea di dove siano finiti gli altri?” chiedo ostentando disinvoltura, recuperando le mie preziose monetine portoghesi.&lt;br /&gt;Alex non risponde e mentre conto gli spiccioli sento i suoi occhi su di me, duri come pietre.&lt;br /&gt;“Lo sai, invidio molto la tua capacità di stare a galla” dichiaro provocatoriamente a un tratto, senza più evitare il suo sguardo. Indifferente, lui abbozza stringendosi nelle spalle. “Si chiama abitudine” spiega cinico. “È che conosco solo quella versione, vedi: non mi è mai capitato di lasciare qualcuno, ho sempre fatto la parte di quello che viene lasciato.”&lt;br /&gt;“Quanto a questo siamo pari” affermo risoluto, sentendo di recuperare terreno.&lt;br /&gt;Alex si stacca dalla parete, svogliato, indeciso. Non so cosa darei per sapere cosa gli sta passando per la testa. Ho nostalgia di Corinne. Ho nostalgia delle nostre notti: io, lei e Alex in giro per locali, oppure seduti sui gradini di casa a contare lucciole e pipistrelli.&lt;br /&gt;Quand’è che te la scopavi, Alex, la mattina mentre dormivo? Era da te che veniva tutte le volte che usciva da sola? Me lo dirai un giorno, avrai il coraggio di spiegarmi di cosa era fatta veramente la vostra relazione?&lt;br /&gt;“Corinne era malata” dichiara Alex osservando chissà cosa davanti a sé. Deve aver avvertito il mio urlo silenzioso, tutta la rabbia e l’angoscia che mi stanno divorando l’anima, perché aggiunge subito: “Non facevamo niente di speciale, sai? Si può dire che siamo stati più spesso al cinema che a letto.”&lt;br /&gt;“È per questo che Corinne ha lasciato la Francia per Londra, dunque, solo per andare al cinema… una spiegazione quanto meno originale.”&lt;br /&gt;La mia provocazione non lo sfiora minimamente: è il film della nostra storia con Corinne che gli sta passando davanti agli occhi ora. “Corinne aveva un sacco di problemi” prosegue scuotendo la testa “tutte quelle paranoie sul sesso, ad esempio…”&lt;br /&gt;“Non mi dire che te ne sei accorto anche tu” ribatto acido.&lt;br /&gt;“Il tuo errore è stato assecondarla.”&lt;br /&gt;“Era quello che lei voleva da me.”&lt;br /&gt;“Ho solo cercato di farle capire che non c’era niente di sporco nel sesso, niente di sbagliato.”&lt;br /&gt;“Insomma mi stai dicendo che con me viveva il lato malato della storia e con te invece quello sano.”&lt;br /&gt;Con il rapido gesto che conosco bene, Alex libera il viso di un paio di ciocche contorte.&lt;br /&gt;“Credo si possa dire così” mi conferma dopo una breve riflessione, degnandomi dei suoi begli occhi taglienti.&lt;br /&gt;“Bene” concludo automaticamente, stupidamente, sentendomi quasi svenire.&lt;br /&gt;L’invito inatteso a bere qualcosa insieme, unito a una vigorosa stretta sul mio avambraccio sinistro, mi impedisce di cedere alla disperazione. Avvistiamo un paio di posti liberi nel solito bar e ne approfittiamo rapidamente.&lt;br /&gt;“Né io né te le abbiamo chiesto di andarsene” sentenzia Alex abbandonandosi contro lo scomodo schienale metallico. “Avrebbe potuto scegliere tra noi due. Invece lei ha scelto di andarsene.”&lt;br /&gt;Quello che Alex non riesce a capire è che io temo che Corinne sia capace di qualunque cosa.&lt;br /&gt;“È così fragile…” provo ancora a giustificarla.&lt;br /&gt;“Steve, non puoi sentirti responsabile delle scelte degli altri” mi interrompe deciso, poi concentra uno sguardo malinconico sulle mie mani e, scuotendo leggermente la testa aggiunge: “Forse abbiamo visto in lei qualcosa che in realtà non c’era, voglio dire...forse era solo una ragazzina viziata e immatura.”&lt;br /&gt;Io continuo a sentirmi responsabile della sua fuga e delle conseguenze che questa fuga avrà sulla sua vita. Forse avrei dovuto fingere di non sapere di lei e Alex,mi sarei semplicemente dovuto fare carico di quella parte di sofferenza, forse il mio sacrificio sarebbe servito.&lt;br /&gt;“Diciamoci la verità” Alex si stropiccia gli occhi con l’aria di uno che non ne può più. “Sapevamo perfettamente che il &lt;em&gt;ménage à trois&lt;/em&gt; non avrebbe mai funzionato.”&lt;br /&gt;Mi sta ribaltando addosso le stesse parole che proprio io gli ho ripetuto per mesi fin dai primi giorni del suo arrivo a Londra, quando, cercando casa, si era imbarcato in una storia assurda con la titolare dell’agenzia immobiliare, una specie di donna in carriera sposatissima che avrebbe potuto essere sua madre.&lt;br /&gt;Sconsolato, Alex abbandona la testa sul tavolino ancora ingombro dei bicchieri sporchi di chissà chi.&lt;br /&gt;L’ultima cosa che desidero in questo momento è partire per il Brasile. Non so davvero dove troverò la forza di fare tutto ciò che si ci si aspetta da me. Forse avremmo fatto meglio a cancellare tutto.&lt;br /&gt;“Gordon ti avrebbe ammazzato” dice Alex sollevando uno sguardo assonnato.&lt;br /&gt;Non so. La Svizzera, ecco, penso che in questomomentomi consolerebbe viaggiare per la Svizzera. Ho riletto da poco qualche pagina di &lt;em&gt;Frankenstein&lt;/em&gt; e mi è rimasta addosso la voglia di quelle montagne nitide, di quei laghi limpidi, fiabeschi. Deve pur esserci qualcosa di potente in quei luoghi se hanno affascinato Shelley e Byron.&lt;br /&gt;Alex sembra considerarmi qualche secondo col più profondo disprezzo. “Cosa pensi di trovarci da quelle parti, oltre a una quantità di gioiellerie e farmacie?”&lt;br /&gt;Nessuno riesce a spiazzarmi come Alex. “Le farmacie possono essere molto interessanti” recupero, preparandomi a un nuovo duello.&lt;br /&gt;“Non farti illusioni, senza ricetta non ti sganciano neanche la polvere del pavimento, ammesso che ce ne sia.”&lt;br /&gt;“Sei molto esperto, vedo…”&lt;br /&gt;“Ci sono cresciuto, da quelle parti.”&lt;br /&gt;“Cosa vuol dire, scusa? Non sei cresciuto in Francia?”&lt;br /&gt;Alex scuote la testa inghiottendo l’ultimo sorso di birra. “Collegi svizzeri” butta lì. “Quel genere di cose...”&lt;br /&gt;“E come mai?” azzardo dopo un istante di incertezza.&lt;br /&gt;“Un’iniziativa di mio padre, suppongo…”&lt;br /&gt;Devo giocarmi bene le domande perché sento che la partita sta per chiudersi.&lt;br /&gt;“I tuoi hanno divorziato?”&lt;br /&gt;“Stammi a sentire” comincia con aria definitiva, scuotendosi via briciole inesistenti dai pantaloni. “Mio padre non l’ho mai neanche visto in faccia e mia madre deve aver trovato di meglio e se n’è andata via che ero ancora piccolo. Questo è quanto.”&lt;br /&gt;La conversazione è destinata ad estinguersi. Non c’è molto da aggiungere, in effetti.&lt;br /&gt;“Beh, comunque quei laghi mi piacerebbe vederli” concludo con calcolata indifferenza.&lt;br /&gt;“Io li odio i laghi. Mi fanno pensare alla morte.”&lt;br /&gt;Credevo di non avere rivali in materia di fantasie macabre. Benvenuto nel mio castello di incubi, Monsieur Ducrey.&lt;br /&gt;“E comunque questa birra fa veramente pisciare… in tutti i sensi, intendo” accenna col capo al bicchiere vuoto mentre si alza con lenta rassegnazione. Poi, senza aggiungere altro, mi abbandona.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(da "L'inutile guida" ed. Progetto Cultura, 2009 - ottava puntata)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-6580669997352996230?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/6580669997352996230/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=6580669997352996230' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/6580669997352996230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/6580669997352996230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/10/capitolo-2-coincidenze-ottava-puntata.html' title='Capitolo 2 &quot;Coincidenze&quot; - ottava puntata'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-7156097633583225209</id><published>2009-10-29T22:11:00.003+01:00</published><updated>2009-10-29T22:19:59.074+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dentro il cratere'/><title type='text'>19</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Innocente o colpevole che fosse non ha importanza. &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.cdt.ch/mondo/cronaca/13995/si-diceva-innocente-giustiziato.html" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Diciannovesimo atto di barbarie&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; quest'anno in Texas.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-7156097633583225209?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/7156097633583225209/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=7156097633583225209' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/7156097633583225209'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/7156097633583225209'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/10/innocente-o-colpevole.html' title='19'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-9180651664268374529</id><published>2009-10-29T21:29:00.007+01:00</published><updated>2009-10-29T22:08:12.748+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dentro il cratere'/><title type='text'>Tutta casa, famiglia e quiz</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Incappo casualmente in &lt;/span&gt;&lt;a href="http://salvadanaio.economia.virgilio.it/racconti/famiglie-nuovi-aiuti.html" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;un articolo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt; che potrebbe anche sembrare una buffonata, non fosse che ormai la politica berlusconiana ha ufficialmente bandito il confine tra serio e faceto (nonché tra verità e menzogna) per cui c'è da credere che anche quest'ultimo exploit di demenza governativa abbia un qualche fondamento reale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Ora, io, pur avendo scelto di non averne, non ho niente contro i bambini o contro le famiglie numerose, sia chiaro. Solo mi inquieta l'interpretazione estremamente limitata del concetto di famiglia che questi tentati provvedimenti sottintendono. Naturalmente l'unica famiglia possibile per questo governo è quella composta da mamma, papà e tanti bambini. Tutti gli altri membri della società che lavorano e pagano le tasse, se non sono regolarmente sposati con prole, devono arrangiarsi e affrontare la crisi con mezzi propri.&lt;br /&gt;Che aria tirasse l'avevamo già capito da tempo e sia sull'argomento fascismo che sull'argomento famiglia mi fermo qui. Perché quel che mi preme sottolineare di questa serie di provvedimenti è l'ultimo, demenziale punto: "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;premio amico della famiglia. Un concorso a premi che mette in palio 3 milioni di euro ai soggetti – compresi gli enti locali fino a 15mila abitanti – che hanno attuato interventi a favore delle famiglie."&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (cito direttamente dall'articolo apparso in rete).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un concorso a premi. Premio amico della famiglia. Un po' mi viene da ridere, un po' mi viene da piangere. Non so. Non ho il televisore da quattordici anni e comincio a sentirmi una sovversiva.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-9180651664268374529?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/9180651664268374529/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=9180651664268374529' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/9180651664268374529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/9180651664268374529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/10/tutta-casa-famiglia-e-quiz.html' title='Tutta casa, famiglia e quiz'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-6210599591138514982</id><published>2009-10-28T20:48:00.007+01:00</published><updated>2009-10-29T06:50:22.006+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;inutile guida'/><title type='text'>Lettera aperta all'autore della recensione del Moonlight Festival apparsa sul sito www.erbadellastrega.it</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Spettabile Redazione,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono l'autrice del romanzo "L'inutile guida" presentato durante la seconda giornata del Moonlight Festival e mi rivolgo all'autore della &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.erbadellastrega.it/_NewSite/articolo.php?mcat=4&amp;amp;cat=25&amp;amp;art=1190" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;recensione&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt; per informarlo che del mio secondo romanzo pubblicato si può dire di tutto tranne che sia una &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;"storia di musicisti tossici e alcolizzati".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;È pur vero che il romanzo è stato presentato all'ora di pranzo, e sappiamo tutti che alle budella non si comanda e che &lt;em&gt;più che l'onor potè il digiuno&lt;/em&gt;, ma se solo l'autore della recensione avesse resistito un quarto d'ora al richiamo dei succhi gastrici, avrebbe potuto farsi de "L'inutile guida" un'idea un po' meno grossolana.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Sarebbe stato molto più corretto da parte dell'autore della recensione non esprimere giudizi sul libro; sarebbe stato più serio, piuttosto, citarne solamente il titolo.&lt;br /&gt;Sarebbe stato di gran lunga più professionale per l'autore della recensione attingere alla scheda pubblicata sul sito del Moonlight e svolgere così il proprio compitino con un'idea un po' più precisa circa i contenuti del romanzo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Un lavoro che ha richiesto due anni di scrittura e uno di revisione non merita un giudizio così sbrigativo e volgare.&lt;br /&gt;Non si scrive per hobby o per diletto. Scrivere costa fatica, una fatica che forse l'autore della recensione non sarebbe in grado di reggere visto che non riesce nemmeno a sostenere i morsi della fame per mezz'ora.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Personalmente tengo sempre in gran conto le critiche negative qualora siano motivate e frutto di una lettura attenta. Viceversa non permetto a nessuno di offendere gratuitamente le creature che ho portato in grembo per tre anni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Sarebbe onesto oltre che doveroso da parte dell'autore della recensione rettificare pubblicamente il proprio giudizio. Grazie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-6210599591138514982?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/6210599591138514982/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=6210599591138514982' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/6210599591138514982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/6210599591138514982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/10/lettera-aperta-allautore-della.html' title='Lettera aperta all&apos;autore della recensione del Moonlight Festival apparsa sul sito www.erbadellastrega.it'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-6032603195904718906</id><published>2009-10-26T21:19:00.013+01:00</published><updated>2009-10-26T22:30:25.837+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soul food'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>Lignes de fuite -1 ( Yverdon- les- Bains, quasi un paese delle fiabe)</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;No, non ci sono andata al &lt;em&gt;Bats over Milan Festival.&lt;/em&gt; Mai sentito parlare di bisogno di silenzio? L'ultima cosa di cui avessi bisogno la scorsa settimana era precisamente una bolgia negli inferi milanesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Lignes de fuit" era il titolo della mostra che mi attirava come una calamita e io mi ci sono fiondata senza indugio, fuggendo da tutto ciò da cui si può fuggire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perciò sabato mattina io e il bluesman ci siamo alzati di buon'ora, abbiamo consolato la gatta con qualche croccantino extra e in men che non si dica ci siamo lasciati le Alpi alle spalle.&lt;br /&gt;Attraversato il verde cuore della Svizzera cosparso di manciate di pecore e mucche - da notare l'ampia rappresentanza di esemplari neri per entrambe le specie - abbiamo raggiunto senza difficoltà il centro di &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.yverdon-les-bains.ch/" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;questa cittadina&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt; senza tempo che si affaccia sul lago Neuchâtel e, con altrettanta facilità, abbiamo trovato subito parcheggio nel centro cittadino, a un passo dalla nostra &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ailleurs.ch/" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;meta&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Scesa dalla macchina la prima visione da cui sono stata raggiunta è stata una significativa esposizione di zucche.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SuYK81v65wI/AAAAAAAAAIo/z1hMgcuaTH4/s1600-h/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+011.jpg"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397013243786618626" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SuYK81v65wI/AAAAAAAAAIo/z1hMgcuaTH4/s400/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+011.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dopo di che ho notato questa bella farmacia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SuYL6747ddI/AAAAAAAAAI4/uEFCgEMwpS4/s1600-h/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+017.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397014310586906066" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SuYL6747ddI/AAAAAAAAAI4/uEFCgEMwpS4/s400/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+017.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;e subito mi son persa tra le aiuole&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SuYM1bIBz0I/AAAAAAAAAJA/wbvdrV6pUXk/s1600-h/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+026.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397015315404148546" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SuYM1bIBz0I/AAAAAAAAAJA/wbvdrV6pUXk/s400/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+026.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;infine ho raggiunto la piazza dedicata al buon &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Johann_Heinrich_Pestalozzi" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Pestalozzi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SuYNtIArRhI/AAAAAAAAAJQ/F2TSqcl8gxQ/s1600-h/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+022.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397016272345712146" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SuYNtIArRhI/AAAAAAAAAJQ/F2TSqcl8gxQ/s400/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+022.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SuYNdy1WESI/AAAAAAAAAJI/vj9hfsrQZok/s1600-h/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+018.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Nel corso delle poche ore trascorse in questo bizzarro paese di gnomi, fate e boulangerie siamo riusciti a:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) perpetrare l’inspiegabile tradizione che ci guida, ogni volta che visitiamo una città svizzera per la prima volta, a trovare cibo e conforto in un bar gestito da brasiliani e/o portoghesi&lt;br /&gt;2) assistere ad un matrimonio&lt;br /&gt;3) testimoniare di un incidente stradale di lieve entità conclusosi con baci e abbracci tra investito e investitore sotto lo sguardo benevolo di due agenti della polizia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Visitata la mostra dedicata a Mervyn Peake – di cui darò conto più avanti se la salute mentale mi assisterà – abbiamo lasciato a malincuore Yverdon e le sue strade antiche, la sua atmosfera inafferrabile, tra Spandau e il Berry di George Sand, le belle case a metà tra villa liberty e chalet di montagna, e, di lago in lago, siamo scesi verso Losanna.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-6032603195904718906?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/6032603195904718906/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=6032603195904718906' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/6032603195904718906'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/6032603195904718906'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/10/lignes-de-fuite-1-yverdon-les-bains.html' title='Lignes de fuite -1 ( Yverdon- les- Bains, quasi un paese delle fiabe)'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SuYK81v65wI/AAAAAAAAAIo/z1hMgcuaTH4/s72-c/yverdon-lausanne+24+e+25+ottobre+2009+011.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-7812778364311388077</id><published>2009-10-23T18:02:00.002+02:00</published><updated>2009-10-23T18:06:14.951+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;inutile guida'/><title type='text'>Capitolo 2 "Coincidenze" - settima puntata</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Fra le parole che Deirdre accumula morbide e regolari sopra il lavoro a maglia capti a un tratto il nome di Mrs Brennan. Certo non ti è sfuggita la perplessità con cui Mrs Brennan ha accolto la tua decisione: quando ti sei affrettato a spiegarle che Sandra ti avrebbe sostituito brillantemente lei ha detto con molta semplicità di non avere dubbi in proposito, ma la sua mente era altrove. Mr  Williams, lei deve pensare a se stesso, ha detto all’improvviso, interrompendoti, gli occhi stanchi fissi su di te, come in attesa. Le ragazze in carcere sono al sicuro, sembrava dire, ma tu non lo sei affatto.&lt;br /&gt;Di cosa ti sei mai illuso? La gente come te non guarisce mai, dovresti saperlo. Hai solo imparato a difenderti da te stesso. E questo silenzio, questa monotona prevedibilità è il prezzo da pagare. A chi interessa sapere che a 12 anni vivevi trascinandoti nella testa interi blocchi di &lt;em&gt;Les fleurs du mal&lt;/em&gt; o che ti sei letto tutto Camus di nascosto sotto il banco durante le lezioni di chimica? Tutto questo non è più moneta corrente, né qui né altrove. Qui a nessuno interessa quella tua fame dell’anima, quell’impazienza divorante che aveva fatto di te un autodidatta precoce. Era una specie di furibonda speranza ciò che ti faceva passare da un innamoramento all’altro, il bisogno di aprirsi un varco e respirare, vedere un po’ d’azzurro. Era stato per amore dei lieder di Schubert, per la golosità di quelle parole nuove, di nuovi sogni, che avevi rubato una grammatica tedesca dalla biblioteca della scuola. Non fosse stato per gli episodi di irriverenza feroce, i repentini moti di insubordinazione che scalfivano la tua preoccupante timidezza, ti saresti guadagnato senza alcun dubbio la fama di bambino prodigio. Ma il tuo sguardo andava ben oltre la piccola realtà che avevi attorno. Tutto ciò che desideravi era di essere lasciato libero. Dal giorno in cui hai aperto gli occhi su questo mondo tu non hai fatto altro che desiderare di essere altrove. Sei sempre stato perfettamente consapevole della tua condizione di accessorio superfluo della famiglia. Un’appendice inutile, una presenza del tutto casuale. Perciò hai imparato in fretta a ritirarti nella scatola delle tue fantasie: hai sempre e solo cercato di procurare il minor fastidio possibile. Ogni frammento di conoscenza rappresentava un gradino verso la libertà: ampliava il tuo mondo interiore e lo arricchiva, ti permetteva di prendere il largo e visitare nuove terre, nuovi sogni e modellare i compagni di viaggio che ti sarebbe piaciuto avere accanto. Lamusica di Debussy aveva su di te un potere ipnotico; potevi trascorrere pomeriggi interi a suonare &lt;em&gt;Children’s Corner&lt;/em&gt;: se chiudevi gli occhi vedevi distintamente i fiocchi di neve posarsi delicati e lievi sui tasti del pianoforte, sui gradini di una vecchia casa di Parigi, vedevi tutta Parigi attraverso i boulevards ghiacciati ornati di alberi scheletrici, e una ragazzina - la solita - con una lunga sciarpa di lana intorno al collo usciva da una boulangerie e sentivi sotto le dita i tasti gelidi e le note soffici e oblique come i sogni. Era uno stordimento irresistibile che solo quelle armonie impalpabili riuscivano a procurarti, quasi il bisogno fisico di essere risucchiato da una spirale misteriosa, popolata di presenze amiche. Tutti quei luoghi, quelle persone, vivevano e crescevano dentro di te come deliziosi parassiti, come amici segreti cui ti rivolgevi d’istinto quando la realtà diventava noiosa e insopportabile. Costituivano il tuo mondo parallelo. Erano la tua via di fuga, la tua sola salvezza.&lt;br /&gt;Per qualche strana ragione ogni particolare era ritornato a galla intatto, con lo stesso profumo struggente, nell’istante in cui ti eri trovato incatenato allo sguardo autorevole della dottoressa White. Sotto quel guscio caldo che avresti facilmente confuso con la cabina del capitano di un antico veliero non fosse stato per i disegni infantili alle pareti, la tua nuova città straniera, la città che aveva accolto la tua vita disastrata si stava muovendo al ritmo di ogni giorno, indifferente, laboriosa, tollerante. Dopo una buona mezz’ora trascorsa unicamente a singhiozzare tutta la tua disperazione, mentre la dottoressa White ti osservava tranquilla dall’altra parte della scrivania di legno scuro, le primissime parole che eri riuscito a pronunciare erano state per Elise. Trascinato a riva dalle lacrime, sulla spiaggia sassosa di Hastings era riaffiorato il primo autentico sogno della tua vita e finalmente gli stavi dando voce, gli davi il posto che gli spettava, finalmente, e sentivi di meritare un risarcimento per la sua scomparsa e chiedevi conto di quell’ingiustizia. Stremato e in ginocchio, al capolinea delle tue sofferenze, al tribunale dei tuoi errori, non avevi forse diritto a controbilanciare le accuse?&lt;br /&gt;Elise era stata irraggiungibile da subito. Una bellezza metafisica che aveva folgorato la tua esistenza anonima di bambino qualunque. Un’autentica principessa che si degnava di alloggiare presso quegli sgangherati dei tuoi vicini di casa. Mamma, perché non ospitiamo anche noi delle studentesse straniere in estate?, ti ostinavi a chiedere pur conoscendo già le risposte: lo sai, tuo padre non vuole estranei per casa; oppure: lo sai, tuo padre dice che noi non abbiamo bisogno di quei soldi.&lt;br /&gt;Così, la speranza di poter stabilire un contatto con una principessa francese come Elise restava confinata dietro i vetri della finestra da cui spiavi il suo ritorno dalle lezioni. Non sarebbe servito a nulla dirle che il tuo cuore poteva dilatarsi a dismisura, fino a contenere tutto l’amore, tutta l’ammirazione che provavi per i suoi lunghi capelli biondi, per la nobile indifferenza attraverso cui considerava il mondo. Tutto ciò che ti veniva concesso era immagazzinare nella tua anima quanti più particolari possibile: dallo scatto altezzoso del capo per ricondurre all’ordine il mantello della chioma, all’esile collo sempre fasciato da un foulard. Dentro il tuo letto illuminato dalla luce d’estate, iniziavi la giornata attendendo con trepidazione l’arrivo del postino che, prima di toccare il cancello di casa tua, aveva forse maneggiato e depositato nella cassetta di Mrs Butterfield una lettera proveniente dalla Francia. Una lettera per Elise. Il resto dei particolari, tutti i particolari, arrivavano da Robert e Sarah. Grazie al preziosissimo sodalizio con i gemelli di Mrs Butterfield avevi potuto prendere parte a quella indimenticabile passeggiata serale sul lungomare e ti era finalmente stato possibile camminare a pochi centimetri di distanza da Elise. Era la tua grande occasione: avresti addirittura potuto rivolgerle la parola. Il profumo croccante dei dolci è ancora lì intatto nella tua memoria, insieme alle zaffate di pesce e patatine fritte e agli involucri unti fra le mani delle compagne di Elise. Lei impeccabile, flessuosa, le dita che fermavano carezzevoli la chioma liscia strattonata dal vento, elargiva sorrisi con la cortesia formale di una principessa in visita ad un paese straniero. La sua classe innata le consentiva di tollerare con grazia la costrizione di una passeggiata con dei minuscoli esseri insignificanti, quando era chiaro che lei avrebbe voluto essere altrove. La verità ti aveva raggiunto come una freccia dritta nel cuore: si lascia toccare, dicevano Sarah e Robert, ha un ragazzo, un francese del suo gruppo, lei la sera esce di nascosto, l’abbiamo vista baciarsi, e lui la toccava.&lt;br /&gt;Era dunque questo che si nascondeva sotto l’impazienza trattenuta della tua principessa? Era dunque a causa di quel francese alto e magro come un rastrello, era per via di quello spaventapasseri dalla zazzera spiovente sugli occhi scuri, era per quei suoi modi affettati da signore che tu venivi ricacciato in un angolo come un burattino senza vita, dimenticato per la sua totale inutilità?&lt;br /&gt;Il conforto dei gemelli di Mrs Butterfield si era rivelato fondamentale per la tua sopravvivenza. Robert e Sarah, che condividevano con te l’ambigua condizione di ultimi arrivati in famiglia, erano diventati dei compagni di vita insostituibili: la vostra era fondamentalmente una società di mutuo soccorso contro fratelli e sorelle maggiori, contro le loro angherie e i loro dischi dei Beatles.&lt;br /&gt;Sarebbe stato tutto più sopportabile se aveste potuto frequentare la stessa scuola, le stesse lezioni di religione, sperimentare insieme l’angoscia della Prima Comunione e delle cose da dire e da non dire dentro il confessionale. Invece c’era qualcosa di indefinibile a dividervi, qualcosa che non venivamai nominato e tantomeno messo in discussione. Qualcosa che aveva permesso a Mrs Butterfield di avere cinque figli da tre mariti, l’ultimo dei quali scandalosamente più giovane di lei. Avevi la sensazione che fosse lo stesso indefinibile qualcosa a fare di Mrs Butterfield una donna spiritosa e piena di vita che metteva in lavatrice gli stivali di gomma assieme alle mutande e stendeva ad asciugare le camicie con le maniche arrotolate. Era forse per via di quei lunghi capelli neri scarmigliati, la carnagione da zingara e le maglie scollate, forse per via di quel marito dai riccioli biondi che concedeva qualsiasi cosa ai bambini, era forse per l’insieme di tutte queste disastrose ragioni che mamma si sentiva in dovere di dare una mano a quella povera Heather, preparandole tonnellate di torta al rabarbaro o prelevando enormi ceste di panni da stirare. Saranno anche stati una famiglia di atei scombinati, come era solito definirli tuo padre, ma era evidente che mamma non avrebbe rinunciato per niente al mondo alla loro imprevedibile compagnia. Quanto a te, avresti dato qualsiasi cosa per farti adottare da Mrs Butterfield: avresti pagato volentieri il pegno di andare a scuola con qualche patacca di marmellata sulla maglia pur di iniziare la giornata con una lotta di cuscini insieme a Robert e Sarah.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:78%;"&gt;(da "L'inutile guida" ed. Progetto Cultura, 2009 - settima puntata)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-7812778364311388077?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/7812778364311388077/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=7812778364311388077' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/7812778364311388077'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/7812778364311388077'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/10/capitolo-2-coincidenze-settima-puntata.html' title='Capitolo 2 &quot;Coincidenze&quot; - settima puntata'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-7637856434913669565</id><published>2009-10-21T21:44:00.004+02:00</published><updated>2009-10-21T21:58:09.235+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>La donna che ride</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/St9kyd3Z7iI/AAAAAAAAAIQ/3NUy7gyNfuo/s1600-h/berlino+agosto+2009+448.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5395141696786394658" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/St9kyd3Z7iI/AAAAAAAAAIQ/3NUy7gyNfuo/s400/berlino+agosto+2009+448.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; Ecco, io sono così. &lt;em&gt;("Per un folle prodigio vado intatta/tra la calca ordinaria/che affolla marciapiede, strada e negozi leticanti").&lt;/em&gt; Sono come questa enigmatica Frau lignea che domina una graziosa piazza di Altdorf. &lt;em&gt;("...perché il mio passo è disinvolto/come una pazza or ora evasa/e compro vino, pane/crisantemi dal casco d'oro).&lt;/em&gt; Perenne vessillo di normalità. Continuità. Trucco permanente. &lt;em&gt;("Come da ogni nervo straziato/vibra una nota di dolore/troppo acuta per l'orecchio del passante/così forse io sola, resa muta/dalla tua assenza, posso udire/l'urlo riarso del sole/ogni caduta e schianto/di stella sventrata/e, più stupida di un'oca/gli incessanti sibili e starnazzi di questo mondo fesso"*)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:78%;"&gt;*Sylvia Plath "Street song"&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-7637856434913669565?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/7637856434913669565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=7637856434913669565' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/7637856434913669565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/7637856434913669565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/10/la-donna-che-ride.html' title='La donna che ride'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/St9kyd3Z7iI/AAAAAAAAAIQ/3NUy7gyNfuo/s72-c/berlino+agosto+2009+448.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-549180105012893065</id><published>2009-10-20T17:38:00.002+02:00</published><updated>2009-10-20T17:41:58.791+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dentro il cratere'/><title type='text'>Parole parole parole</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Questo blog agonizza sotto il peso della mia sfiducia. Sfiducia nelle parole e nella loro efficacia. Solo le parole dette in malafede sono quelle che centrano sempre il bersaglio, che modellano la realtà a beneficio del potere.&lt;br /&gt;Le altre parole, tutte le altre parole cadono semplicemente nel vuoto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultimamente la mattina lascio il letto con un senso di minaccia incombente addosso. Il cielo ha un colore cattivo, la gatta si allontana dalla casa e quando torna ha modi da straniera. Le speranze hanno preso tutte un’altra strada e io non so lottare per ricondurle a me e non fare che fuggano come schegge impazzite, in libera uscita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Snocciolo i rosari della vera disperazione per autoconvincermi a non mollare il predellino del treno dove resto aggrappata come un’intrusa, un’emigrante&lt;em&gt;(“Yes but outside please”&lt;/em&gt; disse il piccolo uomo con accento napoletano alle due ragazze che volevano un gelato. Quasi Notting Hill Gate. Un sabato sera verso le sette, moltissimi anni fa).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io non so tenere il ritmo delle mode.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cercherò di accompagnare questo blog al compimento del suo primo e unico anno d’età. Poi &lt;em&gt;seja o que Deus quiser.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-549180105012893065?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/549180105012893065/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=549180105012893065' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/549180105012893065'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/549180105012893065'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/10/parole-parole-parole.html' title='Parole parole parole'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-757681885818826643</id><published>2009-10-18T18:25:00.004+02:00</published><updated>2009-10-18T21:00:30.486+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dentro il cratere'/><title type='text'>Milano</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;A Milano mi sento più straniera che altrove. E dire che ai tempi dell'università era il mio rifugio e qualsiasi pretesto era buono per andarci anche di sabato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Sarà che i treni - in particolare quelli delle Nord - sono ormai così lerci da scoraggiare anche i meno schizzinosi, sarà che raggiungerla in macchina non è precisamente uno svago, di fatto ormai ci vado di rado, generalmente per qualche concerto se proprio l'alternativa svizzera è impraticabile (potendo scegliere di solito mi accollo volentieri i 300 Km per Zurigo piuttosto che i 50 che mi separano da Milano).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Milano si è fatta così brutta da diventare irriconoscibile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Se si esclude il solito centro, la città vera, quella degli studenti, degli stagisti, dei lavoratori precari, dei meridionali, degli islamici, degli immigrati tutti e dei milanesi, è una città squallida, sporca e opprimente. Non sto dicendo niente di originale, me ne rendo conto, ma la Milano che ho visto ieri è certamente una delle più degradate città d'Europa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Milano è fondamentalmente auto parcheggiate ovunque, marciapiedi zebrati di piscio di cane, e pozze di piscio umano che si mescola a quello animale e una ragazza incinta che si appoggia a un muro imbrattato di piscio di cane, e poi escrementi sparsi e un tizio che scende dall'auto e vomita in mezzo alla strada e chiazze di vomito secco qua e là e il lungo elenco di schifezze e squallori potrebbe continuare ma mi limito ai capisaldi tra i segni distintivi del degrado urbano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;È un periodo in cui non ho alcuna voglia di scrivere ma lo schifo in cui mi sono trovata immersa ieri sera mi impedisce di stare zitta.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La famosa Milano che ospiterà l'Expo nel 2015 è essenzialmente una brutta città bistrattata da amministratori ignoranti, affamata&lt;/span&gt; e abbandonata a se stessa.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-757681885818826643?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/757681885818826643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=757681885818826643' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/757681885818826643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/757681885818826643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/10/milano.html' title='Milano'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-93379330069179965</id><published>2009-10-16T22:50:00.004+02:00</published><updated>2009-10-16T23:05:37.767+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;inutile guida'/><title type='text'>Capitolo 2 "Coincidenze" - sesta puntata</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;“Il momento della mia scarcerazione si avvicina ed è come se una nube nera si addensasse sulla mia testa. Ho un macigno sul cuore. Questi mesi di pace e tranquillità saranno spazzati via dal fragore del traffico, dal silenzio di mio marito, dalle lacrime della sua famiglia, dall’indifferenza di mio padre. Non avrò mai laforza di affrontare ancora il mondo là fuori. Vorrei poter restare qui per sempre. Vorrei che tutto potesse continuare così fino alla fine dei miei giorni.&lt;br /&gt;Qui ho trovato molte persone disposte ad ascoltarmi. Ho sempre opposto una certa resistenza all’aiuto che mi veniva offerto, come se non lo meritassi, come se il mio dolore fosse troppo grande per essere medicato. A volte penso a quanta energia ho impiegato per custodire il mio dolore dentro di me, per convivere con la mia ferita: se solo fosse possibile premere un interruttore e convertire questa energia in fiducia, speranza e amore per se stessi…se fosse stato possibile, come sarei andata lontano! Mi fanno ridere tutte quelle teorie sull’autostima. Quando ti mettono una gabbia intorno all’anima nel momento in cui vieni al mondo che possibilità hai di liberarti?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Dovresti trovare la voglia di alzarti e metterti a cercare quella specie di agenda dove ti eri segnato l’appuntamento con la dottoressa White. Era fine ottobre, probabilmente; te l’eri scritto da qualche parte pensando qualcosa a proposito del compleanno e dei regali per le bambine. Certo da qui a fine ottobre è un tempo infinito.&lt;br /&gt;La telefonata di tua moglie arriva provvidenziale. “Cosa stai facendo?”&lt;br /&gt;“Niente. Hai fatto bene a chiamare. Tu cosa stai facendo?”&lt;br /&gt;“Sto andando da un cliente. Un lavoro piuttosto importante”&lt;br /&gt;“Abbastanza complicato da piacerti?”&lt;br /&gt;“Direi di sì. Ci vediamo stasera?”&lt;br /&gt;“Vado a prendere le bambine e penso io alla cena.”&lt;br /&gt;“Tu hai fatto di me una vegetariana quasi perfetta.”&lt;br /&gt;“Ho bisogno di parlarti Didi.”&lt;br /&gt;“Naturalmente…”&lt;br /&gt;Il tuo silenzio viene colmato dal ruggito di un autobus. Ti stai immaginando Didi e il suo passo sicuro, la valigetta del computer in una mano e il telefono nell’altra. Stai per chiederle come è vestita oggi, quando lei interviene con quel suo tono di affettuoso rimprovero.&lt;br /&gt;“Steve, non startene tutto il giorno chiuso in casa. Non credo proprio sia stata una buona idea sospendere il lavoro al carcere.”&lt;br /&gt;“Ho finito gli antidepressivi, cioè, voglio dire, quelli che ho in casa ormai sono scaduti…”&lt;br /&gt;“Sei sicuro di averne bisogno?”&lt;br /&gt;“Che domande…”&lt;br /&gt;“Se sono scaduti vuol dire che sei riuscito a farne a meno per un sacco di tempo: cerca di vedere il lato positivo nelle cose…”&lt;br /&gt;“Perché non mi prendi mai sul serio?”&lt;br /&gt;“Oh, io ti prendo sempre sul serio, Steve, però penso anche che un tempo andavi dalla psichiatra due volte a settimana mentre ora ci vai ogni tre mesi giusto per chiacchierare delle bambine. Voglio dire, stasera parliamo, d’accordo, ma di qualunque cosa si tratti, per favore, non farne una tragedia come al solito.”&lt;br /&gt;“Lo vedi che non mi prendi mai sul serio?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Qui ho tutto quello che mi serve per essere felice. Qui siamo tutte uguali. Non devo lottare, non devo difendermi, non devo dimostrare niente. I giorni sono tutti uguali e questo mi basta. Sono libera dalla schiavitù di comprare sempre nuovi vestiti per sentirmi all’altezza.&lt;br /&gt;In un certo senso qui ho avuto tutto ciò che desideravo. Dopo questo non potrebbe esserci più niente, non vedo un’altra felicità possibile. Grazie a te qui ho trascorso uno dei periodi più felici della mia vita. Davvero ti devo molto: la mia esperienza della felicità è legata solo ed esclusivamente a te. Io non so, non ho mai saputo che peso dare alle coincidenze, se credere che abbiano un significato. Ti è mai capitato di rifletterci? Certo è piuttosto curioso questo continuo intrecciarsi fra la mia vita e la tua. Ci sono molte cose che non sai. Avevo bisogno di raccontarti, volevo che tu sapessi.&lt;br /&gt;È strano come io ricordi con assoluta precisione ogni dettaglio della prima volta che ti ho incontrato (quasi vent’anni fa: ci pensi?) mentre ora non so più collocare con esattezza nel tempo il giorno in cui, contro ogni logica, contro qualsiasi ragionevole aspettativa, ti ritrovai di nuovo sulla mia strada qui a Dublino. Era sicuramente inverno ed era un giovedì pomeriggio, questo lo ricordo bene perché stavo consumando il mio turno di riposo vagando per le solite strade del centro senza decidermi a tornare a casa. Sapevo che se avessi proseguito per Grafton Street sarei finita in qualche negozio a comprarmi l’ennesima camicia inutile, perciò mi costrinsi a fare un giro da Tower Records - non ci mettevo piede da mesi - pensando che un cd economico avrebbe potuto essere un buon compromesso. Curiosavo distrattamente, senza trovare nulla di interessante, quando ti vidi. Un libro intero non sarebbe sufficiente a descrivere tutte le emozioni di quel momento. Il battito del mio cuore era incontrollabile. La mia testa scoppiava di domande. Aggrappata a te come una scimmietta c’era una bambina di un paio d’anni circa. Appollaiata al sicuro fra le tue braccia, osservava il mondo che ti si agitava alle spalle. Aveva&lt;br /&gt;un’espressione piuttosto seria, quasi accigliata, mentre prendeva in considerazione tutto ciò che avveniva intorno a te. Come una guardia del corpo intenta a sventare qualsiasi minaccia di pericolo registrava ogni particolare dentro quei due incredibili occhi blu del tutto identici ai tuoi. Era il tuo angelo custode, evidentemente. In quel momento non sapevo - ma avrei dovuto immaginarlo - che per un’anima inquieta come la tua era stato previsto un angelo supplementare.&lt;br /&gt;Stavi cercando qualcosa nel reparto di musica classica. Mi avvicinai fingendo di dare un’occhiata ai cd. La bambina era indiscutibilmente tua figlia: inutile fare altre congetture. Quante cose dovevano essere successe in quegli anni di silenzio, dopo la tua scomparsa dalle scene. Era dall’uscita di&lt;/em&gt; Black Jungle &lt;em&gt;che si erano perse le tue tracce. Mi feci una sorta di esame di coscienza: non ricordavo più la sequenza esatta dei brani di&lt;/em&gt; Black Jungle&lt;em&gt;, non ricordavo più nemmeno tutti i titoli, e con i cd precedenti andava anche peggio. Nel frattempo tu avevi messo le mani su una copia di&lt;/em&gt; Pierino e il lupo &lt;em&gt;raccontato da David Bowie e ti stavi già avviando alla cassa. Scendendo le scale &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;oltrepassasti con la massima indifferenza lo scaffale su cui campeggiava la scritta INDUSTRIAL/GOTHIC. Sapevi di essere stato classificato lì dentro? Di solito lì ci sbattono i pazzi furiosi che non trovano collocazione altrove. Seguendoti verso l’uscita, trovai il tempo di lasciare una rapidissima carezza sulla tua discografia, come per chiederti scusa di essermi dimenticata di te. Fuori era buio, le strade affollate. Tu eri già scomparso. Come una nuvola di passaggio. Come una visione.&lt;br /&gt;C’è un cambiamento, mi disse Erin O’Shea quel pomeriggio: non sei più nel gruppo di Sandra, sei stata spostata nel gruppo di Steven. Poteva importarmene qualcosa? Chissà, forse Erin mi spiegò anche le ragioni di quel cambiamento, ma io non ci feci caso. Ero in prigione da un paio di settimane, forse, e avevo già perso la cognizione del tempo e avevo perso interesse per qualsiasi cosa. Ero già pentita di aver scelto di partecipare al laboratorio di musica come lo chiamavano loro. Forse avrei fatto meglio a restarmene sdraiata tutto il tempo a guardare la televisione e farmi scivolare addosso ogni singolo giorno della mia prigionia. Se vuoi puoi cominciare subito, stava dicendo Erin, loro stanno già provando. Spensi il televisore e la seguii come un automa senza pensare a nulla.&lt;br /&gt;Devo esserti sembrata senz’altro una povera scema, una perfetta deficiente. Sai perché scoppiai subito in lacrime? Perché non ti avevo mai visto così felice. Tu eri lì che ridevi, eri seduto sul pavimento e dondolavi le ginocchia con l’aria di uno che si stava divertendo un mondo. C’erano alcune giovani donne sedute attorno a te e stavate parlando, ridendo, e io pensai che non ce l’avrei mai fatta, non avrei mai potuto sopportarlo. Ti alzasti a darmi il benvenuto e tutto quello che mi riuscì di fare fu di mettermi in un angolo a singhiozzare. Grazie per essere venuta, Lynn, la prossima volta andrà sicuramente meglio, mi dicesti alla fine mentre arrotolavi rapidamente un cavo. Continuai a piangere per giorni. Tutti pensavano che io piangessi per le ragioni per cui di solito si piange durante i primi giorni in prigione. Non potevo dire a nessuno la verità. Io piangevo per l’assurdità di tutto quanto. Piangevo perché non sapevo più chi avevo amato veramente per tutti quegli anni inutili della mia vita. Io piangevo per te. Piangevo per noi. Dall’alto dei nostri sogni, della nostra musica, di tutti i palcoscenici dove ti avevo cercato, ammirato, adorato, eravamo precipitati tutti e due sul pavimento di una prigione.”&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;È come se ti fosse franato addosso tutto quello che ti sembrava di aver costruito. Dove pensi di andare con la testa ingombra di calcinacci, l’anima imbrattata di polvere? Le voci delle bambine sono lontane, anche il profilo un po’ spigoloso di Deirdre si sta confondendo tra il lungo ago di legno e il gomitolo lilla che si srotola sul pavimento.&lt;br /&gt;Troppo facile gettare tutto nella spazzatura, dire che è stato tutto sbagliato. E comunque non te lo potresti permettere, proprio ora che hai fatto terra bruciata dietro di te.&lt;br /&gt;Hai qualche alternativa a tutto questo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:78%;"&gt;(da "L'inutile guida" ed. Progetto Cultura, 2009 - sesta puntata)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-93379330069179965?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/93379330069179965/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=93379330069179965' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/93379330069179965'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/93379330069179965'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/10/capitolo-2-coincidenze-sesta-puntata.html' title='Capitolo 2 &quot;Coincidenze&quot; - sesta puntata'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-1789965417008987334</id><published>2009-10-13T21:11:00.003+02:00</published><updated>2009-10-13T21:37:50.487+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>Tombeau des regrets - In memoriam Guillaume Depardieu (7 aprile 1971 - 13 ottobre 2008)</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;"Che cercate Voi, Signore, nella musica?"&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;"Io cerco le lacrime e i rimpianti"&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;(da "Tutte le mattine del mondo")&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;In ricordo di Guillaume e della sua breve vita vissuta con l'infelicità nel sangue. In ricordo della sua bellezza e del suo dolore, della spavalderia con cui mascherava l'angoscia, ho scelto immagini malandate ma preziose. Un documento di un realismo dolcissimo e spietato - un po' recitato un po' no, certo decisamente esibito - che dice tutto di Guillaume. Il disperato equilibrio tra istinto di sopravvivenza e necessità di autodistruzione. Autodistruzione come unico mezzo per affermare la propria identità. L'amputazione - fortemente avversata dal padre - come l'apice di un lungo processo di autoscarnificazione, come supremo sfregio all'ineliminabile ombra paterna. Un taglio netto, una parola definitiva. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Riposa in pace, Guillaume.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="392" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://dailymotion.virgilio.it/swf/x748wn&amp;amp;related=0"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://dailymotion.virgilio.it/swf/x748wn&amp;related=0" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="392" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-1789965417008987334?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/1789965417008987334/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=1789965417008987334' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/1789965417008987334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/1789965417008987334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/10/tombeau-des-regrets-in-memoriam.html' title='Tombeau des regrets - In memoriam Guillaume Depardieu (7 aprile 1971 - 13 ottobre 2008)'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-6082740363171403963</id><published>2009-10-12T17:26:00.003+02:00</published><updated>2009-10-12T17:31:01.755+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soul food'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>Specialmente se il vento d'ottobre</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;"Specialmente se il vento d'ottobre&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Con dita gelate punisce i miei capelli,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Artigliato dal sole cammino sulle fiamme&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;E getto un granchio d'ombra sulla terra"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:85%;"&gt;Dylan Thomas "Especially when the october wind", traduzione Ariodante Marianni&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-6082740363171403963?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/6082740363171403963/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=6082740363171403963' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/6082740363171403963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/6082740363171403963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/10/specialmente-se-il-vento-dottobre.html' title='Specialmente se il vento d&apos;ottobre'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-5335931722282685985</id><published>2009-10-10T16:01:00.006+02:00</published><updated>2009-10-10T16:10:01.512+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>Un vuoto immenso</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;"Chi glielo dice a chi è giovane adesso di quante volte si possa sbagliare,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;fino al disgusto di ricominciare perchè ogni volta è poi sempre lo stesso.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;[...] &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Io dico sempre non voglio capire, ma è come un vizio sottile e più penso&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;più mi ritrovo questo vuoto immenso e per rimedio soltanto il dormire. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;E poi ogni giorno mi torno a svegliare e resto incredulo, non vorrei alzarmi, &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;ma vivo ancora e son lì ad aspettarmi le mie domande, il mio niente, il mio male..." &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:85%;"&gt;(da "&lt;em&gt;Canzone per Piero"&lt;/em&gt; di Francesco Guccini)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-5335931722282685985?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/5335931722282685985/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=5335931722282685985' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/5335931722282685985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/5335931722282685985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/10/un-vizio-sottile.html' title='Un vuoto immenso'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-2258406888049945304</id><published>2009-10-09T16:59:00.008+02:00</published><updated>2009-10-09T17:15:37.173+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;inutile guida'/><title type='text'>Capitolo 1 "Holles Street" - quinta puntata</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;“In teoria dovrebbe rendere le cose più facili…” riflette Chris concentrandosi seriamente sui propri anfibi.&lt;br /&gt;Invece io continuo a pensare che l’amore abbia qualcosa a che vedere coi sogni. Sì, io credo che sia da questo che uno riconosce l’amore: deve essere la materializzazione di un sogno, un sogno che forse non ti sei mai accorto di sognare, un sogno che giaceva dentro di te e che si rianima all’improvviso, proprio nell’istante in cui l’amore incrocia la tua vita.&lt;br /&gt;“Ah già, dimenticavo” Chris solleva le mani in segno di resa. “Dimenticavo che tu punti in alto.”&lt;br /&gt;So bene a cosa allude Chris. La mia dichiarazione d’amore incondizionato nei confronti di Chrissie Hynde dei Pretenders è finita su parecchi giornali, e comunque non mi pento di aver detto che la corteggerei senza pietà se solo qualcun altro non mi avesse già battuto sul tempo. Non è solo una questione di voce magica, talento e presenza scenica: Chrissie è davvero la donna meravigliosa che sembra. Per lei sarebbe stato più semplice ignorarmi, classificarmi come il solito presuntuoso in cerca di pubblicità. Che una dea come lei si degnasse di benedire pubblicamente il mio lavoro è molto più di quanto potessi ragionevolmente sperare: senza contare la lotta comune a favore del vegetarianesimo contro il massacro degli animali. È come se tutto cominciasse davvero ad avere un senso. Come se la mia vita avesse uno scopo, finalmente.&lt;br /&gt;Anche l’appartamento di Camden potrebbe avere i mesi contati se tutto continua così.&lt;br /&gt;È solo la faccenda di Mike e Carol a proiettare un’ombra di incertezza sui miei progetti. So che Mike ce la sta mettendo tutta per rimanere a galla, ma a voltemi spaventa: è come se non riuscisse a immaginare se stesso senza Carol. Quella cosa che mi ha detto l’altro giorno - la storia del paracadute - mi ha lasciato senza parole: mi sento come se fossi stato sganciato da un paracadute in un paese mai visto, mi ha detto, come se mi fossi svegliato in un altro mondo e dovessi reinventarmi una vita, ricominciare tutto da capo.&lt;br /&gt;“Se quell’idiota che ci abitava prima non pagava il telefono che cazzo c’entra Mike?”&lt;br /&gt;Chris sta superando il livello di guardia: nemmeno Mike lo vorrà tra i piedi in queste condizioni. Fermi in mezzo al marciapiede ci sono tre turisti, italiani, direi, a giudicare dai vestiti e dalla discussione accesa ad altissimo volume.&lt;br /&gt;Le due ragazze sono le più agitate, mentre lui sembra mantenere la calma. Non capisco cosa sia andato storto, certo hanno l’aria di chi si è trovato una porta sbattuta in faccia. Guardano i passanti come se si stupissero della loro indifferenza. Benvenuti a Londra, gente: qualunque sia il vostro problema non troverete nessuno disposto ad aiutarvi, almeno fino a lunedì.&lt;br /&gt;Con lo sguardo riesco ad abbracciare almeno nove ristoranti specializzati in altrettanti tipi di cucina. L’odore di carne arrostita e cipolle che spira dal bugigattolo accanto sta cominciando a infastidirmi seriamente. Intanto, in un basement poco distante si accendono le insegne verdi di un night club libanese, o così almeno sembra.&lt;br /&gt;Do una gomitata a Chris indicandogli il locale. “Vuoi farti un giro? Ti andrebbe uno spettacolino di danza del ventre?”&lt;br /&gt;Chris finalmente raccoglie. “Finiscila… non siamo vestiti nel modo giusto… una bella camicia di seta luccicante, ecco quello che ci voleva…tu poi con quei capelli... non ti farebbero neanche avvicinare all’ingresso.”&lt;br /&gt;Franiamo tutti e due in una risata che mi fa venire voglia di birra, una voglia irresistibile di una pinta di lager gelata.&lt;br /&gt;Mike, vuoi tirarti fuori dal letto, cazzo? Cerco di individuare la sua finestra, lassù al quarto piano, dove c’è solo una serie di rettangoli muti e senza luce.&lt;br /&gt;Non appena sento scattare il pulsante che apre automaticamente il portone, afferro Chris come un sacco di patate e lo spingo nell’atrio davanti a me. Le due anziane signore in soprabito color crema, pentite di averci incautamente favorito l’ingresso, ci guardano con disprezzo. O non sarà piuttosto invidia e ammirazione per la mia inimitabile chioma selvaggia?&lt;br /&gt;“Cercheremo di non essere in ritardo per la Messa! Intanto accendete un paio di candele per noi!” schiamazzo verso di loro, una volta al sicuro al di là del portone di vetro.&lt;br /&gt;Quando sbuchiamo dall’ascensore ci troviamo davanti un elegantissimo signore corpulento, la pelle ambrata e un gran paio di baffi scuri; dietro di lui due sagome nere, il volto quasi interamente coperto da una maschera rigida. Percorriamo il corridoio fino all’appartamento di Mike, dentro la fragranza dolciastra e oleosa diffusa dalle due donne velate. Il campanello suona a vuoto. Busso solennemente.&lt;br /&gt;“Siamo della compagnia dei telefoni, signore” annuncio con un assurdo accento del Nord. “Lei si rifiuta di pagare e noi siamo venuti a portarle via quel meraviglioso apparecchio preistorico che si ostina a tenere inutilmente in soggiorno… L’avevamo avvertita, signore… ora sfonderemo la porta…”&lt;br /&gt;La maniglia che non oppone resistenza ci fa passare all’improvviso la voglia di scherzare. Sono ombre cupe quelle che riempiono l’appartamento e il ronzio del televisore è quello dei vicini, perché l’apparecchio di Mike lampeggia nella semioscurità solo immagini mute.&lt;br /&gt;Sento la mia voce piegarsi in un tono inspiegabilmente carezzevole.&lt;br /&gt;Il nome Mike resta lì sospeso in mezzo all’appartamento immobile, galleggia sull’odore stantio di caffè freddo e banane acerbe.&lt;br /&gt;Dietro lo schermo del televisore, in un silenzio bianco e verde, si agitano i giocatori di cricket. Odio il sabato. Odio i pub gonfi di parole inutili: cricket e calcio per dimenticare che domani sarà domenica, un’altra orribile, inutile serie di puntini di sospensione in attesa che la giostra ricominci a girare. Ho sempre odiato il sabato sera.&lt;br /&gt;“Mike, dove cazzo sei?” urlo alla fine terrorizzato sperando con tutto il cuore di trovare l’appartamento deserto. Cristo Mike, lo sai che non mi piacciono i thriller, penso spingendo con due dita la porta della camera da letto, che idea del cazzo uno scherzo del genere - bene, il letto è a posto, qui è tutto a posto - Ok, Mike, bastava dirlo che non avevi voglia di uscire con noi stasera, sarebbe stato più educato, oltre che più semplice, dirci…&lt;br /&gt;Cado in ginocchio come se mi avessero colpito. Le mie dita affondano isteriche nella polpa pelosa della moquette per strapparla, distruggerla, squartarla. Cazzo cazzo cazzo. Urlo e pesto pugni finché ho fiato, finché le forze non mi abbandonano.&lt;br /&gt;“Non toccarlo!” ordino mille volte a Chris bloccandolo per le caviglie e la mia voce è un fiume di lava, un fiume di terrore in piena.&lt;br /&gt;“La polizia” risolvo con un’illuminazione improvvisa. “La polizia, Chris, chiama la polizia, e un’ambulanza, sì, dobbiamo chiamare un’ambulanza.”&lt;br /&gt;Sì, è la cosa da fare, sarebbe la cosa da fare, se solo riuscissimo a muoverci, a disgiungerci da questa specie di abbraccio congelato.&lt;br /&gt;Nell’angolo della doccia Mike dorme con le gambe piegate, imbrattate, e gli avambracci sporchi scorrono verso le mani nere, i palmi abbandonati all’insù, le dita raggrinzite in una preghiera spenta.&lt;br /&gt;La morte è orribile, la morte è orribile, cazzo, orribile in tutte le sue maschere odiose.&lt;br /&gt;“Non toccare niente” ripeto ossessivamente a Chris spingendolo fuori dall’appartamento. “Non toccare niente, Cristo, e lascia perdere quel cazzo di telefono, Cristo, cerchiamo un altro fottutissimo telefono, cazzo…”&lt;br /&gt;La cabina. La cabina dove poco fa i tre italiani telefonavano e discutevano, la cabina rossa dove solo ieri sera stavamo giocando a Ziggy Stardust.&lt;br /&gt;Chris intanto si è buttato contro ogni singola porta che si affaccia sul corridoio, supplica aiuto come un pazzo: i volumi dei televisori si abbassano, danno voce per un istante alla sua follia, poi ritornano pacificamente al livello consueto.&lt;br /&gt;“Che cazzo ve ne state lì a guardare &lt;em&gt;Eastenders&lt;/em&gt;, bastardi, voglio solo usare il telefono, lo capite o no?” Non una sola porta si apre sulla morte di Mike, sulla sua solitudine, sul nostro futuro annientato.&lt;br /&gt;Mi prende una specie di compassione per Chris e per la sua disperazione e lo raggiungo in fondo al corridoio. “Vieni giù con me, Chris” provo a dirgli afferrandogli le braccia. “Ho bisogno del tuo aiuto. In strada c’è un telefono, devi scendere con me, devi tenermi aperta la porta, te lo ricordi che sennò poi non possiamo più rientrare? E noi dobbiamo rientrare, dobbiamo fare compagnia a Mike, non possiamo lasciarlo qui da solo mentre aspettiamo la polizia, giusto?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È tutto finito. Tutto finito. La casa è crollata, tutto è crollato. L’America, John Peel, le copertine sul Melody Maker. Non è servito a niente. Era tutto finto, tutto uno scherzo. La vita è una merda senza rimedio su cui non si può costruire niente. Sopravvivere, vivere, significa solo schivare gli schizzi di merda con la maggior discrezione possibile. Spermatozoi sputati alla cieca che casualmente centrano il bersaglio: questo solo sono gli esseri umani. Un inutile capriccio della natura. Uno scherzo di cattivo gusto per il quale non sappiamo neanche chi ringraziare.&lt;br /&gt;Stanno arrivando. Stanno arrivando, li senti? Polizia, medici, barelle. Arriva di tutto per te, Mike. Sono qui per te, cazzo, lo vuoi capire? Mi tappo le orecchie, non li voglio, non voglio sentire i loro passi, le loro voci, ti porteranno via per sempre, stabiliranno la tua morte e tu non esisterai più, cazzo, Mike, era davvero questo che volevi?&lt;br /&gt;“Sì signore” rispondo meccanicamente cercando di rimettermi in piedi, asciugandomi la faccia con le mani.&lt;br /&gt;“Hai capito la mia domanda?”&lt;br /&gt;“Non credo, signore.”&lt;br /&gt;Non saprò mai cosa mi abbia chiesto il poliziotto che ora sta controllando i nostri documenti, non ricorderò mai la sua faccia. La sua voce, però, è abbastanza rassicurante quando ci dice di stare tranquilli e di metterci comodi. Chris è ubriaco e io ho degli acidi nascosti nella tasca interna della giacca ma verremo senz’altro al comando, signore, sì lo sappiamo che sarà tutto messo a verbale, no, non mi sembra che abbiamo toccato niente…&lt;br /&gt;“Purtroppo la giustizia deve fare il suo corso” ci consola all’improvviso il poliziotto gentile chinandosi su un ginocchio. “Dagli un’occhiata prima che venga messo sotto sequestro. Passeranno dei giorni prima che ti sia restituito. Dagli un’occhiata veloce, sbrigati…”&lt;br /&gt;È davvero con me che sta parlando? Le dita guantate mi reggono davanti agli occhi una fotografia in bianco e nero. Siamo io e Mike a New York. Gordon ci aveva immortalati mentre giocavamo a fare i buskers in una qualche stazione della metropolitana. È una foto bellissima. Non vedi che sono Mick Jagger e Keith Richards quei due, sto quasi per ridere in faccia al poliziotto, ma poi gli occhi mi si sciolgono di nuovo sulla scritta rossa, vergata senza cura con un pennarello indelebile: &lt;em&gt;dare a Steven&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Un rapido scatto delle dita guantate ed ecco il retro della foto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Steve per favore non mandare all’aria tutto per questo.&lt;br /&gt;Tu vai avanti e dimenticati di questo.&lt;br /&gt;Non farmi sentire in colpa. Sai come dice la canzone&lt;br /&gt;“la vita è molto lunga quando si è soli”(1)&lt;br /&gt;MIKE&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Passa un tempo infinito prima che io riesca a staccare la fronte dalle ginocchia. E ci riesco solo perché qualcuno mi invita insistentemente a farlo. Siamo costretti a lasciare Mike nelle loro mani. Un poliziotto ci sta congedando semplicemente con l’ordine di presentarci al comando domani mattina alle nove. Non è da vigliacchi lasciarti nelle loro mani, Mike? Era questo che avevi in mente?&lt;br /&gt;L’avevi previsto che questa gente ti avrebbe portato via come un oggetto e come tale ti avrebbe infilato in un cassetto, parcheggiato in attesa che tutte le carte siano state esaminate, approvate, firmate?&lt;br /&gt;Le porte dell’ambulanza si chiudono. L’idea che il corpo rigido e insanguinato di Mike stia percorrendo la città dentro quella attrezzatissima scatola mobile mi precipita in una sorta di vertigine disperata.&lt;br /&gt;La vita è una merda senza senso.&lt;br /&gt;Le auto del sabato sera, imbottite di illusioni, si allineano docili ai semafori, rallentano e ripartono trascinando speranze inutili.&lt;br /&gt;I giardini di Kensington sono ormai un lugubre bosco silenzioso ammorbato dall’umidità. Sparsi qua e là, gli scheletri delle sedie a sdraio disegnano ancora i circoli muti dove sciami di donne velate hanno goduto il giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(1) The Smiths, &lt;em&gt;The queen is dead&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:78%;"&gt;(da "L'inutile guida" ed. Progetto Cultura, 2009 - quinta puntata)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-2258406888049945304?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/2258406888049945304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=2258406888049945304' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/2258406888049945304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/2258406888049945304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/10/capitolo-1-holles-street-quinta-puntata.html' title='Capitolo 1 &quot;Holles Street&quot; - quinta puntata'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-1491191679098569280</id><published>2009-10-08T17:08:00.003+02:00</published><updated>2009-10-08T17:10:00.955+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dentro il cratere'/><title type='text'>Per la cronaca</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Domani ennesima giornata senz'acqua.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;E io che mi ero messa in mente di fare le pulizie in grande stile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Manco la casalinga mi fanno fare.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-1491191679098569280?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/1491191679098569280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=1491191679098569280' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/1491191679098569280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/1491191679098569280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/10/per-la-cronaca.html' title='Per la cronaca'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-9137303288923489158</id><published>2009-10-08T16:52:00.004+02:00</published><updated>2009-10-08T16:54:30.864+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soul food'/><title type='text'>Segnalo</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Un lunghissimo, intelligente articolo in ricordo di Willy DeVille sul numero di ottobre di Buscadero. Lo firma Mauro Zambellini, un'autorità in materia.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-9137303288923489158?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/9137303288923489158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=9137303288923489158' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/9137303288923489158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/9137303288923489158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/10/segnalo.html' title='Segnalo'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-8861677902377694604</id><published>2009-10-07T21:07:00.006+02:00</published><updated>2009-10-07T21:31:58.598+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dentro il cratere'/><title type='text'>Un doveroso omaggio, date le circostanze (ovvero dopo la dichiarazione di incostituzionalità del Lodo Alfano da parte della Consulta)</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Poeta di regime&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Mettendo dentro 120 grammi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;di penne Buitoni nel mio piatto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;guardai la tele tutto soddisfatto:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;"O Berlusconi, dio mio, dammi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;le 200 cosce dei miei sogni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;quotidiani!" supplicai, e venni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;appena le danzanti quindicenni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;riempirono lo schermo. I miei bisogni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;d'amore avendo spruzzato sul muro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;mi sedetti a mangiare. Ma nel giro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;di un minuto mi ritornava duro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;l'obelisco della poesia. Ché in tiro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;sempre torna l'arcadico siluro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;nel mezzo del programma che più ammiro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;(Aldo Nove, da "Fuoco su Babilonia!" poesie 1984 - 1996, Crocetti)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-8861677902377694604?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/8861677902377694604/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=8861677902377694604' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/8861677902377694604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/8861677902377694604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/10/un-doveroso-omaggio-date-le-circostanze.html' title='Un doveroso omaggio, date le circostanze (ovvero dopo la dichiarazione di incostituzionalità del Lodo Alfano da parte della Consulta)'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-5544700819308020897</id><published>2009-10-05T22:28:00.003+02:00</published><updated>2009-10-05T22:36:39.743+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>"...flirtando con il nulla io sopravvivo"</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;La giacca un poco stretta sotto al mento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;cammino a passi svelti e guardo avanti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;fogliame smorto austero sparso al vento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;che ghiaccia il cuore (non le mani, ho i guanti),&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;e m'obbliga a soffrire ciò che sento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;immerso in dubbi e in sogni contrastanti:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;ho visto lo splendore dell'inverno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;posarsi su una roccia per l'eterno...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Ho visto per un attimo l'eterno:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;cangiandosi è scaduto negli istanti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;boriosi e vuoti. Torno a casa, spento...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;È strano come tutto ci abbandoni,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;che quanto appare immenso crolli presto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;e il turbinare vuoto d'emozioni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;ci porga adesso quello adesso questo,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;stonando in preda a oscure sensazioni,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;stordendoci per niente. È manifesto:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;finito il tempo in cui tutto capivo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;flirtando con il nulla io sopravvivo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:85%;"&gt;(Aldo Nove, da "Fuoco su Babilonia!" poesie 1984 - 1996, Crocetti)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-5544700819308020897?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/5544700819308020897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=5544700819308020897' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/5544700819308020897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/5544700819308020897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/10/flirtando-con-il-nulla-io-sopravvivo.html' title='&quot;...flirtando con il nulla io sopravvivo&quot;'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-2261735415038526220</id><published>2009-10-04T21:34:00.002+02:00</published><updated>2009-10-04T21:52:10.604+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soul food'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>Megalomania</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;A proposito del nuovo, imminente romanzo di Nick Cave "The death of Bunny Munro", leggo sull'ultimo numero di &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.rumoremag.com/" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;"Rumore"&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; che &lt;em&gt;"oltre al tradizionale formato cartaceo, è stato messo in commercio un audiolibro (anche in versione per iPhone!) con la lettura dell'autore e relativa colonna sonora realizzata dallo stesso Cave insieme a Warren Ellis. Quest'ultima uscirà poi in versione integrale su sette cd in un cofanetto che conterrà anche un dvd documentante i reading/concerto/intervista in programma questo mese" &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;E poi? La confezione natalizia no?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-2261735415038526220?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/2261735415038526220/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=2261735415038526220' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/2261735415038526220'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/2261735415038526220'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/10/megalomania.html' title='Megalomania'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-1596593239735720482</id><published>2009-10-02T21:29:00.012+02:00</published><updated>2009-10-02T22:08:27.910+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;inutile guida'/><title type='text'>Capitolo 1 "Holles Street" - quarta puntata</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Davanti al portoncino laccato di rosso stai rovistando in cerca della chiave giusta e intanto ti ripassi nella testa l’ultimissima &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;discussione con Deirdre, quella a proposito dei capelli di Chloe; speri solo di non dover riprendere il battibecco al punto in cui l’avete lasciato, non stasera, almeno. Meglio rimandare a domani, magari, quando avrai accontentato Chloe portandola a tagliarsi i capelli corti come desidera e Deirdre non potrà che arrendersi di fronte al fatto compiuto.&lt;br /&gt;La casa è immersa nel silenzio. Deirdre, fasciata in un accappatoio candido, sta lavorando al computer seduta a gambe incrociate sul divano. Sembra l’immagine impeccabile di una qualche pubblicità, pensi mentre vi salutate silenziosamente con un rapidissimo contatto delle labbra. Per un poco, prima di rimettersi al lavoro, lei accarezza i tuoi gesti con uno sguardo radioso e tu le scivoli accanto stringendole la vita sottile fra le braccia, grato del morbido ticchettio della tastiera e del battito sicuro del suo cuore attraverso quelle ossa fragili.&lt;br /&gt;Quando lei ti raggiunge in camera da letto sai con certezza, sai per l’ennesima volta che non aspettavi altro che questo, perché è ancora questo, solo questo che ti incatena alla radice di ogni giorno.&lt;br /&gt;L’accappatoio bianco lampeggia a terra. Bastano poche carezze per saldarti a lei. “Bentornato tesoro” sussurra la breve pioggia dei suoi capelli sul tuo viso. Funziona sempre, è un meccanismo collaudato. Ogni volta scatta la medesima avidità, l’attrazione esercita ogni giorno lo stesso potere. Ecco: non è cambiato niente. Qui non cambia niente. Da sette anni è questa la tua sola certezza. Tutto trova riparo, giustificazione e conforto nel buio di questa pelle ruvida, dolciastra, che si incolla tenacemente alla tua con la regolarità di sempre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Il rito dell’incursione in cucina dopo il sesso notturno l’aveva istituito Deirdre nel momento in cui avevi dato il via ai tuoi giorni di sobrietà. Per soppiantare la tua abitudine a stordirti di alcol dopo ogni rapporto, Deirdre aveva escogitato il tè della notte e, con l’ostinata pazienza con cui si insegna ai bambini a non fare pipì a letto, ti aveva allenato a gestire il distacco dei vostri corpi senza angoscia.&lt;br /&gt;Normale. Ecco quello che dovrebbe essere l’aggettivo guida nella tua vita. Fare sesso è una cosa normale, rifletti spalmando un crostino con un’abbondante dose di marmellata di mirtillo. Deirdre, seduta sul tavolo, stira una gamba fino a sfiorare il lavello con l’alluce. Poi un lembo dell’accappatoio cede scoprendo la &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;coscia magra da ragazzina e la tua mano viene automaticamente calamitata per una carezza.&lt;br /&gt;“Steve, tu ti senti in colpa anche quando le bambine prendono il raffreddore” dice Deirdre dondolando lenta una gamba e spiandoti teneramente.&lt;br /&gt;“Sì, ma lei ha scritto quella lettera, quel diario, dedicandolo a me, non capisci?” protesti energicamente a bassa voce, disperando già di poter essere compreso.&lt;br /&gt;“E tu l’hai letto?”&lt;br /&gt;“Ma no, sono un sacco di pagine, un libro, quasi…” e sospiri massaggiandoti le tempie fra pollice e medio, visualizzando l’involto accartocciato nella tasca interna della tua giacca.&lt;br /&gt;“Steve, tu non c’entri niente” conclude Deirdre scivolando giù dal tavolo e versandoti nella tazza quel che resta del tuo caffè di cereali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;* * * * * * * * * * * * * *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;Londra, luglio 1986&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Emergiamo dalla Circle Line direttamente su Kensington Gardens. Come sempre, l’animazione del sabato pomeriggio mi mette a disagio e mi fa desiderare di essere altrove. Mentre attraversiamo Bayswater Road non possiamo fare a meno di pensare che tutto il Medio Oriente si sia concentrato&lt;/span&gt; da &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;queste parti.&lt;br /&gt;Chris non riesce a tacere.&lt;br /&gt;“Se sei già ubriaco adesso come pensi di arrivare a domani mattina?” esplodo a un tratto, irritato dalla prospettiva di trascinarmi in giro un rottame per tutta la notte.&lt;br /&gt;Non ottengo nessuna risposta. Cazzo, è già completamente andato. Forse è il caso di parcheggiarlo e di uscire solo con Mike. Adesso ne parlo con lui e poi vediamo. Perché non rispondi a questo cazzo di citofono, Mike?&lt;br /&gt;“Starà dormendo” conclude Chris rannicchiandosi a terra contro il massiccio portone di vetro dell’ingresso.&lt;br /&gt;Non c’è altro da fare che aspettare: il telefono di Mike è totalmente fuori uso. Sembra che il proprietario dell’appartamento sia scappato in Australia lasciando una quantità di conti da pagare. La linea è scollegata da almeno due settimane e non oso pensare a &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;cosa potrebbe accadere in futuro. Ho paura che Mike dovrà cercarsi presto un nuovo appartamento, e non è esattamente il genere di&lt;br /&gt;diversivo di cui ha bisogno ora: la sua vita da single ha preso il via in modo precipitoso, all’insegna dell’improvvisazione e di una serie di compromessi dal mio punto di vista inaccettabili.&lt;br /&gt;Da qualche tempo ho una visione insolitamente lucida e autonoma della realtà. Di fatto, è da quando abbiamo registrato le sessions per lo show di John Peel che ho sviluppato una determinazione inattaccabile nei confronti del lavoro; è ciò che mi ha permesso di affrontare il tour negli States con la giusta concentrazione e i risultati non si sono fatti attendere. Suppongo sia l’effetto prodigioso di ciò che chiamano fiducia in se stessi, concetto fino ad ora piuttosto vago e inafferrabile, per quanto mi riguarda; un effetto che sto lasciando dilagare piacevolmente in tutti gli aspetti della mia vita. Una meravigliosa sensazione di sicurezza, infinitamente più stabile e duratura di quella che normalmente mi procura una buona bevuta.&lt;br /&gt;La rottura fra Carol e Mike è l’unico elemento che sfugge al mio controllo: Mike sta cominciando a diventare un problema. Lui e Carol erano ancora alle elementari e già giravano mano nella mano: c’era da aspettarselo che prima o poi lei avrebbe messo gli occhi su qualcosa di diverso. Non capisco come si possa sposare a vent’anni la sola persona con cui sei stato. Non riesco ad avere neanche la più vaga idea di me e Sarah sposati.&lt;br /&gt;“Non era lei che ti sei portato a casa l’altra notte?” osserva Chris in uno scatto di imprevedibile lucidità.&lt;br /&gt;“E tu quando ti decidi ad andare a stare per conto tuo? Sono passati sei mesi da quando mi hai chiesto se potevi stare da me per un paio di settimane.”&lt;br /&gt;Chris si guarda in giro e poi sospira. “Steve, se te la fai è perché ti piace: è matematico, preciso…”&lt;br /&gt;Lascia perdere. Che senso ha discutere di certe cose con un ubriaco?&lt;br /&gt;“Non sono ubriaco!” protesta grintoso. “E comunque io ti ho visto sempre e solo con Sarah, e non dirmi che non hai alternative…”&lt;br /&gt;Ancora non riesco a capire cosa ci sia di così desiderabile nell’andare a letto ogni sera con una donna diversa: francamente mi è sempre sembrata una prospettiva angosciante. Non che il successo non mi piaccia, sia chiaro, ma non ho mai visto una connessione necessaria fra il successo e la promiscuità sessuale.&lt;br /&gt;“Steve, a te piace andare controcorrente. È il tuo modo di metterti in mostra. Tu hai sempre questo bisogno di distinguerti ad ogni costo.”&lt;br /&gt;Può darsi. Ma continuo a non capire perché si consideri una condizione invidiabile la possibilità di scopare con delle perfette sconosciute. Mi piace la gente che viene ai nostri concerti, ma il mio sogno è che dopo lo spettacolo tutti scompaiano all’istante: io non ho alcuna esigenza di entrare in contatto con chi compra i miei dischi. Io scrivo per me stesso, non per gli altri. Tutte quelle attenzioni finiscono per deconcentrare un artista, allontanarlo dal suo percorso. L’idea che delle ragazze mi aspettino fuori da un teatro mi fa solo venire voglia di scappare: non ci vedo la possibilità di avere del sesso senza fatica; ci vedo piuttosto delle baccanti furiose pronte a ridurmi in frammenti irriconoscibili.&lt;br /&gt;“Steve, tu leggi troppo. E pensi troppo” sentenzia Chris scuotendo la testa. “Cosa c’era che non andava nella biondina di ieri sera?”&lt;br /&gt;“Quale biondina?” Giuro che non riesco proprio a ricordare.&lt;br /&gt;“Ma se ti è stata addosso tutta la sera…”&lt;br /&gt;Mi ricordo solo della tipa che mi ha venduto dell’acido di merda, ma era tutto tranne che una biondina e aveva ben altro per la testa che stare lì a cercare di sedurmi.&lt;br /&gt;“Cristo Steve, tu vivi proprio su un altro pianeta!”&lt;br /&gt;Meglio il mio pianeta e i miei giochi con Sarah, almeno fino a quando l’amore non si deciderà a passare dalle mie parti. Tra me e Sarah non è cambiato poi molto rispetto a quando, da bambini, ci nascondevamo nella sua stanza a rotolarci fra le lenzuola sintetiche arancione.&lt;br /&gt;“Fa ancora la cartomante?” si informa Chris dimostrando davvero di essere più lucido di quanto pensassi.&lt;br /&gt;“Chiromante” mi sento in dovere di precisare, ripensando al musetto di gatto lentigginoso che sorride sotto i lunghi capelli disordinati. Rivedo a un tratto me e Sarah due giorni fa - lei accucciata nel suo angolino in subaffitto in un negozio di abiti usati in Chalk Farm Road, io che scendo a portarle qualcosa da mangiare, attraverso la strada assolata con una ciotola di zuppa d’avena in mano, mi immergo cieco nell’oscurità che sa di caverna e stracci fino ad accoccolarmi su un cuscino accanto a lei che mi sorride e prende delicatamente la ciotola dalle mie mani - e capisco all’improvviso, sorpreso di non esserci mai arrivato prima, capisco a un tratto come il mio rapporto con Sarah sia sempre consistito nella ricerca di un rifugio. Un riparo, un guscio protettivo: è questo che io e Sarah abbiamo sempre condiviso. Una scatola buia, nascosta &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;agli occhi del mondo, stipata dei nostri segreti. Ero stato io il primo a sapere, a vedere la ferita di sangue nero sulle sue mutandine: a me, prima che a chiunque altro, aveva confidato il misterioso cambiamento sgorgato dal suo corpo. Ogni segreto è sempre stato accuratamente filtrato attraverso il nostro patto di intimità prima di poter essere divulgato come notizia ufficiale.&lt;br /&gt;“La chiromante è quella che legge le mani, giusto?” interviene Chris seguendo il filo delle sue indagini. “E così tu hai il privilegio di farti leggere gratis anche tutto il resto…”&lt;br /&gt;L’esplorazione dei corpi ha costituito il segreto per eccellenza fra me e Sarah, ciò che ha saldato la nostra intesa. Stranamente, benché questo segreto non abbia più alcun motivo di rimanere tale, siamo entrambi totalmente reticenti ad ammettere l’evidenza. Una sorta di pudore retrospettivo nei confronti delle nostre famiglie, forse; la lunga ombra dell’infanzia che si stende ancora sulle nostre vite. Fra me e Sarah non potrebbe mai esserci niente più di questo, niente più di un residuo d’infanzia, un gioco destinato a morire di morte naturale. Mai una volta, neanche per scherzo, ci è capitato di pensare ad un futuro insieme. Davvero non capisco come si possa giurare amore eterno a qualcuno che conosci da sempre.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;(da "L'inutile guida" ed. Progetto Cultura, 2009 - quarta puntata)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-1596593239735720482?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/1596593239735720482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=1596593239735720482' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/1596593239735720482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/1596593239735720482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/10/capitolo-1-holles-street-quarta-puntata.html' title='Capitolo 1 &quot;Holles Street&quot; - quarta puntata'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-4779847293638494885</id><published>2009-10-01T22:00:00.004+02:00</published><updated>2009-10-01T22:16:45.953+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>Irish Times</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SsUKvJjONZI/AAAAAAAAAII/hZjZr--RSIw/s1600-h/frontpageimage.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5387724334352446866" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 267px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SsUKvJjONZI/AAAAAAAAAII/hZjZr--RSIw/s400/frontpageimage.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;"Garda Brendan McCann and electoral officer Hugh O’Donnell take a break before carrying the ballot box to another cottage for Lisbon Treaty voting, on Inishfree Island off the coast of Co Donegal. Islanders off the northwest coast became the first people to vote on the treaty yesterday. Photograph: Paul Faith/PA."&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:85%;"&gt;Ecco, mi piaceva semplicemente l'idea di cominciare il mese di ottobre con la front page dell'Irish Times edizione online. Mi piace immaginarmi in un cottage sull'isola di Inishfree ad aspettare questi due signori che affrontano venti e tempeste per offrirmi la possibilità di votare. Suppongo che offrirei loro una gigantesca mug di freshly made coffee. È ragionevole ipotizzare che insieme al caffè io offra una fetta di cheescake al limone. Tutto questo mentre fuori &lt;em&gt;fischia il vento e infuria la bufera&lt;/em&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:85%;"&gt;Ecco, l'unica cosa che non riesco a immaginare è cosa voterei.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-4779847293638494885?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/4779847293638494885/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=4779847293638494885' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/4779847293638494885'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/4779847293638494885'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/10/irish-times.html' title='Irish Times'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SsUKvJjONZI/AAAAAAAAAII/hZjZr--RSIw/s72-c/frontpageimage.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-3419811405095523621</id><published>2009-09-30T20:44:00.004+02:00</published><updated>2009-09-30T20:53:10.242+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dentro il cratere'/><title type='text'>Pubblicità progresso</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Domani ennesima sospensione dell'erogazione dell'acqua. Dalle 8.30 alle 18.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Dov'è la novità? Ma nel fatto che siamo stati avvisati, caspita!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Giuro, in otto anni che abito in questa ambita terra di Vips, è la prima volta che succede.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-3419811405095523621?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/3419811405095523621/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=3419811405095523621' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/3419811405095523621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/3419811405095523621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/09/pubblicita-progresso.html' title='Pubblicità progresso'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-9094529782763723481</id><published>2009-09-28T20:50:00.004+02:00</published><updated>2009-09-28T21:49:40.534+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soul food'/><title type='text'>Castello di Belgioioso - Piccoli editori in mostra</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SsEPNs1zEPI/AAAAAAAAAIA/KQg7xEqHGsU/s1600-h/nuvavita3.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5386603357361344754" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 266px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SsEPNs1zEPI/AAAAAAAAAIA/KQg7xEqHGsU/s400/nuvavita3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Sabato mattina ero tutt'altro che dell'umore adatto ad affrontare le molli nebbie preautunnali della campagna pavese. Ma alla fine, sospinta da un vago senso del dovere e, soprattutto, rinfrancata dalla temeraria generosità del mio editore che mi aveva offerto due biglietti omaggio (udite udite!), muovendomi ormai con impareggiabile destrezza tra una frazione, una sottofrazione e il rischio di finire nei campi per via della pressoché totale mancanza di indicazioni stradali, ho raggiunto con successo &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.belgioioso.it/parole/" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;la mia mestissima meta&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;.&lt;br /&gt;È stata la mia quinta volta a Belgioioso e, a mio modesto avviso, la manifestazione si conferma artritica e sonnolenta.&lt;br /&gt;È pur vero che si tratta - almeno per me - dell'unica occasione per scoprire certi gioiellini come &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.amosedizioni.it/Sito/poesia.html" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;questo delizioso libretto&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt; di Tiziano Scarpa; quanto a certi piccoli editori, la mostra di Belgioioso rappresenta una non trascurabile opportunità di uscire allo scoperto.&lt;br /&gt;E tuttavia l'atmosfera generale è sempre triste, melanconica, passiva.&lt;br /&gt;Gli unici scorci di vivacità (udite udite bis!) sono stati registrati presso lo stand del mio editore - presidiato da diversi autori e frequentemente visitato da acquirenti - e presso l'adorabile esposizione di queste due &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.lemagnificheeditrici.it/" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;magnifiche editrici bolognesi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt; la scoperta delle cui creazioni è valsa sicuramente il viaggio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Per la cronaca il bottino in dettaglio:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Post-Punk&lt;/em&gt; di Simon Reynolds (sì proprio quel mattone tremendo) ed.ISBN&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Il libro degli Area&lt;/em&gt; di Domenico Coduto ed.AUDITORIUM&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Blues&lt;/em&gt; di Giles Oakley ed.SHAKE (indovinare a chi si deve l'acquisto)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Fuoco su Babilonia!&lt;/em&gt; di Aldo Nove  ed.CROCETTI&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;L'estrosa abbondanza&lt;/em&gt; di Anne Sexton  sempre CROCETTI&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:85%;"&gt;e il librino di Tiziano Scarpa che, anche se nella confusione mentale del momento e non solo del momento è stato dimenticato là dove era in mostra, arriverà presto per posta.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;N.B.Nella foto uno dei "pezzi unici" delle Magnifiche Editrici. Non è il mio preferito ma era l'unico riproducibile ed è semplicemente un invito a consultare un catalogo di piccoli capolavori.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-9094529782763723481?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/9094529782763723481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=9094529782763723481' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/9094529782763723481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/9094529782763723481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/09/castello-di-belgioioso-piccoli-editori.html' title='Castello di Belgioioso - Piccoli editori in mostra'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SsEPNs1zEPI/AAAAAAAAAIA/KQg7xEqHGsU/s72-c/nuvavita3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-419163062217879175</id><published>2009-09-26T16:08:00.004+02:00</published><updated>2009-09-26T16:15:08.725+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soul food'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>Mervyn Peake in Switzerland</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Sr4hjeRpu4I/AAAAAAAAAH4/awiR7PB0UCs/s1600-h/Alice_poster.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5385779097687931778" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 224px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Sr4hjeRpu4I/AAAAAAAAAH4/awiR7PB0UCs/s400/Alice_poster.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;L'unica ragione per cui ancora tollero di vivere da queste parti è che sono a un passo dal confine svizzero, il che è una ragione sufficientemente valida per costringermi a non perdere &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ailleurs.ch/index.php?s=en" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;questa mostra&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;. In barba alla sindrome rinunciataria che mi affligge di questi tempi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-419163062217879175?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/419163062217879175/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=419163062217879175' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/419163062217879175'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/419163062217879175'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/09/mervyn-peake-in-switzerland.html' title='Mervyn Peake in Switzerland'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Sr4hjeRpu4I/AAAAAAAAAH4/awiR7PB0UCs/s72-c/Alice_poster.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-2746259292855869984</id><published>2009-09-25T22:16:00.009+02:00</published><updated>2009-09-25T22:31:39.545+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>Fuchsia e il brachiosauro</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Tanto abbiamo fatto, io e il brachiosauro, che siamo finiti su una &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.schmap.com/berlin/activities_tiergarten/p=6117/i=6117_16.jpg" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;guida virtuale &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;di Berlino.&lt;br /&gt;Forse la saggia voce dell'universo ci sta finalmente indicando la strada?&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-2746259292855869984?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/2746259292855869984/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=2746259292855869984' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/2746259292855869984'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/2746259292855869984'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/09/fuchsia-e-il-brachiosauro.html' title='Fuchsia e il brachiosauro'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-4768303724151736455</id><published>2009-09-25T15:34:00.006+02:00</published><updated>2009-10-02T22:09:36.562+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;inutile guida'/><title type='text'>Capitolo 1 "Holles Street" - terza puntata</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Da quando hanno scoperto che il curioso personaggio sdraiato su un enorme masso in un angolo del parco è l’autore di quelle fiabe che non si stancano mai di ascoltare dalla tua voce magica, Julia e Chloe hanno stabilito con la statua di Oscar Wilde un filo diretto di confidenze.&lt;br /&gt;“Sono arrivate al punto di mostrargli ogni nuovo disegno ispirato alle fiabe” e ripensi con orgoglio allo splendido usignolo dal cuore trafitto che Chloe ha disegnato e colorato con una maturità stupefacente in una bambina che non ha ancora compiuto sette anni.&lt;br /&gt;“Ha dimenticato completamente la rosa” rifletti ad alta voce “si è concentrata solo sulla spina che affonda nel cuore dell’usignolo” e rivedi nitidamente la tensione coraggiosa che Chloe ha saputo infondere al corpicino stremato dell’uccellino.&lt;br /&gt;“Sicuro che sia una fiaba per bambini?”&lt;br /&gt;Guardi la dottoressa portoghese come se fosse un’estranea materializzatasi all’improvviso al tuo fianco: com’è possibile che non conosca la fiaba dell’usignolo e della rosa?&lt;br /&gt;“Perché non dovrebbe essere un racconto adatto ad un bambino?” la provochi dopo averle riassunto brevemente la storia. “Non insegna forse il valore del sacrificio? Non è quello che le bambine si sentono ripetere ogni domenica a Messa?”&lt;br /&gt;“Le porti a Messa tutte le domeniche?”&lt;br /&gt;“Per espresso desiderio della loro madre che desidera siano educate secondo i principi della Santa Chiesa Cattolica.”&lt;br /&gt;“Sbaglio o c’è un po’ di ironia?”&lt;br /&gt;Alzi le spalle, indifferente: “Io sono un prodotto di quel tipo di educazione. Di certo non potrei propagandarne i benefici.”&lt;br /&gt;Lei ride. “Non ti conosco abbastanza per poter giudicare. Per quanto mi riguarda, direi che la parabola del buon samaritano non te la sei dimenticata.”&lt;br /&gt;No, le parabole non te le sei dimenticate, e ci sono passi del Vangelo che potresti ripetere a memoria. “Mi piacciono le guarigioni, le resurrezioni, il cieco nato, Lazzaro, la donna che tocca il mantello di Gesù in mezzo a tutta quella folla e lui che se ne accorge, non è bellissimo?” Se tu fossi un prete non troveresti mai le parole giuste per spiegare quel passo del Vangelo: dovresti ricorrere alla poesia, qualcuno direbbe che sei blasfemo.&lt;br /&gt;“Ma non c’è niente di blasfemo nell’amore, non credi?”&lt;br /&gt;Lei ti sta osservando intenta, curiosa di sapere dove vuoi andare a parare. “Voglio dire” riprendi, sperando di trovare le parole giuste “c’è qualcosa di profondamente poetico in quel passo del Vangelo: è l’amore quello che ha raggiunto, che ha afferrato Gesù con la forza assoluta della disperazione...”&lt;br /&gt;“Forse la fede” obietta lei.&lt;br /&gt;“Fede e amore non sono la stessa cosa? Può esistere l’una senza l’altro?” reagisci istintivamente. “Voglio dire: quello che mi colpisce è quella corrente sotterranea d’amore, quell’intesa misteriosa…ciò che unisce Gesù a quella donna è la stessa energia segreta che scorre fra due estranei che all’improvviso si riconoscono l’uno nell’altro…Non è quello che chiamiamo amore? No, qui non c’è nulla di blasfemo, voglio dire, è solo per amore che Gesù compie i miracoli, per quale altra ragione?”&lt;br /&gt;“È interessante parlare con te” dice pensierosa la dottoressa portoghese, come se ti osservasse da una diversa prospettiva. Hai fatto male a confidarti, cosa ne sai che non è anche lei una di quelle che si inginocchiano al confessionale e rovesciano dentro la grata la lista precisa e puntuale dei propri peccati?&lt;br /&gt;“Cosa ci sarebbe di male in questo?” ride lei accarezzandosi la crocchia sfilacciata dal vento.&lt;br /&gt;“Non so, forse è solo invidia” sospiri con un’altra alzata di spalle.&lt;br /&gt;“Sì, in un certo senso invidio le persone che credono che basti raccontare i propri errori per farli scomparire. Piacerebbe anche a me avere un’anima così facile da spazzare… non che io non abbia un’idea di cosa sia bene e cosa sia male, ma da qui a stabilire con precisione…”&lt;br /&gt;Lascia stare per amor del cielo: ti stai cacciando in un vicolo cieco, stai sconfinando in territori pericolosi. La filosofia non è roba per te, dovresti saperlo, e hai già chiacchierato anche troppo.&lt;br /&gt;Rientra nei ranghi e rimetti tutto in ordine.&lt;br /&gt;È ora di tornare a casa, ormai.&lt;br /&gt;“Chissà, magari ci capiterà di incontrarci ancora” le sorridi diplomaticamente mentre ti muovi per recuperare la tua bicicletta. “Magari la prossima volta che porto le bambine a fare due chiacchiere con Oscar Wilde.”&lt;br /&gt;“Scusami per prima” dice lei ad un tratto tirandosi su la zip del giubbino imbottito “quando ti ho invitato ad entrare a bere.”&lt;br /&gt;“Non potevi mica saperlo” e fingi di cercarti qualcosa in tasca per evitare i suoi occhi.&lt;br /&gt;“Deve essere stata dura venirne fuori…”&lt;br /&gt;“È stata dura anche esserci dentro. Non arrivi a quel punto per il piacere di farlo.”&lt;br /&gt;“Sì, lo immagino” concorda nascondendo pensosa la bocca nel bavero rialzato.&lt;br /&gt;“Credo che lo stadio successivo sarebbe stato farmela addosso mentre dormivo” aggiungi trasportando la bici su per i gradini.&lt;br /&gt;Quel respiro profondo le serve probabilmente per controllare la pena che prova per te. Decidi di risparmiarle il capitolo droga.&lt;br /&gt;“È tutto a posto, adesso? Stai bene?” È lì immobile che aspetta la risposta, con un misto di curiosità scientifica e di coinvolgimento autentico, affettuoso, si potrebbe dire.&lt;br /&gt;“Tutto sotto controllo” ti affretti a ristabilire subito le distanze “Il fegato non me l’hanno rimpiazzato. Forse i miei intrugli macrobiotici sono serviti a limitare i danni.”&lt;br /&gt;“O più probabilmente qualcuno ha pensato che saresti stato molto più utile in buona salute qui su questa terra e ti ha dato una possibilità.”&lt;br /&gt;“Lascia perdere: chi ha il controllo di queste cose mi sembra piuttosto distratto, ultimamente.”&lt;br /&gt;Lei è diretta a nord del fiume, tu invece dovresti imboccare esattamente la direzione opposta, ma all’improvviso la visione del tuo appartamento deserto ti riempie di angoscia, così decidi di accompagnarla per un tratto. L’ingresso del Trinity College offre un rifugio invitante: i viottoli ordinati percorsi dagli studenti ti hanno sempre ispirato vitalità e speranza. Approfittate dell’unica panchina libera e vi sedete a margine del campo col pretesto di assistere alla partita di cricket che si sta svolgendo tra l’indifferenza totale dei passanti. Lei non conosce minimamente le regole del gioco e tu non sei in grado di darle spiegazioni: l’hai sempre giudicato uno sport noiosissimo e assurdo che per qualche strana ragione ti suscita inquietudine. Anche adesso, davanti a quell’ordinamento preciso di forze, nonostante i saggi movimenti dei giocatori, la tua mente scivola indietro verso l’ufficio di Mrs Brennan e il colloquio di poche ore fa. Il gioco di squadra che capitanavi tu non ha ottenuto alcun risultato.&lt;br /&gt;“Lo fai per lavoro?” ti sta chiedendo intanto la ragazza portoghese mentre, due forcine infilate all’angolo della bocca, cerca di ricostruirsi la crocchia distrutta dal vento.&lt;br /&gt;“Ti riferisci al carcere?”&lt;br /&gt;“Stavamo parlando di quello, mi sembra…”&lt;br /&gt;Ti senti all’improvviso un perfetto incapace, indegno persino di educare le tue splendide figlie.&lt;br /&gt;“No, non potrei mai fare l’educatore di mestiere” spieghi allungando un braccio per accarezzare teneramente la corteccia di un albero. “Faceva parte del mio programma di riabilitazione. È così che ho cominciato. Un servizio di volontariato che doveva durare pochi mesi.”&lt;br /&gt;Giorno dopo giorno, difficoltà su difficoltà, hai accumulato anni di esperienza. Non è chiaro chi abbia ricevuto di più, se tu o le detenute alle quali hai cercato di trasmettere il conforto della musica. Quel che è certo è che la tua vita qui in Irlanda si è strutturata essenzialmente su due cardini: le bambine e il carcere. Il lavoro alla radio l’hai sempre vissuto come una sorta di corollario a tutto il resto: le trasmissioni le scrivi di solito la sera, dopo che hai messo a letto le bambine, o quando Julia e Chloe restano a dormire a casa di Deirdre, e comunque sempre dopo aver pianificato le attività del gruppo di detenute cui dedichi almeno tre pomeriggi a settimana. Senza contare il pomeriggio della domenica, un impegno extra che ti sei accollato senza esitazione.&lt;br /&gt;“Secondo te ci sono speranze che Lynn si riprenda?” chiedi cercando di dominare il battito furioso del cuore.&lt;br /&gt;La ragazza sposta lo sguardo sulle tue dita che stanno ormai percorrendo un pezzo di corteccia con nervosa regolarità. “È difficile dirlo… dipende da troppi fattori.”&lt;br /&gt;Come temevi. Sembra che sia il tuo destino, più che quello di Lynn, ad essere appeso ad un filo inafferrabile.&lt;br /&gt;Gli arbitri, intanto, hanno deciso la sospensione dell’incontro di cricket: il seguito, probabilmente, domani.&lt;br /&gt;“È stato davvero un piacere conoscerti, Steven.” Serena e sorridente, la dottoressa portoghese ti sta tendendo la mano con uno strano piglio maschile, militaresco, quasi: deve essere il suo modo di esercitare il controllo sulla propria indole generosa ed espansiva.&lt;br /&gt;“È stato un caso. Passavo di lì...”&lt;br /&gt;“Non esiste il caso” ti interrompe “niente succede per caso. Io credo che ci sia sempre una ragione a tutto, anche se non siamo sempre in grado di capire.”&lt;br /&gt;È un saluto che ti lascia lì esitante, senza parole.&lt;br /&gt;Il campo da gioco si è ormai spopolato e sembra che tutti abbiano fretta di tornare a casa o di andarsene chissà dove. Non hai amici a Dublino. Non te ne sei mai reso conto così lucidamente come ora. Conosci tanta gente, tutti i giorni ti capita di salutare qualcuno per strada, ma non c’è nessuno che tu possa svegliare nel cuore della notte per una confidenza bruciante. Perché non hai trattenuto ancora un istante la dottoressa portoghese? Com’è che non ti è venuto in mente di invitarla a cena una delle prossime sere e presentarle Deirdre e le bambine? Avresti fatto certamente la felicità di Chloe e Julia, sempre così golose di novità. E avresti potuto introdurre un diverso argomento di conversazione con Deirdre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;All’altezza dello stadio senti l’ansia pulsare forte contro il tuo cuore. Cerchi di mantenere una velocità regolare, combattuto fra il desiderio di fiondarti in casa al sicuro e il terrore di essere investito da una solitudine agghiacciante una volta richiusa la porta. Varchi la soglia dell’appartamento e nessun mostro ti assale. Gli oggetti sono tutti fermi al loro posto. La tua vita senza le bambine è un’assurdità insopportabile, realizzi abbandonandoti affranto contro la porta.&lt;br /&gt;Passa un bel po’ di tempo prima che tu ti decida a dare l’allarme. Un certo numero di ore in cui non ti riesce di fare assolutamente nulla a parte startene lì seduto ad accogliere le ombre una ad una. Intanto gli altri appartamenti si illuminano, qualcuno nel cortile scarica sacchetti della spesa, spesse tende a fiori vengono tirate a difesa di chissà quale intimità domestica. Sbrigati a prendere in mano il telefono: non è certo standotene lì immobile a fissare il vuoto che spegnerai questo attacco d’ansia.&lt;br /&gt;“Dove sei Steve?” è la domanda che arriva subito dopo un istante di esitazione, e la voce ha il consueto tono rassicurante, caldo e senza incertezze di chi è abituato a scavalcare le apparenze.&lt;br /&gt;“Sono a casa, dove vuoi che sia…”&lt;br /&gt;“Vieni qui, tesoro. Sono sicura che qui con noi starai subito meglio. Le bambine stanno dormendo.”&lt;br /&gt;È questa voce per niente irlandese che da anni ti tiene ancorato alla realtà. Un suono sommesso dal timbro velato che ha il potere di dissolvere magicamente le tue angosce. Hai seguito questa voce fatata come un cagnolino cieco senza padrone e ti sei ritrovato in un paese straniero, in una città nuova, e ancora implori lo sguardo scintillante di Deirdre e la sua energica pazienza per essere rivitalizzato. Non sei mai guarito, Steve. Nonostante tutti i tuoi sforzi, non sei ancora un uomo libero.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:78%;"&gt;(da "L'inutile guida" ed. Progetto Cultura, 2009 - terza puntata)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-4768303724151736455?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/4768303724151736455/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=4768303724151736455' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/4768303724151736455'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/4768303724151736455'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/09/capitolo-1-holles-street-terza-puntata.html' title='Capitolo 1 &quot;Holles Street&quot; - terza puntata'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-8768898848817835494</id><published>2009-09-24T21:21:00.004+02:00</published><updated>2009-09-24T21:38:22.856+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>"Trekking stubborn through this season of fatigue..."</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"Appollaiato in alto sul rigido stecco&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;un corvo nero bagnato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;si aggiusta e riaggiusta le piume nella pioggia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non mi aspetto un miracolo o un evento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;che dia fuoco alla vista&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;nel mio occhio, e nemmeno più cerco&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;nella stagione mutevole un disegno,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ma lascio che le foglie maculate cadano come capita,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;senza cerimonia, o presagio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Benché, lo ammetto, io desideri&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ogni tanto qualche risposta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;dal cielo muto, in verità non posso lamentarmi:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;una luce modesta può sempre&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;balzare incandescente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;dal tavolo della cucina o da una sedia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;come se un ardore celestiale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;si impadronisse a tratti degli oggetti più ottusi - &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;consacrando così un intervallo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;altrimenti irrilevante&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;con l'elargizione di doni, di onore,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;di amore, si potrebbe forse dire. Sia come sia, ora cammino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;guardinga (perché c'è caso che avvenga&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;persino in questo grigio panorama in rovina); scettica&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;eppure accorta; ignara&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;di qualsivoglia angelo scegliesse di avvampare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;d'un tratto al mio fianco. So soltanto che un corvo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;che si rassetta le piume può brillare a tal punto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;da afferrare i miei sensi, issare a forza le palpebre, e accordare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;una breve tregua alla paura&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;della neutralità assoluta. Con un po' di fortuna,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;arrancando testarda in questa stagione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;faticosa, metterò&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;insieme una contentezza,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;più o meno. I miracoli avvengono,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;se vogliamo chiamare miracoli quegli spasmodici&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;scherzi di radianza. Ricomincia l'attesa,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;la lunga attesa dell'angelo,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;di quella rara, aleatoria discesa."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Sylvia Plath "Black rook in rainy weather" traduzione di Anna Ravano&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-8768898848817835494?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/8768898848817835494/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=8768898848817835494' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/8768898848817835494'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/8768898848817835494'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/09/trekking-stubborn-through-this-season.html' title='&quot;Trekking stubborn through this season of fatigue...&quot;'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-6782708918722984012</id><published>2009-09-21T21:05:00.004+02:00</published><updated>2009-09-21T21:24:30.768+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soul food'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>In fissa con gli Eels</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Tutte le volte che penso agli Eels mi viene in mente "Il tamburo di latta" e quella scena terribile della testa di cavallo guizzante di anguille sulla spiaggia. Qualunque sia l'origine del nome della band non credo che a Mr E dispiaccia essere associato ad un incubo. In ogni caso in questo periodo sembra che io non riesca ad ascoltare altro che questa canzone, dolcissima &lt;em&gt;summa&lt;/em&gt; di tutte le malinconie. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;object height="340" width="560"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/wREjT7DlI7M&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/wREjT7DlI7M&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-6782708918722984012?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/6782708918722984012/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=6782708918722984012' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/6782708918722984012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/6782708918722984012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/09/in-fissa-con-gli-eels.html' title='In fissa con gli Eels'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-376666079646171379</id><published>2009-09-18T17:15:00.004+02:00</published><updated>2009-10-02T22:10:41.752+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;inutile guida'/><title type='text'>Capitolo 1 "Holles Street" - seconda puntata</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;A Dublino è un qualsiasi giorno di settembre e nessuno sa che ieri una giovane donna ne ha avuto abbastanza.&lt;br /&gt;In fondo alla gola ti è rimasto un grumo di amarezza ma stai mantenendo la calma in modo ammirevole mentre ti destreggi nel traffico sulla tua bicicletta veloce. Benché nessuno sembri aver fiducia nel suo risveglio dal coma e Mrs Brennan parli di lei come se fosse già stata sepolta, di fatto Lynn è rimasta ancorata al mondo dei vivi ed è a questo pensiero che ti aggrappi per tenere a bada il senso di colpa.&lt;br /&gt;Accanto all’ingresso del pub, qualche gradino sotto il livello della strada, una ragazza lascia cadere a terra un vecchio zaino logoro e osserva affranta la bicicletta appoggiata al muro; poi, rassegnata, si toglie il casco.&lt;br /&gt;Bloccato a un semaforo, fai deviare automaticamente la bici sul marciapiede.&lt;br /&gt;“Problemi?”&lt;br /&gt;La ragazza si volta di scatto, sorpresa: tu noti subito gli occhi di un castano profondo, la pelle olivastra e perfetta. Sembra un tipo cordiale e vivace e si esprime precipitosamente in un ottimo inglese dall’accento straniero.&lt;br /&gt;“È una cosa da niente” è la tua diagnosi. “Due minuti e te la sistemo.”&lt;br /&gt;Che piacere insolito poter essere rassicuranti per qualcuno, ogni tanto. Problemi così banali che si risolvono meccanicamente, si piegano ai tuoi gesti esperti. Ecco, tutti gli ingranaggi ubbidiscono docili, ora, ma l’inflessione ondeggiante che affiora qua e là nei discorsi rapidi della ragazza resta inclassificabile. “Posso offrirti qualcosa da bere?” chiede ansiosa di ricambiare.&lt;br /&gt;“Non è il caso, davvero” replichi semplicemente mentre con uno straccio ti togli l’eccesso di grasso dai guanti.&lt;br /&gt;“Non ti sei neanche sporcato le mani” osserva lei con un sorriso.&lt;br /&gt;“È solo l’abitudine” e nascondi in fretta straccio e guanti dentro il borsino nero degli attrezzi.&lt;br /&gt;“Sei sicuro di non voler bere qualcosa con me? Mi farebbe piacere, giusto il tempo di una birra…”&lt;br /&gt;Forse il tuo gesto, lo scatto fulmineo che ti ha fatto impugnare d’istinto il manubrio deve averla illuminata. Ragazza sveglia: ha già capito tutto quello che c’era da capire.&lt;br /&gt;“D’accordo” si riprende dopo un brevissimo smarrimento. “Ti andrebbe un succo di qualcosa qui fuori?”&lt;br /&gt;Arrenditi. Parlare un po’ ti farà bene, servirà a farti stare coi piedi per terra. “Anche i succhi di qualcosa sono banditi dalla mia dieta” dici sedendoti sui gradini “ma un caffè nero lo posso accettare.”&lt;br /&gt;Un vento freddo e insistente ha radunato una quantità adeguata di nuvole pronte per la prossima pioggia e, alle tue spalle, le auto scorrono senza sosta sopra il tuo dolore segreto.&lt;br /&gt;“Tu non sei irlandese, vero?” chiedi alla ragazza prendendole dalle mani la tazza fumante.&lt;br /&gt;“Da cosa si capisce? Dall’aspetto o dall’accento?”&lt;br /&gt;“Fondamentalmente dal fatto che tu non hai notato il mio accento londinese. Mi piace quando la gente se ne accorge, a volte esagero di proposito.”&lt;br /&gt;“Spiacente di deluderti” scuote la testa divertita. “Non ci ho proprio fatto caso. Così sei anche tu uno straniero?”&lt;br /&gt;Portoghese. Ecco da dove viene questa cadenza anomala che qua e là si illumina di colore: perché non ci hai pensato subito?&lt;br /&gt;“Non so proprio come ci sei arrivato…” dice guardandoti piena di rispetto e sorpresa, come se avessi risolto un enigma impossibile.&lt;br /&gt;“Un tempo avevo una specie di ossessione per le lingue” spieghi sentendo montare l’imbarazzo. “Parlavo correntemente tutte le principali lingue europee. Mi divertiva imparare. Il portoghese ho cominciato a studiarlo la prima volta che sono stato in Brasile, anche se c’è una differenza abissale fra il brasiliano e il portoghese, voglio dire il brasiliano è molto più gradevole da ascoltare, più comprensibile, sei d’accordo anche tu, vero? In ogni caso è una lingua stupenda, lo penso davvero…”&lt;br /&gt;Il castello complicato della tua vita si sta stagliando dietro di te come un’ombra inestricabile: vedi di non metterti nei guai. Non ti sembra di esagerare con le confidenze? Finirà per pensare che ci stai provando. Fortunatamente la sua voglia di raccontare ha subito il sopravvento sulle tue ciance inutili. Sotto quell’aria trasandata e ingenua da studentessa squattrinata si nasconde incredibilmente un medico, “specialista in ostetricia e ginecologia” sottolinea lei con una punta di orgoglio; pochi tratti essenziali nelle sue parole bastano a delineare rapidamente una personalità forte e appassionata.&lt;br /&gt;“Scusa, per caso lavori a Holles Street?” la interrompi a un tratto, inspiegabilmente pieno di speranza.&lt;br /&gt;“Conosci Holles Street?” chiede lei sbarrando due enormi occhi luminosi di felicità.&lt;br /&gt;“È dove sono nate le mie bambine, due gemelle, sette anni il mese prossimo, compiamo gli anni lo stesso giorno, sai?”&lt;br /&gt;A giudicare dalla sua reazione si direbbe che non abbia mai ricevuto notizia più esaltante in tutta la sua vita. “Adoro aiutare degli esseri umani a venire alla luce” confessa poi abbracciandosi le ginocchia. “Il mio lavoro è davvero meraviglioso…” Poi si lancia a spiegarti la sua carriera dagli inizi, le grandi speranze e la fatica, le delusioni e tanta voglia di imparare, il primo incarico importante presso il Pronto Soccorso di un ospedale su un’isoletta in mezzo all’oceano. “Hai presente dove sono le Azzorre?”&lt;br /&gt;Sì, hai presente dove sono le Azzorre: ci puoi appoggiare sopra il piede se stai scavalcando l’Atlantico per raggiungere l’America. Certo che hai presente dove sono le Azzorre: sono anche in un posticino invisibile nel tuo cuore, al sicuro, in un angolo dove non possono procurare dolore.&lt;br /&gt;“Infine la mia domanda qui presso il Maternity Hospital è stata accettata e così mi sono trasferita un’altra volta. I primi tempi sono stati durissimi: non conoscevo nessuno, mi rifilavano turni estenuanti, ma ne è valsa la pena. È stato difficile prendere il ritmo. Ti lascio immaginare l’ebbrezza di tornare a casa in bicicletta sotto la pioggia, magari all’alba o a notte fonda, dopo ore in sala operatoria: non potevo certo permettermi di comperare un’automobile…fortunatamente mio padre ha pensato di portarmi qui la mia auto…”&lt;br /&gt;“Cosa ha fatto tuo padre?” trasalisci come colpito da un’ingiuria.&lt;br /&gt;“La mia auto…” ripete lei perplessa. “Lui ha guidato fino in Francia, da lì si è imbarcato su un traghetto per l’Irlanda, poi è tornato in Portogallo in aereo. Tu non lo faresti per le tue figlie?”&lt;br /&gt;Sei rimasto senza parole, come sempre in circostanze analoghe. Per Julia e Chloe non esiteresti ad affrontare l’oceano a nuoto, ma non ti sei mai abituato a pensare a te stesso nel ruolo di padre. Il termine padre, per te, indica da sempre un concetto astratto. È un vocabolo inconsistente, una voce muta, e continui regolarmente a stupirti ogni volta che questa parola viene associata ad un individuo in carne ed ossa, un individuo che parla, sceglie, agisce. Un individuo che ama. Ma è inutile provare a spiegare, è sempre stato inutile, ed è tanto più inutile ora che non c’è più nessuno in grado di capire. Quando ti accorgi che la conversazione è ancora lì bloccata, in attesa che il tuo dito smetta di percorrere nervosamente il bordo della tazza color mattone, ti rivolgi alla ragazza con un breve sorriso. C’è qualcosa in lei che ti ricorda tua moglie: l’esuberanza, la schiettezza. Il coraggio, anche. Glielo dici subito, tanto per sgomberare il campo da qualsiasi equivoco.&lt;br /&gt;“Tua moglie è irlandese?” si informa lei riprendendo il tono spigliato di prima.&lt;br /&gt;“Completamente”&lt;br /&gt;“Lo dici come se fosse una minaccia.”&lt;br /&gt;“In un certo senso…” Ridi. “Ha esattamente tutti i pregi e i difetti che si attribuiscono di solito agli irlandesi. È una tipa tosta, voglio dire, è una che sa quello che vuole e riesce ad ottenerlo, e io l’ammiro molto per questo, per la sua forza di volontà, la sua determinazione. Non potremmo essere più diversi” ridi ancora e infili lo sguardo dentro la tazza vuota. “Un ingegnere informatico con un’autentica passione per il lavoro a maglia. Mia moglie è la donna più strana che abbia mai conosciuto: è una a cui piace mettere ordine nel caos; le piace avere dei problemi da risolvere…”&lt;br /&gt;“È per questo che ti ha sposato?”&lt;br /&gt;La battuta era facile, anzi, sei stato tu a fornirgliela bell’e pronta per essere pronunciata; in ogni caso è evidente che ormai sei stato inquadrato per quello che sei.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;La dottoressa portoghese si passa una mano sui capelli raccolti. Potrebbe essere molto carina senza quella crocchia da sartina vittoriana sopra la nuca.&lt;br /&gt;“Mi piace questo paese” dichiara dedicando uno sguardo luminoso alla volta del cielo ora parzialmente sereno.&lt;br /&gt;“Non è male” confermi. “All’inizio credevo che sarei impazzito. Quando sei abituato a Londra, Dublino ti sembra un villaggetto che puoi misurare con lo sguardo. Basta che entri due volte nello stesso negozio e già si ricordano di te. E poi l’isola è così piccola: stendi le braccia e ne tocchi le estremità. Davvero, all’inizio pensavo che avrei dato la testa nel muro.” Rigiri la tazza fra le mani. “Ma questa è una cosa che si pensa spesso nella vita, poi, in un modo o nell’altro, ci si abitua a tutto, non è così?”&lt;br /&gt;“Certo il clima è terrificante” osserva lei scansando la tua malinconia, lo sguardo vivace di una che non si arrende mai.&lt;br /&gt;“In realtà ho scoperto che ha i suoi lati positivi - l’estrema variabilità, voglio dire - è assolutamente positiva se sei un depresso cronico come me - no, non ridere, è vero, lo sono davvero - hai sempre la speranza che di lì a mezz’ora possa spuntare il sole, è questa idea di movimento che mi piace, il vento che ti spinge sempre da&lt;br /&gt;qualche parte, il cielo che non si ferma mai… E poi un clima del genere ti insegna a non aspettarti mai niente: niente di buono e niente di male. Anche questa è una buona cosa, è molto educativo, insomma.”&lt;br /&gt;Il paese umiliato che hai conosciuto un tempo, intriso di pioggia e miseria, sembra essere stato cancellato da un colpo di spugna. Le tue figlie sono nate in un tempo benedetto dalla pace e speri che non debbano mai conoscere limitazioni alla propria libertà personale. Auguri loro di crescere in una terra libera da confini assurdi, priva dei minacciosi posti di blocco che ricordi bene.&lt;br /&gt;Ti accorgi a un tratto che lei ti sta osservando con una sorta di tenera compassione. “Avevi l’abitudine di viaggiare molto?” chiede, inevitabilmente, dopo un lungo silenzio durante il quale deve aver riconsiderato i tuoi precedenti accenni al Brasile e alle lingue del mondo. Cerchi di compattare il tuo passato di musicista in pochi termini vaghi e generici; entrare nei dettagli non ha senso, quei dettagli non esistono più. “In ogni caso sono felice che le mie figlie siano nate qui” riprendi facendo virare la conversazione verso acque tranquille. “È diventato un buon posto per farci crescere dei bambini.”&lt;br /&gt;Lei concorda e sigilla con un sorriso quella parentesi ambigua mentre tu, per un istante, ti lasci rapire dal ricordo di un autunno irripetibile a Herbert Park, con le bambine che imparavano a camminare attorno alle aiuole scintillanti e la tua anima che cominciava finalmente a respirare, ossigenata da una speranza nuova, tra il&lt;br /&gt;profumo dell’erba appena tagliata.&lt;br /&gt;“Vengo spesso da queste parti con le bambine: adorano giocare nei giardini di Merrion Square. Il loro gioco preferito è fare lunghe conversazioni con Oscar Wilde.”&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-376666079646171379?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/376666079646171379/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=376666079646171379' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/376666079646171379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/376666079646171379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/09/capitolo-1-holles-street-seconda.html' title='Capitolo 1 &quot;Holles Street&quot; - seconda puntata'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-413304145655335871</id><published>2009-09-15T20:57:00.004+02:00</published><updated>2009-09-15T21:07:35.735+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soul food'/><title type='text'>Una buona notizia, finalmente</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;strong&gt;Sabato 17 ottobre a Milano al Cox 18. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/lYNQWpLNv14&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/lYNQWpLNv14&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-413304145655335871?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/413304145655335871/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=413304145655335871' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/413304145655335871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/413304145655335871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/09/una-buona-notizia-finalmente.html' title='Una buona notizia, finalmente'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-1189352574173561961</id><published>2009-09-14T21:29:00.001+02:00</published><updated>2009-09-14T21:31:05.750+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>Unterwegs nach Altdorf</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Sq6Z6hlzdKI/AAAAAAAAAHw/pCAZHcytgx4/s1600-h/berlino+agosto+2009+415.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5381407835482715298" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Sq6Z6hlzdKI/AAAAAAAAAHw/pCAZHcytgx4/s400/berlino+agosto+2009+415.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-1189352574173561961?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/1189352574173561961/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=1189352574173561961' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/1189352574173561961'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/1189352574173561961'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/09/unterwegs-nach-altdorf.html' title='Unterwegs nach Altdorf'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Sq6Z6hlzdKI/AAAAAAAAAHw/pCAZHcytgx4/s72-c/berlino+agosto+2009+415.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-8782979387530146565</id><published>2009-09-12T21:01:00.002+02:00</published><updated>2009-09-12T21:04:21.702+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soul food'/><title type='text'>Per chi ci potrà andare</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;"Nick Cave ha annunciato una serie di eventi che avranno luogo in diverse città europee in occasione della pubblicazione del suo nuovo romanzo, The Death Of Bunny Munro, in italiano La Morte di Bunny Munro (traduzione di Silvia Rota Sperti, Ed. I Canguri / Feltrinelli). Sarà l’atmosfera intima dei teatri ad ospitare queste esclusive serate, che vedranno sul palco Nick Cave accompagnato da Warren Ellis e Martyn Casey, in un mix di letture e musica dal vivo. Cave leggerà degli estratti dal suo nuovo libro e sarà accompagnato dalla musica live di Ellis e Casey. Il trio si esibirà inoltre in una selezione di canzoni dall’immenso repertorio di Cave, e i fan avranno l’occasione unica di interagire con lo spettacolo, perché Cave accetterà domande dal pubblico. Questi spettacoli saranno tutto fuorché un concerto tradizionale. “Sarà informale, intimo e bizzarro” ha detto Nick Cave.L’esclusivo tour approderà in Italia il 22 ottobre, al Teatro dal Verme di Milano e farà inoltre tappa a Londra, Dublino, Edimburgo, Anversa, Parigi, Stoccolma, Barcellona e Londra." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Letto su &lt;a href="http://www.dalverme.org/"&gt;www.dalverme.org&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-8782979387530146565?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/8782979387530146565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=8782979387530146565' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/8782979387530146565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/8782979387530146565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/09/per-chi-ci-potra-andare.html' title='Per chi ci potrà andare'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-3800946432329815243</id><published>2009-09-11T21:18:00.003+02:00</published><updated>2009-09-11T21:27:36.827+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;inutile guida'/><title type='text'>Mi sono decisa</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Qualcuno mi ha chiesto se sono impazzita. Chiaro che sì, diamine, ma la cosa ha radici ben lontane. E non so quanto abbia a che vedere con la mia decisione - piombatami in testa totalmente ex abrupto - di esporre pubblicamente la &lt;em&gt;creatura&lt;/em&gt;. Ma sì. Come un feuilleton. Un paio di paginette una volta la settimana. Un dosaggio sostenibile, via. In un paio d'anni dovrei farcela, credo.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-3800946432329815243?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/3800946432329815243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=3800946432329815243' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/3800946432329815243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/3800946432329815243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/09/mi-sono-decisa.html' title='Mi sono decisa'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-4313028824877846253</id><published>2009-09-11T15:43:00.008+02:00</published><updated>2009-10-02T22:11:33.997+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;inutile guida'/><title type='text'>Capitolo 1 "Holles Street" - prima puntata</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;“&lt;em&gt;Credo fermamente che l’infelicità uno la succhia col latte materno...”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Certo l’inizio è lapidario, non lascia spazio ad interpretazioni. Il piglio deciso e irrevocabile di chi ha le idee ben chiare. Una curiosità divorante ti spingerebbe a proseguire la lettura se non sentissi su di te lo sguardo fermo di Mrs Brennan come in attesa di una risposta. È in momenti come questo che desidereresti avere ancora la tua famosa felce di capelli in testa: sarebbe così facile nascondersi. Era il tuo gioco preferito durante le interviste:&lt;br /&gt;ti accoccolavi in una poltrona come un bambino viziato, sceglievi con cura le parole studiando l’avversario, poi balbettavi le tue risposte false attraverso la ragnatela che ti nascondeva gli occhi. Il gioco della timidezza eccentrica era perfetto per reagire alla noia. Ma il tempo dei giochi è finito da un pezzo. Mrs Brennan ti sta scrutando attentamente: cosa avrà letto sulla tua faccia nel momento in cui ti è arrivata la notizia? Cos’avrà percepito, oltre al tonfo del tuo cuore? “Ho pensato che le avrebbe fatto piacere avere una copia del diario, se così possiamo chiamarlo, che Lynn ci ha lasciato” sospira Mrs Brennan accavallando con grazia le gambe e ruotando leggermente la sedia imbottita. Cerchi di restare immobile, quasi trattieni il respiro, perché ricordi bene i gemiti insopportabili che può produrre la sedia che ti ospita.&lt;br /&gt;“D’altra parte, Mr Williams” prosegue Mrs Brennan scuotendo leggermente il capo e deponendo lo sguardo trasparente su di te “è a lei che lo scritto di Lynn è dedicato: è giusto che ne abbia una copia.”&lt;br /&gt;“Sono anni che non prendo psicofarmaci” dichiari con franchezza, mentre l’acqua intorno a te comincia a scottare. Un rapido gesto della mano matura sembra voler cancellare le tue parole.&lt;br /&gt;“Non l’abbiamo pensato neanche per un attimo, Mr Williams, mi creda…”&lt;br /&gt;“Non mi sono mai sottratto ad alcuna perquisizione” prosegui convinto, deciso a difendere ogni minuto, ogni ora, ogni energia spesa tra le mura di questo carcere.&lt;br /&gt;Mrs Brennan scuote ancora il capo mostrando un debole sorriso. “La sua presenza qui è fondamentale” dice con semplicità, troncando di netto le tue congetture. Certo la giustizia deve fare il suo corso: ecco la frase odiosa che aspettavi. Sarà aperta un’inchiesta bla bla bla: le solite storie.&lt;br /&gt;“Lynn aveva pianificato tutto con cura” continua intanto Mrs Brennan lanciando di tanto in tanto un’occhiata al monitor azzurro del computer. “Ha preso tutti in contropiede.”&lt;br /&gt;Non ti è mai stato permesso visitare una cella, dunque, nonostante la tua antica esperienza in materia di sotterfugi e tesori nascosti, non riesci a immaginare dove Lynn possa aver stoccato una quantità così consistente di compresse. “Ogni genere di farmaco” precisa Mrs Brennan. “È altamente improbabile che possa cavarsela.”&lt;br /&gt;La tensione dell’autodifesa, seguita alla spaventosa sorpresa della notizia, si sta allentando ormai nella malinconia. Lynn ha preso tutti in contropiede. Anche tu ti sei lasciato ingannare, nemmeno tu hai saputo leggere la sua angoscia silenziosa. Ormai è chiaro che non ti accuseranno di aver introdotto illecitamente dei farmaci in carcere, ma sicuramente vorranno indagare il tuo rapporto con Lynn, sospetteranno comportamenti scorretti, atteggiamenti preferenziali. Perché Lynn ha confessato a te, e soltanto a te, i segreti della sua vita e della sua morte?&lt;br /&gt;“Per noi è molto importante...” e lo sguardo verde dondola pensoso nella tua direzione “Mi sta ascoltando, Mr Williams?”&lt;br /&gt;“Francamente no.” Sorpreso in flagrante, ma non te ne frega niente. Tutte quelle parole piene di buon senso ti scivolano di dosso e rotolano via sul pavimento senza lasciare traccia.&lt;br /&gt;“Lei esercita un forte ascendente sulle ospiti della nostra struttura.” Infatti. Oggi si possono ammirare i brillanti risultati del tuo lavoro.&lt;br /&gt;“È fondamentale che l’attività con il suo gruppo non subisca interruzioni…”&lt;br /&gt;Problema numero uno: la tua neonata rock-band carceraria, messa insieme con tanta fatica, ha appena perso la sua eccellente vocalist. Mrs Brennan pensa forse di invitare Sinead O’Connor a sostituire Lynn e la sua irlandesissima voce di cristallo?&lt;br /&gt;“Inoltre le sue relazioni sono sempre così accurate, ricche di osservazioni acute…”&lt;br /&gt;Quando hai frequentato l’inferno per un discreto numero di anni non hai certo bisogno del vocabolario per tradurre il linguaggio segreto dei dannati.&lt;br /&gt;“Mr Williams, lei è un collaboratore prezioso e rappresenta un esempio per tutti noi: la sua forza di volontà è ammirevole. Lei è la prova vivente che un individuo può scegliere di trasformare radicalmente la propria esistenza…”&lt;br /&gt;Come ti senti in questo insolito ruolo di eroe positivo? Avevi mai pensato di poter essere considerato un luminoso esempio di condotta esemplare? Gesù, se solo questa donna la smettesse di elencare tutte le virtù che non possiedi! Possibile che non sappia che le tue figlie ti sono capitate nella vita per una banale distrazione da abuso di alcol? Sta fingendo spudoratamente o davvero ignora che quel concepimento casuale ha generato un matrimonio bizzarro, costantemente afflitto dalle tue inquietudini e, da qualche anno, addirittura in bilico fra due diverse abitazioni?&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:78%;"&gt;(da "L'inutile guida" ed. Progetto Cultura, 2009 - prima puntata)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-4313028824877846253?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/4313028824877846253/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=4313028824877846253' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/4313028824877846253'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/4313028824877846253'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/09/capitolo-i-holles-street.html' title='Capitolo 1 &quot;Holles Street&quot; - prima puntata'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-5013693250604970558</id><published>2009-09-09T14:19:00.005+02:00</published><updated>2009-09-09T16:51:16.348+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>Settembre</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Il mese più detestabile in assoluto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Lo odio per i suoi semi di morte, il suo linguaggio ambiguo, la fragilità e l'incertezza, petali e riso sul sagrato, grotteschi segni di speranza, illusioni isteriche. Odio le feste di paese, i comizi, l'uva e i cieli freddi e tutto quel vanaglorioso giallo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:85%;"&gt;Un tempo almeno in settembre avevo il conforto dei libri di scuola: l'odore delle pagine nuove, le promesse di fuga racchiuse in quei bordi ancora intatti, geometrici contenitori di speranza.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-5013693250604970558?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/5013693250604970558/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=5013693250604970558' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/5013693250604970558'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/5013693250604970558'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/09/settembre.html' title='Settembre'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-8055302430963177883</id><published>2009-09-07T21:45:00.006+02:00</published><updated>2009-09-08T07:18:20.436+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dentro il cratere'/><title type='text'>La sindrome del cassintegrato</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SqVk2RjblII/AAAAAAAAAHo/FhNCE7WcIkY/s1600-h/berlino+agosto+2009+287.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5378816213551649922" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SqVk2RjblII/AAAAAAAAAHo/FhNCE7WcIkY/s400/berlino+agosto+2009+287.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Diciamolo chiaramente: a noi cassintegrati la Febbre Suina ci fa un baffo. A me, poi, mi fa anche meno. Proprio l’altro giorno ho tirato giù dalla mensola lo scafandro della foto: dopo averlo utilizzato con successo ai tempi dell’Aviaria, l’avevo riposto laggiù in un angolo della soffitta insieme al necessario per potenziarne l’efficacia. Il lungo nasone è già stato stipato di pezze impregnate di aceto e olio essenziale di melaleuca: una barriera che nessun miasma pestifero potrebbe mai superare.&lt;br /&gt;Quanto ai lazzaretti – sì, proprio quelli di manzoniana memoria - li ho ispezionati tutti di recente e posso garantire che, dal Canton Uri alla Valle Olona, non ce n’è uno che non mi ispiri piena fiducia. Contro la Suina sono attrezzata, insomma.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Ma contro la Sindrome del Cassintegrato non c'è scafandro che tenga.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Sembra che non esista rimedio per quell'apatia che ti assale nelle ore insolitamente libere dal lavoro. La casa ha un'atmosfera ambigua nei pomeriggi di riposo forzato. La lista delle cose che uno potrebbe fare in alternativa al lavoro è interminabile, ma i progetti restano tutti lì accatastati uno sopra l'altro, intonsi come la pila di libri nuovi che non vien neanche voglia di attaccare perché dopo tre righe la concentrazione se ne va per fatti suoi (di solito torna nell'ufficio deserto).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Senso di inutilità. Identità smarrita. Un sottofondo costante di amarezza che ha l'odore del fallimento. È tale il torpore che neanche ti vien voglia di sequestrare un dirigente. Per carità, un pensierino ce lo fai anche quando li vedi che si siedono al tuo tavolo a fare il tuo lavoro dopo averti mandato a casa &lt;em&gt;in cassa,&lt;/em&gt; però poi prevale lo sfinimento, o meglio, l'assuefazione allo sfruttamento, alla dignità calpestata. Ti senti né più né meno come una sedia pieghevole che quando non serve la ricompatti e la infili in qualche anfratto oscuro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Sì perché per di più a noi lebbrosi di nuova generazione ci hanno resi invisibili. Non vogliono che suoniamo il campanaccio, che avvisiamo del nostro arrivo, niente rumore per carità!, non infrangete il sogno perennne - ci viene chiesto - non infrangete l'eterna giovinezza, la spensieratezza, l'infinita catena dello shopping-dunque-esisto, comprate, comprate, mimetizzatevi, siate camaleonticamente identici agli arricchiti, alzate il bavero della Lacoste lilla e ciabattate sicuri di aperitivo in aperitivo...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Mi sa che sono proprio un caso grave se la prospettiva di una domenica in un qualche ipermegasuper centro commerciale non riesce a iniettarmi fiducia nel futuro. Posso solo sperare nella nuova edizione del Grande Fratello.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;O se è vero - per tornare in tema manzoniano - che &lt;em&gt;la c'è la provvidenza&lt;/em&gt;, non resta che attendere il miracolo&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-8055302430963177883?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/8055302430963177883/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=8055302430963177883' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/8055302430963177883'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/8055302430963177883'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/09/la-sindrome-del-cassintegrato.html' title='La sindrome del cassintegrato'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SqVk2RjblII/AAAAAAAAAHo/FhNCE7WcIkY/s72-c/berlino+agosto+2009+287.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-7800609616791592451</id><published>2009-09-06T15:30:00.004+02:00</published><updated>2009-09-06T15:43:26.059+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>Donne e topi</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;La giornata, che pure prometteva cieli radiosi e scintillanti, è iniziata con un topo - di dimensioni ragguardevoli - che giaceva smembrato sulla soglia di questa umile ma onesta dimora. Ne è conseguito un violento alterco fra la sottoscritta e l'arzilla benchè ormai vecchierella rappresentante della razza felina autrice del misfatto. La giornata, avendo preso una brutta piega, si sta svolgendo di conseguenza.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-7800609616791592451?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/7800609616791592451/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=7800609616791592451' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/7800609616791592451'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/7800609616791592451'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/09/donne-e-topi.html' title='Donne e topi'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-907009035938764503</id><published>2009-09-06T15:28:00.004+02:00</published><updated>2009-09-06T16:05:37.941+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soul food'/><title type='text'>Chéri di Stephen Frears</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Devo ringraziare il bluesman che, ieri sera, nel tentativo (temporaneamente riuscito) di trascinarmi fuori dalle mie ubbie lavorative, mi ha portata a vedere &lt;a href="http://www.nonsolocinema.com/Cheri-di-Stephen-Frears_17699.html" target="_blank"&gt;Chéri&lt;/a&gt; di Stephen Frears. L'indiscutibile bellezza dei due attori protagonisti vale già di per sè la visione. Per non parlare dei costumi (da urlo non solo le mise di Lea ma anche le cravatte viola di Chéri), degli arredi, dei giardini fioriti. E dei dialoghi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Il genere di film di cui avevo bisogno in questo momento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Da notare: Frances Tomelty - la prima signora Gordon Matthew Sumner in arte Sting - è una cameriera personale assolutamente perfetta. Anita Pallenberg però, nonostante le ricerche, non siamo riusciti a individuarla con precisione. Non si vince niente, sia chiaro, però il concorso &lt;em&gt;"Che ruolo ricopre Anita Pallenberg nel film Chéri"&lt;/em&gt; non si è ancora chiuso.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-907009035938764503?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/907009035938764503/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=907009035938764503' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/907009035938764503'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/907009035938764503'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/09/cheri-di-stephen-frears.html' title='Chéri di Stephen Frears'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-5066836329821619153</id><published>2009-09-06T15:20:00.003+02:00</published><updated>2009-09-06T15:30:45.024+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>N.B.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Quando questo blog subisce una battuta d'arresto che supera la settimana significa che si è verificato qualche intoppo psicofisico (in genere soprattutto psico) nella vita della sua titolare. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-5066836329821619153?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/5066836329821619153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=5066836329821619153' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/5066836329821619153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/5066836329821619153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/09/nb.html' title='N.B.'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-1796958248403293448</id><published>2009-08-27T21:58:00.005+02:00</published><updated>2009-08-27T22:30:27.087+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soul food'/><title type='text'>Riassumendo</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Concluso l'esame del bottino discografico vacanziero, in vetta alla classifica si piazzano Emiliana Torrini, i Neon e Stockhausen.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Nel mezzo i Kissogram.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;All'ultimo posto, ahimè, scivola Patrick Wolf, grande illusione e delusione (forse nutrivo troppe aspettative).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Parecchi fuori concorso mantengono le posizioni eterne di ogni capolavoro: non posso far competere certe - Lou Reed, Stooges - ristampe in cd acquistate per praticità e immutato affetto. Segnalo solo il celebre doppio live di Lou Reed del '78 &lt;em&gt;Take no Prisoner&lt;/em&gt; - pescato in un negozietto fanese - che ormai pare introvabile anche in cd. Non lo ascoltavo da almeno vent'anni e lo scatto dell'accendino di Lou ha fatto scrosciare le stesse emozioni di un tempo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;N.B. Anche gli acquisti del bluesman sono stati esonerati dal concorso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;E se il mio &lt;em&gt;pusher&lt;/em&gt; berlinese continua a lavorare così, l'intera discografia in vinile di Stockhausen potrebbe non essere più un sogno irrealizzabile (diciamo un periodo ipotetico del secondo tipo, ecco).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:85%;"&gt;E tutto questo per dire che adesso questo malloppo eterogeneo pretende la sua precisa collocazione geografica. Brutta storia.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-1796958248403293448?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/1796958248403293448/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=1796958248403293448' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/1796958248403293448'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/1796958248403293448'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/08/riassumendo.html' title='Riassumendo'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-3240578518880914345</id><published>2009-08-24T20:18:00.003+02:00</published><updated>2009-08-24T20:24:17.487+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soul food'/><title type='text'>Di buon umore</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Ieri sera, giusto per concedermi una botta di vita prima del temutissimo rientro post-vacanziero, sono andata a vedere &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2009/iloveradiorock/" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;"I love radio rock"&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;.&lt;br /&gt;Ricordavo di averne letto qualcosa &lt;/span&gt;&lt;a href="http://todrownarose.blogs.com/blog/visioni/" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;.&lt;br /&gt;Divertente, via.&lt;br /&gt;Di fatto, stamattina ero l'unica in ufficio ad essere di buon umore, nonostante tutto.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-3240578518880914345?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/3240578518880914345/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=3240578518880914345' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/3240578518880914345'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/3240578518880914345'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/08/di-buon-umore.html' title='Di buon umore'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-8491792263619896083</id><published>2009-08-19T11:15:00.008+02:00</published><updated>2009-08-19T11:41:06.574+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soul food'/><title type='text'>"Finalmente, grazie al post punk, non era più necessario sorridere"</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;"Io in quella fase (‘83/’84) scrivevo per una fanzine che si chiamava “Komakino” (come uno dei più famosi bootlegs dei Joy Division) e in quelle pagine, lo ricordo bene, c’era tutta la voglia di tormento, introspezione e sofferenza tipici di quegli adolescenti che si sentono “diversi”, “speciali” e “non capiti”. Penso sia sempre stato così, ogni epoca ha avuto la sua valvola di sfogo. E pur nel suo essere irreggimentato, &lt;strong&gt;il post-punk era comunque una splendida valvola di sfogo. Era la musica giusta per chi si guardava attorno&lt;/strong&gt;, accendeva la radio, veniva bombardato da Cecchetto, dalla disco-music, dal pop melodico italiano, dall’hard-rock più becero e &lt;strong&gt;gli faceva schifo tutto&lt;/strong&gt;. Si chiudeva in camera, si immergeva nel tormento di Ian Curtis o si lasciava trasportare dal giro di basso di Peter Hook dei New Order in “Leave me alone” e così si sentiva capito. Per me il post-punk è sempre stato questo. Essenzialità, demagogia nella giusta dose (sempre misurata), senso di appartenenza, una capacità rinnovata di scavare nell’animo dei ragazzi, &lt;strong&gt;una capacità (questa si, davvero nuova) di “gestire” la freddezza&lt;/strong&gt;. Un elemento nuovo. Finalmente, grazie al post-punk, non era più necessario sorridere o “suonare con calore” per esprimere certi sentimenti. Lo si poteva fare anche con una batteria elettronica, con un giro di basso scheletrico, con una chitarra gelida e lontana suonata come lo facevano i Diaframma. Insomma, &lt;strong&gt;nessuno vietava di farlo ma sorridere non era più un obbligo.&lt;/strong&gt; Questa è una rivoluzione, anche se, va detto, in effetti c’era poco da sorridere in quei giorni, immersi come eravamo in incubi nucleari (Reagan Breznev, The Day After), nel riflusso più reazionario (erano gli anni di “Drive In”) e nella “Milano da bere” che era diventata “L’Italia da bere”. In quegli anni, parlo sempre dell’83/84, conducevo un programma in una piccola radio locale del mio paese, Radio Fidenza Onda Libera. Quel programma si chiamava “1984” (un altro riferimento a Orwell e a certi incubi…) e in studio, ricordo, ospitavo gruppi come Faded Image, Underground Life, Le Masque, tutte figure che erano totalmente calate in quella logica. &lt;strong&gt;Ed ero orgoglioso della mia diversità&lt;/strong&gt;. Al contrario di come li vedeva la gente, &lt;strong&gt;ritenevo quei gruppi e quei suoni qualcosa di positivo e di vitale. Anche ripensandoci oggi, non sbagliavo di tanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;tratto da "Post Punk o Dark: solo una questione di termini?", conferenza di &lt;strong&gt;Luca Frazzi&lt;/strong&gt; al Moonlight Festival di Fano, 31 luglio 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-8491792263619896083?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/8491792263619896083/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=8491792263619896083' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/8491792263619896083'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/8491792263619896083'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/08/finalmente-grazie-al-post-punk-non-era.html' title='&quot;Finalmente, grazie al post punk, non era più necessario sorridere&quot;'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-4098976623787829958</id><published>2009-08-14T14:52:00.006+02:00</published><updated>2009-08-14T16:15:54.397+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;inutile guida'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>Thanksgiving day</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SoVgu82fw_I/AAAAAAAAAHg/9qACjY96Ax0/s1600-h/animali%2Bfano+07+09+051.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5369804490434135026" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SoVgu82fw_I/AAAAAAAAAHg/9qACjY96Ax0/s320/animali%2Bfano+07+09+051.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Grazie alla sensibilità e alla disponibilità di &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/misslucifermusic" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Annalisa Magi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/pieroballeggi" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Piero Balleggi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;, anche la &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788860921437/girola-rita/inutile-guida.html" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;creatura&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt; &lt;/em&gt;ha avuto il suo spazio e delle attenzioni che non credeva di meritare. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Un pensiero speciale anche al Prof. Alberto Berardi: si è a tal punto appassionato alla &lt;em&gt;creatura&lt;/em&gt; da scoprire e svelarmi l'arcano che, attraverso Holles Street, scorre lungo l'asse Londra-Dublino. Gli insondabili misteri della creazione.&lt;br /&gt;A &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/erikapolignino" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Erika&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt; un abbraccio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:85%;"&gt;Alla città di Fano una lode particolare per la cordialità dei suoi abitanti e per la lungimiranza dei suoi amministratori che hanno accettato una scommessa coraggiosa.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-4098976623787829958?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/4098976623787829958/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=4098976623787829958' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/4098976623787829958'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/4098976623787829958'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/08/thanksgiving-day.html' title='Thanksgiving day'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SoVgu82fw_I/AAAAAAAAAHg/9qACjY96Ax0/s72-c/animali%2Bfano+07+09+051.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-6584533092638270310</id><published>2009-08-12T23:40:00.003+02:00</published><updated>2009-08-12T23:50:03.931+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soul food'/><title type='text'>Heaven stood still - In loving memory of Willy DeVille</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SoM3Mry7dQI/AAAAAAAAAHY/L-nydVRP82s/s1600-h/willydeville-minkdeville_com.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5369195871810057474" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 266px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SoM3Mry7dQI/AAAAAAAAAHY/L-nydVRP82s/s400/willydeville-minkdeville_com.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;“Ho avuto un incubo spaventoso. Ricordo solo il centro di un incrocio, i fari di un’auto che sta per investirmi. Mi arrampico su per una scarpata di sterpaglie e rovi. E la sensazione che Harry sia morto.&lt;br /&gt;Se Harry morisse da chi potrei saperlo?&lt;br /&gt;Un trafiletto su Repubblica? Sul Corriere? Una notiziola a margine, un’agenzia anonima, una foto di dieci anni fa…Il problema è che io non leggo più i quotidiani. Certo le quotazioni dei suoi dischi salirebbero subito. Lacrime di coccodrillo. Speculazione. Massa di idioti.”&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Non so se le quotazioni dei dischi di Willy DeVille saliranno subito, se mai saliranno. E le agenzie che hanno battuto la notizia della sua morte erano anonime e frettolose. Nessuna precisa, nessuna corretta.&lt;br /&gt;Pubblico volentieri questa foto con le note in olandese, tedesco e nell’inglese sgangherato a cui mi hanno abituata le fonti ufficiali olandesi perché Willy è stato molto più amato in Europa che in patria. Pubblico volentieri questa foto – che non mi piace particolarmente – perché è stata scelta dalla moglie e perché è l’immagine che mi è stata recapitata nella cassetta delle lettere con la scritta “&lt;em&gt;in loving menory&lt;/em&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei libri più intensi che ho letto e riletto ultimamente è &lt;em&gt;Hotel de Dream&lt;/em&gt; di Edmund White: nella mia testa sovraffollata, l’immagine di Cora che assite Stephen Crane nei suoi ultimi giorni, si confondeva con naturalezza col pensiero quotidiano di Nina e Willy chiusi nel loro appartamente di New York ad aspettare la morte, con lei che gli legge le lettere dei fans e lui che si accontenta di guardare i biglietti perché è così stanco da non essere nemmeno più in grado di leggere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Al richiamo ufficiale di inviare messaggi – rigorosamente cartacei – io, vigliaccamente, mi sono sottratta. Non volevo che a Willy arrivassero parole affettate. Sapevo che lui voleva sentire delle storie vere, voleva sapere da noi perché lo avevamo amato. Richiesta legittima da parte di un artista, soprattutto da parte di uno che ha sempre confuso arte e vita. Non ho mai trovato il coraggio, il tono giusto. C’è tempo, mi dicevo. C’è tempo.&lt;br /&gt;Col tempo, magari, riuscirò a trovare il punto di convergenza tra la sorprendente, passionale, musicalissima vitalità di Willy e la pulsione di morte che l’ha corroso lentamente. Perché sulla scena Willy emanava un’energia che ti restava addosso per giorni. Ma quando a Lucerna, nel luglio di tre anni fa, lo avvicinai per strappargli un altro autografo, mi parve irriconoscibile: scheletrico, pallidissimo, aveva esattamente l’aria di uno che si era fatto di eroina per una vita intera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Willy non era un grande chitarrista. Però aveva un talento smisurato, una musicalità animale, un gusto raro: lavorava d’istinto. L’istinto lo guidava a scegliersi i collaboratori giusti, musicisti geniali, straordinari, come David Keyes, Freddy Koella, Boris Kinberg, ognuno dei quali meriterebbe ben più di una banale citazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un paio di giorni fa, ancora a Berlino, stavo trafficando con la valigia quando fui trapassata all’improvviso e senza ragione da  una melodia inconfondibile: veloci come una folata di vento  quelle semplici note mi risucchiarono in un presentimento, subito cancellato da un ragionevole, forzato ottimismo. &lt;em&gt;Heaven stood still&lt;/em&gt;. Era quella la melodia.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;“C’è una specie di misericordia universale, una saggezza superiore in questi richiami, in questi messaggi che viaggiano da un secolo all’altro attraverso la musica, le parole, le immagini. È nostro dovere metterci in ascolto e ubbidire. Non è stato un errore credere nella bellezza. E non è affatto un errore continuare a credere nell’arte, nella nostra arte.”&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-6584533092638270310?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/6584533092638270310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=6584533092638270310' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/6584533092638270310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/6584533092638270310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/08/heaven-stood-still-in-loving-memory-of.html' title='Heaven stood still - In loving memory of Willy DeVille'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SoM3Mry7dQI/AAAAAAAAAHY/L-nydVRP82s/s72-c/willydeville-minkdeville_com.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-7174988867517382978</id><published>2009-07-28T22:23:00.002+02:00</published><updated>2009-07-28T22:30:38.246+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>capitolo X</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;“Dissi a mia madre che avevo un mal di testa terribile, e andai a letto.&lt;br /&gt;Un’ora dopo, la porta si aprì adagio e mia madre entrò in punta di piedi. Sentii il fruscio degli indumenti mentre si svestiva. Si infilò nel letto. Poi il suo respiro si fece sempre più lento e regolare.&lt;br /&gt;Alla luce fioca del lampione che filtrava dalla tapparella, vedevo i becchi d’oca della messa in piega scintillare come una fila di minuscole baionette.&lt;br /&gt;Decisi che il romanzo lo avrei rimandato a dopo che fossi andata in Europa e avessi avuto un amante, e che non avrei imparato neanche una virgola di stenografia, così non sarei stata costretta a usarla.&lt;br /&gt;L’estate l’avrei impiegata per leggere &lt;em&gt;Finnegans Wake&lt;/em&gt; e per scrivere la tesi. […]&lt;br /&gt;Poi pensai che, anzi, avrei potuto interrompere per un anno il college e andare a fare l’apprendista in un laboratorio di ceramica.&lt;br /&gt;Oppure andare in Germania pagandomi il viaggio con lavoretti vari, e là fare la cameriera finché non diventavo bilingue.&lt;br /&gt;Poi i progetti cominciarono a saltellarmi per la testa come una famiglia di conigli impazziti.&lt;br /&gt;Vidi gli anni della mia vita in fila uno dietro l’altro come pali del telefono lungo una strada, collegati insieme dai cavi. Contai uno, due, tre…diciannove pali, ma dopo il diciannovesimo i cavi spenzolavano nel vuoto, e per quanto mi sforzassi, non riuscivo a scorgere nessun altro palo.&lt;br /&gt;La stanza riapparve nella luce azzurrina, e io mi chiesi dove fosse finita la notte. […]&lt;br /&gt;Mi infilai tra il materasso e la lettiera imbottita, lasciandomi ricadere addosso il materasso come una pietra tombale. Là sotto era buio e protetto, ma il materasso non era abbastanza pesante.&lt;br /&gt;Avrebbe dovuto pesare a dir poco una tonnellata in più, per farmi dormire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;riverrun, past Eve and Adam’s, from serve of shore to bend of bay, brings us by a comodius vicus of recirculation back to Howth Castle and Environs…&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Lo spesso volume mi pungeva la pancia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;riverrun, past Eve and Adam’s…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Forse la lettera minuscola all’inizio del libro significava che in realtà niente ha mai veramente inizio, con la maiuscola, ma fluisce da ciò che viene prima. &lt;em&gt;Eve and Adam’s&lt;/em&gt; erano Adamo ed Eva, ovviamente, ma probabilmente c’era anche qualche altro significato.&lt;br /&gt;Magari si trattava di un pub di Dublino.&lt;br /&gt;I miei occhi affondarono in un guazzabuglio di lettere dell’alfabeto fino alla parola lunghissima a metà pagina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Bababadalgharaghtakamminarronnkonnbronntonnerronntuonnthunntrovarrhounawnskawntoohoohoordenenthurnuk!&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Contai le lettere. Cento esatte. Doveva essere importante.&lt;br /&gt;Perché proprio cento?&lt;br /&gt;Provai a pronunciare la parola ad alta voce incespicando.&lt;br /&gt;Sembrava di sentire un pesante oggetto di legno rimbalzare giù dalle scale, bump bump bump, un gradino dopo l’altro. Avvicinai il libro agli occhi e lasciai che le pagine si aprissero lentamente a ventaglio. Parole vagamente familiari ma tutte contorte, come facce nello specchio deformante al lunapark, mi sfilarono davanti senza lasciare alcuna impressione sulla superficie vitrea del mio cervello.&lt;br /&gt;Strizzai gli occhi per metterle a fuoco meglio.&lt;br /&gt;Le lettere misero fuori spine e doppi uncini.&lt;br /&gt;Le osservai separarsi e ballonzolare su e giù. Poi ricongiungersi in forme fantastiche, intraducibili, come caratteri arabi o cinesi.&lt;br /&gt;Decisi di lasciar perdere tutto quanto.&lt;br /&gt;Decisi di lasciar perdere la tesi e di prendere un semplice diploma triennale. Andai a controllare i corsi richiesti nel mio college.&lt;br /&gt;Erano un sacco, e io non ne avevo seguiti nemmeno la metà. Per esempio, era obbligatorio un corso sul Settecento. Io detestavo il solo pensiero del Settecento, con quei parrucconi che scrivevano tutti quei distici a rima baciata e avevano la fissa della Ragione. Per questo lo avevo saltato. Nel mio piano di studi si potevano saltare gli esami che non piacevano, si era molto più liberi. Talmente liberi che io, per esempio, avevo dedicato quasi tutto il mio tempo a Dylan Thomas.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sylvia Plath, da &lt;em&gt;La campana di vetro&lt;/em&gt;, traduzione di Adriana Bottini.&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-7174988867517382978?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/7174988867517382978/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=7174988867517382978' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/7174988867517382978'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/7174988867517382978'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/07/capitolo-x.html' title='capitolo X'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-6783955260313488530</id><published>2009-07-16T21:13:00.004+02:00</published><updated>2009-07-16T22:03:17.504+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>Sorry we are closed</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Ho dato un'occhiata fuori dalla finestra e tutto quello che ho visto non mi è piaciuto. Preferisco ritornare nel mio mondo per un (bel) po'. Torno a occuparmi dell'intrigante rapporto tra &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.playgroundlibri.it/libri.php?lid=35" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Stephen e Cora&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt; (proprio vero che in un romanzo, come in un buffet, ognuno si avventa su ciò che l'ingolosisce di più) e cercherò di dedicarmi seriamente al &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/29639537@N02/3239888116/" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;corredino&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt; della &lt;em&gt;creatura &lt;/em&gt;in vista della &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.moonlightfestival.com/index_it.htm" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;vacanzina al mare&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;.&lt;br /&gt;Questo significa che non ne posso più di tante cose inutili che sento dire e vedo fare e mi asterrò dal produrre altre parole inutili. Basta commenti, discussioni e ghirigori egocentrici. Bisognerebbe parlare del fatto che il prezzo di un litro di latte fresco nel giro di 8 anni è aumentato del 50% o del fatto che, se sarò fortunata, sarò in cassa integrazione fino a dicembre. Ma mi rendo conto che questi argomenti non interessano a nessuno, perciò tante care cose a tutti. Io abbasso la serranda.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-6783955260313488530?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/6783955260313488530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=6783955260313488530' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/6783955260313488530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/6783955260313488530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/07/sorry-we-are-closed.html' title='Sorry we are closed'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-170892797769195269</id><published>2009-07-14T11:45:00.002+02:00</published><updated>2009-07-14T11:48:32.041+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dentro il cratere'/><title type='text'>Oggi sciopero</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SlxT8kywRII/AAAAAAAAAHQ/qTcLKs-6Av4/s1600-h/SCARICAILLOGOEPUBBLICALO.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358249956797858946" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 369px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SlxT8kywRII/AAAAAAAAAHQ/qTcLKs-6Av4/s400/SCARICAILLOGOEPUBBLICALO.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Adesione all'appello di &lt;/span&gt;&lt;a href="http://dirittoallarete.ning.com/" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Diritto alla Rete&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; contro il DDl alfano che imbavaglia la Internet italiana&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/AV15Mgg6t7Q&amp;amp;color1=0xb1b1b1&amp;amp;color2=0xcfcfcf&amp;amp;hl=it&amp;amp;feature=player_embedded&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/AV15Mgg6t7Q&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-170892797769195269?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/170892797769195269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=170892797769195269' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/170892797769195269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/170892797769195269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/07/oggi-sciopero.html' title='Oggi sciopero'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SlxT8kywRII/AAAAAAAAAHQ/qTcLKs-6Av4/s72-c/SCARICAILLOGOEPUBBLICALO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-5540568052097893614</id><published>2009-07-13T18:29:00.004+02:00</published><updated>2009-07-14T11:49:50.642+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dentro il cratere'/><title type='text'>Vale e gli altri</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Sotto la visiera del berretto rosso, Vale nasconde un broncio da bambino e le guance acneiche di un adolescente; è uno sguardo corrucciato, quello che filtra da sotto la visiera, uno sguardo che ci esamina dall’alto in basso. Poi improvvisamente Vale raccoglie da sotto la panchina una minuscola foglia secca e me la porge. Cavallerescamente, il bluesman accoglie il dono al posto mio e ringrazia. Ma Vale con destrezza reperisce e deposita nella mia mano una cartina di caramella accuratamente ripiegata. Non so esattamente se si tratti di un gesto amichevole, visto l’ostinato cipiglio dell’offerente; ma è difficile pensare a un gesto di disprezzo, anche quando Vale, dopo aver rassettato il suolo con le dita, raccoglie e porge solo un minuscolo, insignificante granello di terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci troviamo a Lugano, nel cuore di un incantevole parco che lambisce il lago. Ovunque è un tripudio di fiori, vialetti lindi e panchine impeccabili affondate in aiuole sgargianti: ogni particolare è studiato per non infrangere le esili coordinate della bellezza. Tutti i cani sono al guinzaglio ed è un placido, democratico andirivieni di individui i più diversi fra loro per origine, lingua, religione, ceto sociale. Giovani musulmane nascoste sotto lunghi soprabiti chiari, gruppetti di gay azzimati del tipo D&amp;amp;G, pensionati tedeschi, donne sole ed eleganti, coppiette francesi, bimbette in sari luccicanti, tutti hanno diritto alla loro parte di bellezza, alla gita in battello, al gelato, alla foto di rito, purchè ogni cosa si svolga con misura, senza eccessi, nel rispetto delle regole di una pacifica convivenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vale parla, anche. Le uniche due parole che ci rivolge sono tentati riferimenti all’auto che l’ha portato lì e al modellino di trattore con cui giocherella. Vale pensa, indubbiamente. Pensa con lentezza, ma di sicuro pensa. Forse semplicemente non ritiene necessario comunicare quello che ha nella testa, forse non è certo di poter essere ben compreso.&lt;br /&gt;Probabilmente Vale non realizza che attorno a lui in questo momento stanno strepitando decine di bambini. I bimbi si divertono tutti nello stesso modo, ridono tutti nello stesso modo; disubbidiscono, frignano, si ostinano a bere l’acqua della fontana: quale che sia il colore della loro pelle – e si va dal bianco latte al nero più nero attraverso ogni possibile gradazione e combinazione – ambiscono tutti agli stessi giochi, comunicano con immediatezza, non hanno bisogno di parole. Sono i genitori a richiamarli in lingue differenti.&lt;br /&gt;Vale e gli altri – perchè Vale non è solo – probabilmente non si accorgono di questo brulicare di altalene e rimproveri e sbrodolamenti attorno alla fontana. Due mondi che si intersecano senza entrare in contatto. La contrapposizione è netta: un mondo spensierato, fatto di gridolini e abitini colorati, e un mondo di bisogni semplici, fatto di corpi imbragati, tutori ortopedici, sedie a rotelle.&lt;br /&gt;Per Vale e gli altri la nostalgia è un lusso. Non possono rimpiangere o desiderare ciò che non hanno mai conosciuto. Vale è il solo, nel gruppo, a muoversi autonomamente: dopo aver osservato i suoi compagni, non mi sfugge la naturalezza con cui ripiega le gambe sulla panchina. Una naturalezza del tutto sconosciuta agli altri ragazzini, nessuno dei quali potrebbe sognarsi di salire sul cavallo a dondolo con le proprie forze. Ben avrà dodici anni, suppongo; indossa pantaloni mimetici e una maglia verde militare, ha i capelli e i lineamenti delicati di un bimbo dell’Est e si produce in un sorriso che allarga il cuore quando riesce a orientare il getto di una fontanella in maniera tale da spruzzare il suo accompagnatore. Quanto all’altro suo compagno, la cui sedia a rotelle è stata avvicinata il più possibile alla fontana, è un successo il solo fatto di raggiungere l’acqua, sentirne la carezza o la violenza del getto. Una felicità così intensa per così poco, verrebbe da dire. Quanto sarà lunga la giornata di un ragazzino come Vale, come Ben o come il “piccolo”, il più colpito della compagnia, quello che da dietro le spesse lenti sembra lanciare occhiate adulte di impazienza?&lt;br /&gt;Penso che questi ragazzi non conoscano la noia. Sono troppo occupati a conquistare anche la gratificazione più elementare per prendere in considerazione la monotonia. Non sono interessati al confronto. Il loro è un orizzonte necessariamente limitato: la malattia, un capriccio della biologia, ha disegnato per loro dei confini forse insuperabili. E all’improvviso mi sembra che la vita – il senso della vita - sia solo una questione di orizzonti, di quali e quanti orizzonti ci sappiamo creare, di quanto in là riusciamo a spingere il nostro sguardo. La vita di questi ragazzi, capisco all’improvviso, non è più monotona di quella di un pensionato che, pur non avendo problemi di salute, si autolimita al proprio giardino o al solito percorso di pettegolezzi paesani. E rivedo, parallelamente, gruppetti di adolescenti, coetanei di questi ragazzi, avvezzi a consumare la noia e i soldi dei genitori arroccati sugli sgabelli di un qualche bar, fra sms e chiacchiere vuote e abiti e capigliature, praticamente indistinguibili gli uni dagli altri. Perché mai dovrei giudicare priva di scopo la vita di una creatura che gode della più piccola conquista, che fa tesoro di un granello di polvere, mentre la gran parte delle persone sane, normali e produttive disprezza coscientemente tempo, salute, forza, bellezza, in una parola, la vita?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vale condensa per noi il suo pensiero in una contrazione della parola &lt;em&gt;trattore&lt;/em&gt; e, nel farlo, lascia planare qualche goccia di saliva sul mio piede, sul mio sandalo sportivo, sulle mie belle unghie laccate prugna.&lt;br /&gt;“Eh, quante storie…che sarà mai: è vomito, no?” aveva risolto pratica l’infermiera napoletana quella notte che avevo allagato lo spazio tra il mio letto e quello di un’altra ricoverata. Che sarà mai, penso, per qualche goccia di saliva. Perché mi ricordo di quando non riuscivo a muovere lo sguardo senza essere sopraffatta dalla nausea, perché mi ricordo di che incubo fossi per il personale paramedico, per le mie compagne di stanza. Perché me lo ricordo bene come dovevo dipendere dagli altri anche per le necessità più elementari. E penso che come Vale e i suoi compagni certo si nasce, ma lo si può anche diventare: in seguito a una malattia, un incidente, un insondabile capriccio del destino.&lt;br /&gt;Lo sai, vorrei dire al “piccolo” se solo potesse capirmi – ma chi può dire se davvero non sia in grado di capirmi? - c’è stata una settimana della mia vita in cui anch’io dovevo essere trasportata in sedia a rotelle. So cosa significa dipendere interamente dagli altri, piccolo. Non so dire come tu ti senta esattamente, ma almeno posso provare a immaginarlo, posso accorciare la distanza che apparentemente e per puro caso ci sta separando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più tardi il bluesman ed io andiamo a cercarci un posticino all’ombra dove consumare il nostro semplice pranzo al sacco. Lungo il percorso incrociamo una bimba incantevole, impegnata a spingere il proprio passeggino sotto gli occhi amorevoli dei genitori. Ha i capelli biondissimi, gli occhi azzurri, un profilo impeccabile, un abitino grazioso e scarpine dorate. Un contrasto abbagliante, da spezzare il cuore. Cerco di proiettare il futuro di questa bimba perfetta e, chissà perché, vedo una ragazzina scontrosa, una donna insoddisfatta e autolesionista. Poi penso a Vale, al “piccolo”, alle loro necessità immediate, alla loro notte, a una qualche microscopica, preziosissima conquista che raggiungeranno domani e, se non domani, probabilmente il giorno successivo, o il giorno dopo ancora. Per una creatura che prova felicità al semplice contatto con l’acqua, penso, forse la vita è una miniera di scoperte ed emozioni meravigliose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-5540568052097893614?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/5540568052097893614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=5540568052097893614' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/5540568052097893614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/5540568052097893614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/07/vale-e-gli-altri.html' title='Vale e gli altri'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-2719718195300572437</id><published>2009-07-10T13:21:00.004+02:00</published><updated>2009-07-10T13:27:39.572+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>Please don't take a picture it's been a bad day (R.E.M.)</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;em&gt;"&lt;/em&gt;Suffering does make us more sensitive until it crushes us completely&lt;em&gt;"&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;(Edmund White "The beautiful room is empty")&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-2719718195300572437?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/2719718195300572437/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=2719718195300572437' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/2719718195300572437'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/2719718195300572437'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/07/please-dont-take-picture-its-been-bad.html' title='Please don&apos;t take a picture it&apos;s been a bad day (R.E.M.)'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-2351969899563489551</id><published>2009-07-07T15:16:00.002+02:00</published><updated>2009-07-07T15:19:58.303+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dentro il cratere'/><title type='text'>Della vergogna</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Anche se qualcuno mi dice che non dovrei, io non riesco a non deprimermi leggendo &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/esteri/g8-vertice-3/ras-7/ras-7.html?ref=rephpnews" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;queste notizie&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-2351969899563489551?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/2351969899563489551/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' 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genere preferisco non riceverli proprio.&lt;br /&gt;Che un capo di governo si intrattenga con prostitute e giovani(ssime) donne più o meno vestite, tutte grottescamente ammaestrate a lodare e servire il papipadrone, è un fatto pacificamente acquisito, del tutto conforme al comune senso del pudore. Mentre la scoperta di un intenso, vicendevole legame affettivo da parte di due uomini evoca automaticamente qualcosa di sordido, al punto che ci si stupisce se la trattazione dell’argomento risulta priva di volgarità.&lt;br /&gt;Non mi viene neanche da dire “ce n’è di strada da fare” perché in questo momento farei volentieri un'unica strada: quella verso un paese più civile&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-4199833484211626984?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/4199833484211626984/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=4199833484211626984' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/4199833484211626984'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/4199833484211626984'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/07/della-volgarita.html' title='Della volgarità'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-2931064892644622134</id><published>2009-07-06T21:50:00.004+02:00</published><updated>2009-07-06T22:46:32.330+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soul food'/><title type='text'>Addio Lugano bella: appunti su Estivaljazz 2009</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Chiusi i battenti dell’ultima edizione di &lt;a href="http://www.estivaljazz.ch/home_e.asp?img=img_home&amp;amp;menuon=home" target="_blank"&gt;Estivaljazz&lt;/a&gt; è piuttosto difficile stabilire cosa abbia lasciato dietro di sé la manifestazione di quest’anno: i detriti abbandonati sul campo di Piazza della Riforma dagli ultimi festaioli tiratardi immagino siano stati spazzati con la consueta efficienza svizzera già pochi minuti dopo la fine dell’ultimo concerto. Ammesso che ci fossero molti detriti da spazzare. Perché sabato sera non si è visto l’assembramento brulicante di sempre, niente mondanità, niente &lt;em&gt;mise&lt;/em&gt; stravaganti. Sobrietà? A me è sembrato disinteresse.&lt;br /&gt;Diciamo che la formula recente (quella che ha relegato il jazz al ruolo di specchietto per allodole) comincia ad essere stantia. Forse la musica etnica, considerata chissà perché un facile e ballabile surrogato del jazz, giudicata chissà perché più fruibile da un non meglio precisato “pubblico giovane” ha esaurito le sue teoriche potenzialità. E i presunti concertoni delle star di un passato mitico (Wakeman, Anderson, Hackett e via dicendo) spesso lasciano dietro di sé solo una scia di patetico rimpianto per ciò che non è più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'ormai leggendaria direzione artistica della rassegna formulo una richiesta chiara e semplice: we want jazz!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Strizzare l’occhio alle soluzioni più facili e commerciali per soddisfare gli sponsor non paga più. Il senso di disorientamento del pubblico è chiaramente percepibile, la mancanza di stimoli da parte della direzione artistica pure: la sensazione generale, quest’anno, è stata quella di una manifestazione concepita e fruita per inerzia. L’unica soluzione a mio avviso è riqualificare la rassegna, restituirle l’antica, prestigiosa identità di festival jazz.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-2931064892644622134?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/2931064892644622134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=2931064892644622134' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/2931064892644622134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/2931064892644622134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/07/addio-lugano-bella-appunti-su.html' title='Addio Lugano bella: appunti su Estivaljazz 2009'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-3612265463308233040</id><published>2009-07-05T23:51:00.002+02:00</published><updated>2009-07-05T23:57:45.387+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soul food'/><title type='text'>Genesis</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Un unico effetto durevole è stato prodotto dal concerto luganese di Steve Hackett: il bluesman è stato colto dall'urgenza di sfoderare tutti i suoi illustri vinili dei Genesis, in parte per dimostrarmi che li conosce tutti a memoria&lt;em&gt; (può bastare, ci credo, ci credo...),&lt;/em&gt; in parte per illustrarmi la superiorità delle versioni originali rispetto a quelle ascoltate ieri sera &lt;em&gt;(che il batterista cantante non fosse Phil Collins e tantomeno Peter Gabriel l'avevo capito pure io...)&lt;/em&gt;. Morale: da 24 ore sul piatto girano i Genesis a ciclo continuo. Vabbè, tutto sommato poteva andarmi peggio.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-3612265463308233040?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/3612265463308233040/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=3612265463308233040' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/3612265463308233040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/3612265463308233040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/07/genesis.html' title='Genesis'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-4270015456814040923</id><published>2009-07-02T14:51:00.003+02:00</published><updated>2009-07-02T14:55:29.490+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>In convalescenza</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;em&gt;Jack il Pigrone&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;C’era una volta un ragazzo di nome Jack che viveva con sua madre vicino a un pascolo. Erano molto poveri e la vecchia madre si guadagnava da vivere filando, mentre Jack era così pigro che non faceva altro che crogiolarsi al sole nella bella stagione e starsene seduto in un angolo del focolare se era inverno. Perciò lo chiamavano Jack il Pigrone. La madre non riusciva a fargli fare niente e alla fine, un certo lunedì, gli disse che se non si metteva a lavorare per il suo boccone di pane l’avrebbe cacciato di casa e si sarebbe dovuto arrangiare da solo.&lt;br /&gt;Jack allora si diede una mossa, l’indomani andò a prestare servizio da un contadino del vicinato per un penny; ma mentre tornava a casa, essendo la prima volta che aveva del denaro, perse la moneta nel superare un ruscello.&lt;br /&gt;“Stupidotto, - disse la madre – avresti dovuto metterla in tasca”.&lt;br /&gt;“La prossima volta farò così” rispose Jack.&lt;br /&gt;Bene, l’indomani Jack uscì di nuovo e prestò servizio presso un vaccaio che gli diede una brocca di latte come ricompensa per la giornata. Jack la prese e la pose nella grossa tasca della sua giacca, ma già prima che fosse giunto a casa si era tutto rovesciato.&lt;br /&gt;“Santo cielo! – disse la vecchia – avresti dovuto portarlo sopra la testa”.&lt;br /&gt;“La prossima volta farò così” disse Jack.&lt;br /&gt;Così l’indomani Jack lavorò di nuovo presso un contadino, che concordò di remunerarlo con un formaggio molle. La sera Jack prese il formaggio e se lo mise in testa per portarlo a casa. Quando arrivò a casa il formaggio si era tutto rovinato: in parte si era perduto e in parte gli si era impastato nei capelli.&lt;br /&gt;“Stupidone, - disse sua madre – avresti dovuto tenerlo tra le mani con grande cura”.&lt;br /&gt;“La prossima volta farò così” rispose Jack.&lt;br /&gt;Ora, l’indomani Jack il Pigrone uscì di nuovo e andò a giornata da un fornaio che per tutto il suo lavoro non gli diede altro che un grosso gatto. Jack prese il gatto e cercò di tenerlo tra le mani con grande cura, ma ben presto il micio lo graffiò tanto che Jack fu costretto a lasciarlo andare.&lt;br /&gt;Quando arrivò a casa la madre gli disse: “Sciocco che sei, avresti dovuto legarlo a una cordicella e tirartelo dietro”.&lt;br /&gt;“La prossima volta farò così” disse Jack.&lt;br /&gt;Così il giorno dopo Jack andò a giornata da un macellaio, che lo ricompensò con un bel regalo, una spalla di montone.&lt;br /&gt;Jack prese il montone, lo legò a una cordicella e lo trascinò a terra dietro a sé, così che quando giunse a casa la carne era da buttare via. Quella volta la madre si spazientì proprio perché l’indomani era domenica e lei per il pranzo doveva accontentarsi di un piatto di cavoli.&lt;br /&gt;“Che testa di legno! – disse al figlio. – Avresti dovuto mettertela su una spalla”.&lt;br /&gt;“La prossima volta farò così” rispose Jack.&lt;br /&gt;Beh, il lunedì Jack il Pigrone andò di nuovo a giornata e si sistemò presso un allevatore, che lo ricompensò con un asino.&lt;br /&gt;Ora, per quanto Jack fosse forte, fece fatica a issarsi l’asino sulle spalle, ma alla fine ci riuscì e incominciò a camminare lentamente verso casa con il suo trofeo. Ora, per caso nel corso del cammino passò accanto a una casa dove vivevano un uomo ricco e la sua unica figlia, una bellissima ragazza, sordomuta. Non aveva mai riso in vita sua e i dottori dicevano che non avrebbe mai parlato finché qualcuno non l’avesse fatta ridere. Così il padre aveva annunciato che chiunque l’avesse fatta ridere avrebbe ottenuto la sua mano. Ora, per caso questa signorina guardò fuori dalla finestra mentre passava Jack con l’asino in spalla, e la povera bestia con le gambe all’aria scalciava e ragliava a più non posso. Beh, lo spettacolo era così comico che lei fu presa da un grande attacco di risate e immediatamente riacquistò la parola e l’udito. Il padre era arcicontento e mantenne la promessa dandola in sposa a Jack il Pigrone, che diventò così un ricco gentiluomo. Andarono ad abitare in una grande casa e la madre di Jack visse con loro tutta contenta fino alla morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;(Da “Fiabe tradizionali inglesi” narrate da Flora Annie Steel, illustrate da Arthur Rackham, tradotte da Carla Muschio, Edizioni Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri, 2006)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-4270015456814040923?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/4270015456814040923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=4270015456814040923' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/4270015456814040923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/4270015456814040923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/07/in-convalescenza.html' title='In convalescenza'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-777413764392222462</id><published>2009-06-29T22:34:00.003+02:00</published><updated>2009-06-29T22:42:25.662+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>Eugenio Finardi a Estivaljazz 2009: in estrema sintesi</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;E’ pur vero che tutti si invecchia e si cambia ma Eugenio Finardi è cambiato decisamente in peggio. Ha estremizzato quella sua vena enfatica e retorica che un tempo gli si perdonava facilmente in virtù della bellezza di certe sue (vecchie) canzoni; ha assunto un’aria da predicatore che lo fa assomigliare anche fisicamente a Paulo Coelho; non riesce a infilare due frasi senza tirare in ballo la storia trita e ritrita della madre cantante lirica americana; ha la spudoratezza di proporre di questi tempi un brano come “Dolce Italia” (“…&lt;em&gt;in Italia la gente è più sincera, la vita è più&lt;/em&gt; &lt;em&gt;vera&lt;/em&gt;”… a Euge’, ma che ci pigli per il ****?); ha l’imperdonabile insensibilità di interrompere per ben due volte l’incalzante propulsione di “Diesel” per concedere due assoli jazzistici totalmente estranei allo stile e al senso del pezzo. Poi sarà meglio tacere dell’inaccettabile versione di “Verranno a chiederti del nostro amore” di De Andrè, resa con un inaudito, tronfio vibrato. E sarà pure il caso di stendere un velo pietoso su “Musica ribelle” e su quell’esortazione finale, lanciata con aria mistica e ispirata &lt;em&gt;“…nessuno ci potrà fermare, dobbiamo lottare ecc ecc…”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esempi di narcisismo ipertrofico ne abbiamo fino alla nausea e l’incoerenza è lo stile dominante: caro Eugenio Finardi, chi mai sei diventato?&lt;br /&gt;L’impressione amara che persiste tre giorni dopo il concerto è quella di aver assistito allo spettacolo (neanche tanto ben rodato) di un guitto astuto, un illusionista ruffiano e approssimativo, l’ennesimo furbetto che propina una minestra riscaldata cavalcando l’onda nel più subdolo italian style di regime. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-777413764392222462?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/777413764392222462/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=777413764392222462' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/777413764392222462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/777413764392222462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/06/eugenio-finardi-estivaljazz-2009-in.html' title='Eugenio Finardi a Estivaljazz 2009: in estrema sintesi'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-3385384924113887868</id><published>2009-06-26T12:32:00.000+02:00</published><updated>2009-06-26T12:34:50.872+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soul food'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>Black and white</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt; &lt;a href="http://www.yehplay.com/musics/Caetano-Veloso-Black-and-WhiteAmericanos/57916/" target="_blank"&gt;Caetano Veloso - Black and White/Americanos&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;object id="yehplay" codebase="http://fpdownload.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=" height="60" width="260" align="middle" border="0" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000"&gt;&lt;param name="_cx" value="6879"&gt;&lt;param name="_cy" value="1588"&gt;&lt;param name="FlashVars" value=""&gt;&lt;param name="Movie" value="http://www.mp3tube.net/play.swf?id=ee0204815fde4765cc67bf26d17dad0a"&gt;&lt;param name="Src" value="http://www.mp3tube.net/play.swf?id=ee0204815fde4765cc67bf26d17dad0a"&gt;&lt;param name="WMode" value="Transparent"&gt;&lt;param name="Play" value="-1"&gt;&lt;param name="Loop" value="-1"&gt;&lt;param name="Quality" value="High"&gt;&lt;param name="SAlign" value=""&gt;&lt;param name="Menu" value="0"&gt;&lt;param name="Base" value=""&gt;&lt;param name="AllowScriptAccess" value=""&gt;&lt;param name="Scale" value="ShowAll"&gt;&lt;param name="DeviceFont" value="0"&gt;&lt;param name="EmbedMovie" value="0"&gt;&lt;param name="BGColor" value=""&gt;&lt;param name="SWRemote" value=""&gt;&lt;param name="MovieData" value=""&gt;&lt;param name="SeamlessTabbing" value="1"&gt;&lt;param name="Profile" value="0"&gt;&lt;param name="ProfileAddress" value=""&gt;&lt;param name="ProfilePort" value="0"&gt;&lt;param name="AllowNetworking" value="all"&gt;&lt;param name="AllowFullScreen" value="false"&gt;&lt;embed src="http://www.mp3tube.net/play.swf?id=ee0204815fde4765cc67bf26d17dad0a" quality="High" width="260" height="60" name="yehplay" align="middle" allowscriptaccess="sameDomain" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" wmode="transparent" menu="false"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-3385384924113887868?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/3385384924113887868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=3385384924113887868' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/3385384924113887868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/3385384924113887868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/06/black-and-white.html' title='Black and white'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-9056556938835425215</id><published>2009-06-24T13:06:00.004+02:00</published><updated>2009-06-24T13:13:03.123+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dentro il cratere'/><title type='text'>Raccomandata</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;"OGGETTO: protocollo xx/xxx/xx/x/xxxxxxxx&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con riferimento al protocollo in oggetto, la presente per ribadire che non possiedo alcun apparecchio televisivo ed è mia ferma intenzione non provvedere a tale acquisto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel rammentarVi che non è fatto obbligo ai cittadini di possedere televisori o guardare programmi televisivi, Vi invito a non insistere - né a mezzo di missive né inviando persone presso la mia abitazione - affinché io paghi per ciò che non possiedo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi invito altresì a non formulare supposizioni circa ciò che possiedo o non possiedo e a non violare la mia libertà e la mia sfera privata: le insistenti insinuazioni circa la mia presunta disonestà nei confronti della Vostra azienda non possono che risultare offensive."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;La capiranno stavolta o devo continuare a buttar via soldi in raccomandate?&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-9056556938835425215?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/9056556938835425215/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=9056556938835425215' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/9056556938835425215'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/9056556938835425215'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/06/raccomandata.html' title='Raccomandata'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-1384811242206196101</id><published>2009-06-22T14:17:00.004+02:00</published><updated>2009-06-22T14:29:34.948+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soul food'/><title type='text'>"La veglia" di Anne Enright</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Sj93n0auQbI/AAAAAAAAAHI/ge04O5FWI0c/s1600-h/la+veglia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350126408308769202" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 143px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Sj93n0auQbI/AAAAAAAAAHI/ge04O5FWI0c/s200/la+veglia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;“Mio fratello aveva idee molto chiare in tema di giustizia, però riusciva a far soffrire ogni singola persona che cercasse di amarlo, soprattutto, e in particolar modo, ogni singola donna con cui fosse andato a letto; eppure, dopo un’intera vita passata a spargere la sofferenza, è riuscito a dare la colpa a me. E io sono riuscita a sentirmi in colpa. Perché?&lt;br /&gt;Ecco cosa fa il pudore. Ecco l’anatomia e il meccanismo di una famiglia – di un’intera cazzo di nazione – che annega nel pudore.”&lt;br /&gt;Dico subito che &lt;em&gt;“l’intera cazzo di nazione”&lt;/em&gt; è l’Irlanda ed è con passaggi del genere, di una immediatezza rovente, che Anne Enright, dublinese alla sua sesta pubblicazione, salva &lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788845261725/enright-anne/veglia" target="_blank"&gt;questo romanzo&lt;/a&gt; su cui mantengo comunque più di una riserva.&lt;br /&gt;Nulla da eccepire sulla struttura generale del racconto, fluida e irregolare, totalmente al servizio dello &lt;em&gt;stream of consciousness&lt;/em&gt;; una tecnica più tradizionale, del resto, sarebbe stata insufficiente a restituirci in presa diretta l’angosciato andirivieni tra passato e presente di Veronica Hegarty - tipica rappresentante della borghesia dublinese esplosa col boom economico degli anni ’90 - che deve fare i conti col suicidio di un fratello amatissimo quanto “difficile”. Peccato però che gli affondi nel passato siano così carichi di autocompiacimento da far perdere la strada al lettore: mi sembra che Anne Enright sia estremamente &lt;em&gt;self-indulgent&lt;/em&gt; nel ricostruire per Veronica gli anni in cui sarebbero “stati gettati i semi della morte di suo fratello”, eccessivamente prodiga di dettagli che certo devono aver gratificato l’autrice ma che purtroppo riescono solo a disorientare senza fornire alcuna chiave di accesso al cuore segreto dell’opera, al nucleo generatore di tanta infelicità. E a questo punto nodale si arriva con una virata improvvisa, oserei dire dilettantesca: “E’ arrivato il momento di finirla con le favole e di raccontare senza indugi cosa successe a casa di Ada l’estate in cui io avevo otto anni e Liam quasi nove.”&lt;br /&gt;Due sono secondo me le caratteristiche che fanno la differenza fra un vero romanziere e qualcuno che sa scrivere: la capacità di tendere la mano al lettore, quando necessario, senza darlo a vedere e l’abilità nell’arrivare alle conclusioni in modo graduale e naturale. In entrambi i casi Anne Enright se la cava con una certa approssimazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“I suicidi attirano sempre un bel po’ di folla. La gente si ammassa, preme sulle porte, si assiepa lungo i bordi della chiesa; vengono per principio, perché chi si suicida non lascia soltanto i parenti, lascia l’umanità intera. Vorrei tanto che fossero rimasti a casa.”&lt;br /&gt;Il meglio del racconto sta tutto nel febbrile monologo interiore della protagonista, negli sguardi taglienti di una donna che non ha più ragioni per cedere alle ipocrisie. Belle, perché vibranti, sincere, mai sentimentali le rievocazioni del passato in famiglia dove i dettagli circa la singolare personalità del fratello – avvisaglie della sua sofferenza psichica - vengono disseminati con opportuna naturalezza.&lt;br /&gt;Curioso come la stampa britannica abbia percepito “La veglia” come un romanzo tetro (in più di un’occasione è stato definito “&lt;em&gt;bleak&lt;/em&gt;”): strano come non sia stata colta tutta l’amara ironia che lo percorre, quello stile così tipicamente irlandese che sa sempre tenere agganciate con disinvoltura tragedia e ilarità. E’ su questo terreno, quello del realismo spudorato, passato al setaccio di uno humour &lt;em&gt;necessario&lt;/em&gt; (unica arma per la sopravvivenza) che Anne Enright si muove con assoluta padronanza, coinvolgendo il lettore nell’angoscia di Veronica Hegarty, disposta a un time out dalla normalità per inabissarsi nel malessere psichico – quello del fratello ma anche il proprio - e ottenere una risposta a tanto dolore.&lt;br /&gt;L’indagine di Veronica, molto banalmente, a mio avviso, individua l’epicentro del disastro in un episodio di abuso sessuale accuratamente rimosso, perdendo così l’occasione di contestualizzare con chiarezza quella violenza che, di fatto, germina insieme alla follia nel fertile terreno della famiglia.&lt;br /&gt;“Eccola, infine. La lenta marcia degli Hegarty superstiti: non so quale ferita stiamo mostrando a questa gente, a parte la ferita della famiglia. Perché, proprio in questo momento, scopro che far parte di una famiglia è il modo più straziante possibile di essere vivi.”&lt;br /&gt;Ecco, è proprio questa l’incoerenza psicologica che limita il romanzo di Anne Enright: dopo tante aperte accuse alla famiglia, il rifiuto di portare a compimento l’indagine, la ricerca di un capro espiatorio (la violenza di un estraneo) pur di non recidere definitivamente il cordone ombelicale.&lt;br /&gt;“Dio santo come odio la mia famiglia, questa gente che non ho mai scelto di amare, ma che amo lo stesso. E com’è patetico, questo tentativo di scappare da tutti loro.”&lt;br /&gt;Per inciso, trovo che questo sia anche il limite dei libri di Colm Tóibín: conflitti, ipocrisie e tragedie, ragionevolmente rassettati nell’ultimo capitolo, fughe che si sciolgono in false partenze. Conclusioni che non propendono per un maturo superamento del conflitto, non auspicano sanificazioni e cicatrizzazioni ma finiscono col manifestare morbosa gratitudine per il dono di un Dna malato.&lt;br /&gt;Peccato che, ancora oggi, sia questa l’immagine vincente della letteratura irlandese contemporanea. (“La veglia” ha vinto il Man Booker Prize 2007).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-1384811242206196101?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/1384811242206196101/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=1384811242206196101' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/1384811242206196101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/1384811242206196101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/06/la-veglia-di-anne-enright.html' title='&quot;La veglia&quot; di Anne Enright'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/Sj93n0auQbI/AAAAAAAAAHI/ge04O5FWI0c/s72-c/la+veglia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-7404223525138151575</id><published>2009-06-21T12:20:00.004+02:00</published><updated>2009-06-21T12:23:24.380+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dentro il cratere'/><title type='text'>La nausea - 2</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Ora, può essere che, non essendo carnivora, io sia anche particolarmente sensibile al problema, ma è mai possibile, mi chiedo, che ogni santa domenica che dio manda in terra questi eccellenti individui che sono i miei vicini di casa debbano ammorbarmi le stanze con gli affumicanti effluvi provenienti dalle loro insopportabili grigliate?&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-7404223525138151575?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/7404223525138151575/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=7404223525138151575' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/7404223525138151575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/7404223525138151575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/06/l-nausea-2.html' title='La nausea - 2'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-5060841655595216486</id><published>2009-06-20T15:14:00.004+02:00</published><updated>2009-06-20T15:47:09.465+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>La nausea</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Erano mesi, ormai, che non mi concedevo un sabato mattina di commissioni e (modesto) shopping in centro ed è stato penoso. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Non ho fatto che incrociare per strada tutte queste ragazze, queste giovani donne assolutamente identiche fra loro, tutte pettinate e accessoriate come le donne del presidente che invadono le prime pagine dei quotidiani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;La libreria e il negozio di dischi hanno offerto una boccata d'ossigeno, mi hanno evitato l'attacco di panico, ma l'angoscia era lì pronta a riagguantarmi all'uscita. Il cielo era così smagliante da riuscire solo ad amplificare il generale insulto al buon gusto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Credo di aver consumato ogni residuo di tolleranza. Ho raschiato nel fondo del mio cuore ma non so più trovare un briciolo di disponibilità al compromesso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Non sopporto più la prevedibilità e l'indistinguibilità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Sono così stanca che non ho nemmeno più la forza di sollevare la testa e ruggire.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Qualcuno mi porti via di qui, per favore. E' il mio solo desiderio, in questo momento: andare via di qui senza guardarmi indietro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;"Fade far away, dissolve, and quite forget..."&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-5060841655595216486?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/5060841655595216486/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=5060841655595216486' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/5060841655595216486'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/5060841655595216486'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/06/la-nausea.html' title='La nausea'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-7414456815614241173</id><published>2009-06-18T21:32:00.004+02:00</published><updated>2009-06-18T21:42:34.429+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soul food'/><title type='text'>Calling Orpheus back</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;"All my life I've made friends and lost lovers and talked about these two activities as though they were very different, opposed; but in truth love is the direct and therefore hopeless method of calling Orpheus back, whereas friendship is the equally hopeless because irrelevant attempt to find warmth in other shades. Odd that in the story Orpheus is lonely, too."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;(Edmund White, "A boy's own story")&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-7414456815614241173?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/7414456815614241173/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=7414456815614241173' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/7414456815614241173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/7414456815614241173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/06/calling-orpheus-back.html' title='Calling Orpheus back'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-1784342626469981166</id><published>2009-06-15T21:08:00.003+02:00</published><updated>2009-06-15T21:19:11.314+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;inutile guida'/><title type='text'>Tutti a Fano!</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Insomma è confermato: la &lt;em&gt;creatura&lt;/em&gt; ha fatto colpo sugli organizzatori del &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.moonlightfestival.com/" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Moonlight Festival&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt; e così siamo diventati - la &lt;em&gt;creatura&lt;/em&gt; ed io - parte del programma. Da non credere.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-1784342626469981166?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/1784342626469981166/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=1784342626469981166' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/1784342626469981166'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/1784342626469981166'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/06/tutti-fano.html' title='Tutti a Fano!'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-5534026826222136165</id><published>2009-06-13T14:49:00.018+02:00</published><updated>2009-06-13T17:01:48.532+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soul food'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Da qui messere si domina la valle'/><title type='text'>13 giugno 1979 - 13 giugno 2009</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SjOop23qGwI/AAAAAAAAAG4/bqIzZB6Sf0w/s1600-h/demetrio+1978.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5346802619675974402" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 146px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SjOop23qGwI/AAAAAAAAAG4/bqIzZB6Sf0w/s200/demetrio+1978.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SjOoZ_4NiHI/AAAAAAAAAGw/y26DYf7vUEI/s1600-h/demetrio.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5346802347216308338" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 93px; CURSOR: hand; HEIGHT: 130px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SjOoZ_4NiHI/AAAAAAAAAGw/y26DYf7vUEI/s320/demetrio.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Erano gli anni in cui i dischi andavo a comprarli in bicicletta al negozio del paese (non ancora nobilitato a cittadina) dove sono nata; anni in cui succedevano cose infinitamente più grandi di me, non poter prendere parte alle quali mi sembrava un'intollerabile ingiustizia. Scalpitavo dentro l'impotenza dei miei pochi anni.&lt;/span&gt; &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Erano tempi in cui le notizie le apprendevamo prevalentemente dalla carta stampata. Così ho un ricordo abbastanza preciso di me e mio fratello chini su un quotidiano a leggere e rileggere quell'articolo che spiegava come il concerto che si sarebbe tenuto all'Arena di Milano si sarebbe trasformato in un'occasione commemorativa: infatti, i soldi necessari alle costose cure cui Demetrio Stratos si stava sottoponendo a New York ormai non servivano più. Demetrio Stratos, a New York, se n'era andato per sempre, a 34 anni. Credo di poter dire che fu uno dei primi grandi dolori della mia vita, la prima persona amata che mi sia stata tolta.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Ero una ragazzina delle scuole medie, all'epoca. Demetrio per me era un mito. Un modello. E poi era bellissimo.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-5534026826222136165?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/5534026826222136165/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=5534026826222136165' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/5534026826222136165'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/5534026826222136165'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/06/13-giugno-1979-13-giugno-2009.html' title='13 giugno 1979 - 13 giugno 2009'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/SjOop23qGwI/AAAAAAAAAG4/bqIzZB6Sf0w/s72-c/demetrio+1978.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-4351606264410074629</id><published>2009-06-07T17:04:00.004+02:00</published><updated>2009-06-07T17:15:56.714+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dentro il cratere'/><title type='text'>C'è sempre una prima volta</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Votare, ho votato. Per le Europee, però. Perchè la scheda delle amministrative, per la prima volta nella mia vita, l'ho annullata. Con un insulto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Si trattava di scegliere fra:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;a) una lista capeggiata da un ex sindaco sei anni fa destituito dall'incarico per abusi sessuali nei confronti di alcuni suoi studenti. (Sì, ha osato ricandidarsi)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;b) l'attuale giunta che è di fatto una costola della lista di cui sopra e mena gran vanto per aver rifatto i cessi delle elementari. (Come se io pretendessi la promozione per il semplice fatto che timbro in orario)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;c) la Lega Nord. (Non aggiungo altro)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;In tutta coscienza non ce n'era uno che potessi definire il male minore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-4351606264410074629?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/4351606264410074629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=4351606264410074629' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/4351606264410074629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/4351606264410074629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/06/ce-sempre-una-prima-volta.html' title='C&apos;è sempre una prima volta'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889880373140248775.post-6237595364041681445</id><published>2009-06-07T10:07:00.001+02:00</published><updated>2009-06-07T10:09:29.875+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;inutile guida'/><title type='text'>L'inutile creatura</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Insomma sembra proprio che la mia povera creaturina sghemba sia uscita dal guscio. A tre anni dal concepimento.&lt;br /&gt;Come mi sento? Malissimo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Innanzitutto non è un bel momento per venire al mondo. E poi era infinitamente meglio quando i miei personaggi me li tenevo zitta zitta tutti per me, dentro di me. Era infinitamente meglio quando vivevo in simbiosi con loro. O loro vivevano al posto mio. O io evitavo di vivere perché avevo da pensare a loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa che farei più volentieri adesso? I bagagli. Scomparire, dileguarmi, ecco cosa mi farebbe stare meglio. Il mio compito qui è finito. Tempo scaduto. Urge una nuova vita. (E tre anni fa sapevo benissimo come sarebbe andata a finire).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889880373140248775-6237595364041681445?l=lasoffittadifuchsia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/feeds/6237595364041681445/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=889880373140248775&amp;postID=6237595364041681445' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/6237595364041681445'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889880373140248775/posts/default/6237595364041681445'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lasoffittadifuchsia.blogspot.com/2009/06/linutile-creatura.html' title='L&apos;inutile creatura'/><author><name>exit</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_kbs_WRJqHzU/S0Hr0kAQdUI/AAAAAAAAAOk/lq4rC5ZKPmc/S220/berlino+agosto+2009+309.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
